Lettore medio

La collina dei conigli (Richard Adams)

“Gli animali non si comportano come gli uomini” disse. “Se devono battersi, si battono. Se devono uccidere, uccidono. Ma non usano la loro intelligenza per trovar la maniera di arrecar danni alle altre creature, di avvelenar loro la vita. Essi hanno dignità, hanno animalità”.

A Sandleford in Inghilterra c’è una conigliera, non diversa da molte altre che si possono trovare in campagna all’inizio dell’estate. Come molte altre ha una sua gerarchia interna: c’è il capo coniglio, poi l’Ausla, una sorta di aristocrazia, poi i periferici, conigli piccoli e gracili a cui vengono affidati i compiti più ingrati e che godono di scarsa considerazione.
Quello che questa conigliera ha di diverso è che sta per finire i suoi giorni: un pericolo, infatti, incombe su di essa e l’unico a rendersene conto è un coniglietto con doti molto particolari chiamato Quintilio. Purtroppo nessuno crede ai suoi presentimenti,tranne suo fratello maggiore Moscardo che, in virtù della sua forza, intelligenza e resistenza, convince altri amici del pericolo e si mette a capo di un piccolo gruppo di fuggitivi.
Ognuno di loro ha un talento che, nel corso della storia, si rivelerà utile nei momenti di crisi: Sglali è forte e coraggioso, Dente di Leone ha doti da cantastorie, Mirtillo è ingegnoso. I nostri intraprendono quindi un viaggio che ha come scopo non solo la ricerca di una nuova casa ma di un luogo dove poter fondare una comunità priva delle leggi restrittive a cui finora erano dovuti sottostare: un luogo libero e felice dove crescere e prosperare. Dovranno quindi fronteggiare diversi pericoli, stringere inaspettate e strane alleanze e infine, combattere per la casa e la sicurezza che con tanta fatica sono riusciti a costruire.
I conigli del racconto hanno, al pari degli esseri umani, una propria lingua, il lapino, dei sistemi gerarchici di governo e sopratutto possiedono l’arte di raccontare storie: hanno un corpus di leggende, racconti e poesie che fanno capolino nel corso del libro e che lascia intendere una cultura profonda quanto quella umana.
È una storia di coraggio, amicizia e libertà, narrata in un modo epico che non può lasciare indifferenti e che nasconde una morale molto importante: anche la creatura più piccola può cambiare il proprio destino e compiere gesta epiche.
I conigli protagonisti della storia sono tratteggiati in modo così magistrale da non poter non provare empatia per le loro disavventure, gioia per le loro conquiste e una punta di tristezza quando si chiude il libro e si assiste all’ultimo tramonto sul colle Watership.

Titolo: La collina dei conigli
Autore: Richard Adams
Genere: Fantastico
Casa editrice: Bur – Biblioteca Universale Rizzoli
Pagine: 434
Anno: 2013
Prezzo: € 11
Tempo medio di lettura: 4-5 giorni
Consiglio di lettura: da leggere in totale relax, immersi nel verde o in campagna.

L’autore
Richard Adams (Newbury nel 1920, Whitchurch nel dicembre 2016), per “La collina dei conigli” si è ispirato ad alcuni racconti che narrava alle figlie. E alla loro insistenza nel raccoglierle in un libro. Il romanzo fu pubblicato nel 1972 e da allora non ha smesso di essere unastoria popolare e apprezzata da tutti. Tra i suoi romanzi più celebri in Italia “La valle dell’orso” e “I cani della peste”.

Giovanna

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