Lettore medio

Tartarughe all’infinito (John Green)

9788817097864_0_0_0_75“Lo scienziato adesso è seccato, e dice «Be’, se è così su cosa è appoggiata la tartaruga?»
E la vecchia dice «Signore, lei non capisce. Sono tartarughe all’infinito»”.

Potrebbe sembrare eccessivo considerare John Green un “fenomeno letterario generazionale”. Tuttavia, il quarantenne narratore di Indianapolis riesce anche col suo nuovo romanzo, “Tartarughe all’infinito”, edito da Rizzoli, a raccontare gli adolescenti e le loro problematiche.
Dopo i successi di “Città di carta”, “Cercando Alaska” e “Colpa delle stelle” (giusto per citare quelli più noti), Green stavolta dà voce ad Aza, una ragazzina con qualche problema, impegnata a indagare, suo malgrado, sulla morte del magnate Russell Davis Pickett Senior, miliardario eccentrico capace di redigere un testamento nel quale l’erede universale della sua fortuna è un tuatara, un rettile longevo e assolutamente ignaro di esser diventato così ricco.
Quello del denaro è un punto cruciale nel romanzo: se Davis, amico del cuore di Aza (fidanzato sembra una parola grossa), non si cura minimamente dell’eredità ma si preoccupa della stabilità emotiva del fratellino Noah, lasciato solo nel momento più delicato della sua infanzia, non esita a donare centomila dollari ad Aza per una preziosa informazione, è proprio questa fortuna che porterà la protagonista e la sua migliore amica Daisy, autrice di fan fiction di “Star Wars” molto apprezzate in rete, a confrontarsi sui concetti di: denaro, futuro, prospettive di vita.
Dilemmi che Aza affronta quotidianamente, dialogando col suo stesso io, mentre vive ossessionata dai batteri: quelli contenuti nel suo organismo e quelli (in particolare il Clostridium difficile) che potrebbe ricevere durante un bacio. Inoltre, Aza non si cura di provocarsi quotidianamente dolore fisico infierendo, ad esempio, su un callo posto sull’indice.
A darle supporto, la dottoressa Singh, una terapeuta capace di tener testa alla paziente, e sua madre, presenza talvolta ingombrante nella vita di una ragazza che gira a bordo di un’auto chiamata Harold e che cerca continuamente conforto nel ricordo del padre.
“Ragazzi con problemi”, quindi, un cliché che Green presenta ancora una volta, ma riuscendo a non essere banale e trascinando il lettore tanto nei sotterranei di Indianapolis quanto nel cinema privato di casa Pickett o nel fast food Applebee.

Titolo: Tartarughe all’infinito
Autore: John Green
Genere: Young adult
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 333
Anno: 2017
Prezzo: € 17,50
Tempo medio di lettura: 4 giorni
Da leggere: Quasi esclusivamente di sera, per meglio godersi le atmosfere del libro.
Film consigliato: L’intera saga di Star Wars, così da godersi a pieno la fan fiction di Daisy.

L’autore
John Green è uno scrittore statunitense. Durante la stesura del suo romanzo d’esordio, “Cercando Alaska”, ha lavorato come giornalista in una serie di redazioni, recensendo romanzi. Dai suoi libri sono stati tratti due fortunati film: “Colpa delle stelle” e “Città di carta”.

Paquito

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