Lettore medio

13 modi di vedere una ragazza grassa (Mona Awad)

“Poi mi guarda e dice: «Tu hai una bellezza che è solo tua». Ogni volta che lo dice sorrido, anche se provo la sensazione che mi abbia abbandonata su un’isola deserta, portandosi via l’unica barca. Vorrei dirle non voglio avere una bellezza che è solo mia, niente affatto.”

Elisabeth, ragazza dolce e insicura cresciuta nella noiosa periferia di Misery Saga, in Canada, vive un rapporto conflittuale con il suo corpo, in grave sovrappeso, e con il resto del mondo, che pare giudicarla soltanto in base al suo aspetto fisico e approfittarsi del suo buon cuore solo perché è “grassa” e dunque disperata e bisognosa d’affetto. Dopo anni di delusioni amorose, di insulti e insicurezze, Elisabeth decide di mettersi a dieta e, grazie a una incredibile forza di volontà, riesce a perdere peso e ad entrare in quegli aderenti abiti a tubino che la madre ha sempre desiderato indossasse.
Ma la perdita di peso non porta a Elisabeth la felicità sperata. Continua a vedersi come una ragazza grassa, affama se stessa nell’ossessiva ricerca di un corpo perfetto, un ideale che le è stato inculcato fin dalla più tenera età dalla madre obesa, fan delle magrissime dive di Hollywood, e da un padre assente, che concepisce l’essere sovrappeso come una debolezza.
In tredici capitoli ci vengono mostrati frammenti della vita di Elisabeth, il modo in cui la sua mancanza di autostima si riflette sull’immagine che ha di sé e sulle persone che la circondano. Nonostante tutto il peso perso, è ancora una “ragazza grassa”: il cibo è il nemico, un peccato a cui ogni tanto ancora cede e poi se ne vergogna; le ragazze naturalmente magre sono “troie”, perché paiono deriderla per la sua mancanza di bellezza e perfezione.
È un mondo distorto il suo, in cui tutto gira intorno al suo aspetto fisico, ai suoi difetti, alla sua incapacità di essere amata per ciò che è. Ma quello che Elisabeth non ha ancora capito è che per essere finalmente felice deve imparare lei stessa ad amarsi.

Con la sua scrittura diretta, a tratti cruda, e sorprendentemente arguta, questo libro mi ha fatto piangere e riflettere molto. L’autrice denuncia la cultura odierna, che propone canoni estetici irraggiungibili ai più, e dipinge un personaggio estremamente umano, vulnerabile, pronto a cancellarsi pur di conformarsi allo standard di bellezza della nostra società.

Titolo: 13 modi di vedere una ragazza grassa
Autore: Mona Awad
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 280
Anno: 2017
Prezzo: € 17,00
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Soundtrack consigliato: “Scivoli di nuovo” di Tiziano Ferro (durante), “Perfect” di Pink (dopo).

L’autrice
Mona Awad è nata nel 1978 a Montreal, in Quebec, e cresciuta in Ontario. Ha studiato Letteratura Inglese alla York University e alla Brown University e sta conseguendo il dottorato in scrittura creativa alla Università di Denver. 13 modi di vedere una ragazza grassa è il suo primo romanzo, che ha vinto il premio Amazon come Miglior Libro d’Esordio ed è stato tra i finalisti del Giller Prize nel 2016.

Claudia

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