Lettore medio

La dura legge di Baywatch (Mattia Bertoldi)

Baywatch coverEcco quindi che cosa è questo libro: una raccolta di momenti tipici e distintivi di quegli anni che solo noi abbiamo condiviso, tra gli anni dell’infanzia e quelli dell’adolescenza. Non un elenco di ricordi sul quale stringerci insieme per piangere, mi raccomando: ci servono solo a ricordare da dove siamo passati e dove siamo arrivati. Ci hanno messo nella versione beta del futuro e nemmeno lo sapevamo, ma abbiamo comunque contribuito a svilupparla, a migliorarla e a evolvere noi stessi per diventare qualcosa di più.
Noi. Quelli degli anni 90”.

Crescere negli anni ’90 è stata un’avventura e una sfida allo stesso tempo.
La prima perché questo decennio è stato consacrato all’innovazione e alla sperimentazione in vari campi: tecnologia, reti mobili, internet, televisione e cinema. La seconda, perché non sempre i tempi erano maturi al cambiamento, con risultati non sempre ottimali. Perché quindi dedicare un libro agli aspetti più caratteristici (e spesso disastrosi) di questo decennio? Secondo il giovane autore, Mattia Bertoldi, non per giocare con l’effetto nostalgia: perché se è vero che gli anni della nostra infanzia sono ammantati da un’aura speciale (quasi sempre in toni “seppia”) è anche vero che quasi nessuno tornerebbe indietro a quando, ad esempio, per registrare una compilation si doveva “tampinare” per ore i programmi radiofonici più “in”, oppure quando il top della connessione a internet era il modem a 56k. O magari il robottino “Emiglio”, spacciato per l’ultimo ritrovato della robotica.
Da qui la domanda: Se non per evocare un “effetto nostalgia”, che scopo ha questo testo? In primis, quello di ricordare. È facile dimenticare cosa siamo stati e da che punto siamo partiti: guardare quello che più ci piaceva da piccoli con occhi più maturi, ad esempio, è un ottimo esercizio di memoria.
In secondo luogo, per divertirsi: se gli anni ’90 sono stati basilari per l’industria dell’intrattenimento, tra serie tv che hanno fatto la storia (“Baywatch”, “Willy il principe di Bel-Air” che lanciò la carriera di Will Smith o l’intramontabile “Beverly Hills 90210”) e i grandi kolossal cinematografici (su tutti “Titanic” di James Cameron), sono anche stati pieni di mode assurde (dai tatuaggi da attaccare alla pelle fatti di piccoli cristalli Swarovski alle terribili scarpe Buffalo) che oggi reputiamo ai limiti del ridicolo, ma all’epoca, hanno fatto breccia nel cuore di un’intera generazione.

Titolo: La dura legge di Baywatch
Autore: Mattia Bertoldi
Genere: saggistica
Casa editrice: Book Salad
Pagine: 190
Anno: 2017
Prezzo: € 14
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Consigli di lettura
Musica: “Maracaibo” (Lou Colombo), una qualsiasi hit dei: Take That, Backstreet boys o Spice Girls.
Film: Titanic, L’attimo fuggente, The Truman show, Mamma ho perso l’aereo.
Serie tv: X-files, E.R. – medici in prima linea.

L’autore
Mattia Bertoldi, nato nel 1986 a Lugano. Oltre a curare il testo “La dura legge di Baywatch. Tutto quello che avete amato negli anni ’90” ha pubblicato sempre per la casa editrice BookSalad il suo romanzo d’esordio“Ti sogno, California” uscito nel 2012.

Giovanna

 

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