Lettore medio

Giro di vite (Henry James)

“Ero lì per proteggere e difendere quelle creaturine, le più derelitte e adorabili del mondo, la forza della cui inermità si era anche troppo esplicitata, una pena costante e profonda, per chi era loro legato d’affetto. In realtà eravamo insieme, isolati dal mondo, uniti nel comune pericolo. Loro non avevano che me, e io be’, io avevo loro.”

In Inghilterra, in una grande casa di campagna, un gruppo di persone si riunisce per le festività natalizie. Uno dei passatempi è quello di riunirsi, ogni sera, davanti al camino per raccontare storie del terrore, pertanto uno degli ospiti, Douglas, mette a conoscenza la compagnia di una storia molto singolare. Protagonista è l’ex istitutrice di sua sorella, che gli ha lasciato una testimonianza scritta. In giovane età questa signorina (di cui mai viene svelato il nome) ha lavorato presso un gentiluomo che l’ha assunta per prendersi cura dei suoi due nipotini, Miles di dieci anni e Flora di otto.
La ragazza si trasferisce così nelle campagne dell’Essex, nella magione di Bly, dove incontra i suoi protetti e, fin dal primo momento, instaura con i due bambini un rapporto molto stretto, dovuto alle caratteristiche fisiche e caratteriali dei piccoli; il loro aspetto angelico, la dolcezza nelle parole e nei modi la conquistano subito. Ben presto però la giovane donna si accorge di una serie di strani avvenimenti che minano la tranquillità della casa: apparizioni misteriose minacciano i due bambini e lei sarà chiamata a intervenire per salvare loro e se stessa.
“Giro di vite” presenta le classiche caratteristiche del racconto gotico: una grande casa isolata, una protagonista giovane e ingenua, due bambini che all’apparenza sembrano creature innocue e innocenti.
Henry James gioca con i suoi personaggi ma sopratutto col lettore, suggestionandolo per poi ribaltare la situazione poche righe dopo.
Si dubita di tutto e di tutti: dall’innocenza di Miles e Flora, alla salute mentale della giovane istitutrice; poi dello zio benefattore e dei domestici. Questa costante incertezza che pervade le pagine, e si protrae fino all’incredibile conclusione, lascia ampio spazio all’interpretazione del lettore che dovrà  rispondere a suo modo all’ultima domanda: quella che si è appena finita di leggere è una ghost story o un romanzo psicologico?

Titolo: Giro di vite
Autore: Henry James
Genere: Gotico
Casa editrice: SE
Pagine: 141
Anno: 2013
Prezzo: € 19
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Consiglio di lettura: Luci soffuse, coperta e bevanda calda a portata di mano.

L’autore
Henry James (1843 – 1916) di origine statunitense ma naturalizzato inglese, fu uno scrittore incredibilmente prolifico tanto nel campo della narrativa quanto della saggistica.
La sua specialità sono le “short stories”, con le quali cerca di dare spazio a temi sociali e morali. Era, infatti, sua ferma convinzione che gli scrittori dovessero presentare la propria visione del mondo attraverso la produzione letteraria. Altri titoli degli di nota sono “Ritratto di signora”, “Le bostoniane” e “Washington Square”. Da molti dei suoi lavori sono stati tratti film di successo: in particolare, “Giro di vite” ha ispirato il film “The Others” del 2001.

Giovanna

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