Lettore medio

Allah, san Gennaro e i tre kamikaze (Pino Imperatore)

“In ultimo, una speranza: che Allah, San Gennaro e i tre kamikaze venga citato e ricordato come un libro di pace.”

Sembrerà strano, ma credo che il miglior modo per recensire questo romanzo sia cominciare da una frase inserita che l’autore inserisce nei ringraziamenti. Già. Perché, dopo aver trattato con successo il delicatissimo argomento “camorra”, Pino Imperatore decide stavolta di sfoggiare il suo talento umoristico parlando di terrorismo. Il pretesto è il suo nuovo romanzo “Allah, San Gennaro e i tre kamikaze” edito da Mondadori.
Dopo un lungo addestramento, Feisal, Salim e Amira vengono spediti in Italia con un obiettivo: mietere vittime in territorio occidentale. Una strage, anzi tre, in nome del proprio credo religioso. Sarà Napoli a far da sfondo al loro gesto estremo.
I tre dovranno individuare obiettivi sensibili, orari di punta e luoghi che non permettano vie di fuga. Inoltre, dovranno attentare ai simboli della città meridionale più famosa al mondo. Per meglio integrarsi nella multietnica realtà partenopea, quale migliore sistemazione del vico Scassacocchi, a due passi da Forcella. Lì dove non c’è da stupirsi se le vicine di casa lustrano i pavimenti in déshabillé o ci si ritrovi in casa gatti famelici e blatte altrettanto affamate.
Una volta fuori dalle mura domestiche poi, i tre attentatori si troveranno di fronte non soltanto la Napoli da cartolina e quella narrata da poeti e filosofi. Vi è la Napoli che s’infervora contro il tifoso col turbante bianconero, dopo un pareggio interno con la Juve, e quella che si esalta per le macchine anatomiche o il Cristo velato esposti all’interno della cappella San Severo.
Ma, soprattutto, i tre si troveranno a riflettere sul vero significato della vita, nascosto nel sorriso di un assistente universitario o, magari, nell’applauso che una folla festante riserva a San Gennaro.
Quello che ho maggiormente apprezzato della scrittura di Pino Imperatore è stata la capacità di proporre una Napoli non stereotipata. La camorra è una piaga e lui non lo nasconde. Così come non viene celata al lettore la difficoltà di prendere i mezzi pubblici o il costante pericolo di essere raggirati. Ma tutto il mondo diventa paese se l’arma dell’ironia è quella con cui si racconta una storia che trova nella città di Partenope un’inattesa ma gradevolissima protagonista.

Titolo: Allah, San Gennaro, e i tre kamikaze
Autore: Pino Imperatore
Genere: Umoristico
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 211
Anno: 2017
Prezzo: € 17,50
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Soundtrack consigliata: Bella ‘mbriana (Pino Daniele). Se io fossi San Gennaro (Federico Salvatore).
Piatto consigliato: Cercate su google “cucina napoletana” e scegliete quello la cui immagine vi stuzzica di più.

L’autore
Pino Imperatore, nato a Milano nel 1961 da genitori emigranti napoletani, vive ad Aversa e lavora a Napoli. È la mente dietro il laboratorio di scrittura comica “Achille Campanille” nel quale si sono formati scrittori del calibro di Maurizio De Giovanni.
Tra i suoi successi editoriali: “Benvenuti in casa Esposito”, divenuto un fortunatissimo spettacolo teatrale, e “Bentornati in casa Esposito, nel quale affronta con ironia e leggerezza il tema della camorra.

Paquito

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