Lettore medio

Pollo alle prugne (Marjane Satrapi)

91Wno7ofGdL“Arrivò la sera e Nasser Ali Khan aveva molta fame. Era normale, visto che ormai non mandava giù niente da due giorni. Passò mentalmente in rassegna tutto ciò che gli piaceva. Alla fine, si fissò sul suo piatto preferito: il pollo alle prugne”.

È il Novembre 1958 e Nasser Ali Khan ha deciso di morire.
Vive a Teheran, è un musicista molto conosciuto e apprezzato fino a quando la sua vita cambia, a seguito di un evento “tragico”. Sua moglie, durante un litigio, gli rompe il tar, lo strumento musicale col quale si esibisce e al quale è molto legato.
Nonostante gli sforzi per trovarne uno nuovo, Ali Khan fallisce nell’impresa e arriva a comprendere che il vero problema non risiede nel tar ma dentro sé stesso, nel fatto che non trae più alcun piacere né conforto dalla musica, la sua unica ragione di essere.
E ora non riesce più a suonare: senza l’arte,  sente di non avere più nulla per cui valga la pena vivere. È intrappolato in un matrimonio palesemente infelice e nemmeno il resto della sua famiglia costituisce un valido motivo per restare attaccato alla vita: crede che i suoi figli non lo amino e che i vecchi rancori con suo fratello gli impediscano di vederne l’affetto e l’ammirazione.
Lasciarsi morire è quindi l’ultima e risolutiva soluzione, a cui si attacca con disperazione, diventando sordo a qualsiasi richiamo al buonsenso. Durante i cinque giorni che precedono la sua dipartita, ripercorrerà i momenti più importanti della sua storia in un continuo alternarsi tra passato e presente: come ha conosciuto la musica e i sacrifici fatti in suo nome; l’amore perduto e la frustrazione per un matrimonio imposto; il dolore per un paese che va allo sbando senza poter far nulla per evitarne il tracollo.
“Pollo alle prugne” è più breve e conciso rispetto al precedente lavoro di Marjane Satrapi, il celebre “Persepolis”. Non racconta una storia autobiografica né richiama apertamente alla situazione politica dell’Iran, ma non per questo ha meno valore.
È una storia forse inverosimile ed estrema, ma non per questo meno appassionante. Con il suo tratto essenziale e i dialoghi diretti Marjane Satrapi restituisce con precisione sensazioni e impressioni: il dolore come la gioia, la necessità della memoria e tutte quelle emozioni che compongono una vita.

Titolo: Pollo alle prugne
Autore: Marjane Satrapi
Genere: Graphic novel
Casa editrice: Sperling e Kupfer
Pagine: 96
Anno: 2009
Prezzo: € 15,00
Tempo medio di lettura: 1 ora
Consiglio di lettura: Cimentarsi nella preparazione, e relativa degustazione, del piatto preferito del protagonista.

L’autrice
Marjane Satrapi ha raggiunto la fama grazie a “Persepolis”, il primo graphic novel della storia iraniana. Nata a Rasht in Iran, è cresciuta a Teheran ma a causa della guerra nel suo paese. Ha vissuto a Vienna, tornando in patria per completare gli studi, scontrandosi però con la durezza del regime e, da allora, ha vissuto a Strasburgo prima e a Parigi poi, dove risiede tutt’ora. Sono state realizzate versioni cinematografiche di entrambi i suoi lavori a cui ha lavorato come sceneggiatrice e regista: “Persepolis” è stato candidato al Premio Oscar nel 2008 mentre “Pollo alle prugne” è stato presentato alla sessantottesima edizione della Mostra Internazionale del cinema di Venezia.

Giovanna

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