Lettore medio

#mineviandanti sulla via Popilia (Valentina Barile)

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“Caccerò prima o poi i piedi fuori del finestrino, almeno per rispettare il suo rito dell’Appia. Ma è ancora presto, mi devo allontanare di più per farlo, non ci devono essere umani intorno”.

Si rimette in viaggio Valentina Barile, autrice di #mineviandanti sulla via Popilia, edito da Les Flaneurs edizioni. Non un semplice diario di viaggio, ma un romanzo fatto di: panorami mozzafiato, momenti di riflessioni e storie di vita. Quelle che Valentina sapientemente raccoglie e racconta tra le pagine del suo nuovo libro.
Una strada che collega Capua a Reggio Calabria: un viaggio nel profondo sud, tra storie antiche e quelle di tutti i giorni; autostrade mai completate e b&b non proprio accoglienti;  scorci che lasciano senza fiato e incontri che spiazzano il narratore prima del lettore.
Naturale sequel di #mineviandanti sull’Appia Antica, questo romanzo è arricchito dalla prefazione di Paolo Di Paolo (il precedente volume conteneva quella di Paolo Rumiz), ma soprattutto di una riflessione iniziale di Valentina: il desiderio di raccontare nuovamente i propri viaggi. Un desiderio supportato da Alessio Rega, editore di Le Flaneurs edizioni, una realtà piccola (anagraficamente parlando) ma interessante.
Non si corre il rischio di spoiler, raccontando gli spostamenti di Valentina e Federica (compagna di viaggio già nel precedente romanzo) tra siti archeologici abbandonati ed escamotage per poterne fruire e i sapori che il meridione sa regalare. Ma quel che arricchisce queste pagine sono gli spunti sui quali Valentina riflette. E lasciamo che sia lei a raccontarci #mineviandanti attraverso questa insolita intervista:
Nome: Valentina
Cognome: Barile
Titolo del tuo ultimo romanzo: #mineviandanti sulla via Popilia
Perché proprio questo titolo? Il titolo, come per il primo – #mineviandanti sull’Appia antica – viene dal mio racconto di viaggio sui social network. Abbiamo scelto di mantenere l’hashtag per essere quanto più vicini a un pubblico giovane, che forse con un linguaggio diverso sarebbe stato più difficile da raggiungere.
La canzone che meglio ti rappresenta: “All I want” di Joni Mitchell.
Il romanzo (non il tuo, mi raccomando) che meglio ti rappresenta: “On the road” di Jack Kerouac.
Nella tua valigia non possono mai mancare: Taccuino, macchina fotografica, libri.
Recensisci in 300 battute il tuo romanzo: Diario di viaggio, di inchiesta, di esplorazione, che vuole fare luce sul legame attuale tra l’uomo – la sua consapevolezza – e la storia, la natura dei luoghi. Sulla conservazione dell’identità.
Non poche sono le similitudini col precedente romanzo, tuttavia questa volta sono le storie delle persone che hai incontrato a predominare, rispetto al territorio. Come mai questa scelta? Non credo si possa parlare di scelta, perché la scrittura di questo diario è frutto della mia crescita emotiva e intellettuale. Un buon narratore di viaggio si concentra sui luoghi e sulle persone, poco su se stesso, per meglio dire, tira fuori se stesso, il proprio punto di vista, attraverso il modo in cui racconta quello che vede.
Quanto tempo, mediamente, impieghi per leggere un romanzo? Sono lenta nella lettura, perché ci infilo altro di mezzo: altri libri, altri documenti. Ma se un romanzo mi piace, è facile che in due o tre ore arrivi alla fine.
Quale libro consiglieresti a un lettore medio? Più che consigliare un libro, suggerirei di leggere generi diversi, soprattutto gli scrittori contemporanei, per capire in quale dimensione del tempo viviamo.
Non è che si corre il rischio, viaggiando con te, di finire tra le pagine di un romanzo? Sicuro. Le persone della mia vita – poche -, con cui condivido tutto, sanno che qualsiasi spostamento fatto assieme può finire in uno dei miei scritti. Ma non è solo viaggiando con me che ci si finisce: capita spesso, e le mineviandanti ne sono la dimostrazione, che anche la serata in un pub possa essere fatale per la creazione di concetti sviluppati nei miei libri.
Saluta i lettori medi con un aforisma: Appena avete un’ora di tempo, partite, anche da soli.

Titolo: #mineviandanti sulla via Popilia
Autrice: Valentina Barile
Genere: Viaggi
Casa editrice: Les Flaneurs
Pagine: 92
Anno: 2017
Prezzo: € 10,00
Tempo medio di lettura: 2 ore
Mete consigliate: Partite da un punto A e raggiungete un punto B, ovunque esso si trovi, in non meno di 5 giorni, così da avere milleuno storie da raccontare.

L’autrice
Valentina Barile è: ufficio stampa, docente di scrittura, editor e, soprattutto, narratrice di viaggi. Il suo primo romanzo, #mineviandanti sull’Appia antica, ha ottenuto diversi riconoscimenti. È tra le organizzatrici della fiera editoriale di Napoli “Ricomincio dai libri”.

Paquito

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