Lettore medio

Piccole donne (Louisa May Alcott)

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“Credo che le grandi signore non si divertano la minima parte di quello che ci divertiamo noi, nonostante tutte le nostre sfortune: capelli bruciati, vestiti vecchi, guanti a cui manca il compagno e scarpette troppo alte che fanno prendere storte alle persone abbastanza sciocche da portarle” disse Jo, e credo che avesse perfettamente ragione.

Meg, Jo, Beth e Amy sono le quattro famosissime protagoniste di questo romanzo, le “Piccole donne” del titolo (l’edizione che ho letto è quella edita da Salani).
Siamo in America verso la metà dell’Ottocento e il paese è in guerra: il signor March, padre delle ragazze, è partito come volontario al fronte e le donne della famiglia vanno avanti come possono. La signora March cresce le sue ragazze con amore e fermezza impartendo loro le lezioni necessarie per migliorare i propri difetti e coltivarne i pregi. Ognuna delle ragazze ha il proprio carattere che si afferma sempre più col progredire della storia.
La primogenita è Meg: dolce, bella, più delle altre rimpiange gli agi perduti dalla famiglia durante questo periodo di ristrettezze economiche.
Jo invece è la ribelle, il maschiaccio, sempre pronta a lanciarsi in qualche avventura. Ama i libri e la scrittura. Beth è la più timida, ha una passione per il pianoforte e cerca sempre di prendersi cura di tutti. Infine c’è Amy, la piccola di casa; vanitosa, un po’ egoista e con una grande passione per la pittura.
L’arco narrativo dura un anno, durante il quale le ragazze affronto i piccoli, grandi problemi della vita. Un anno durante il quale crescono e cambiano, combattendo contro i propri limiti caratteriali, superando ostacoli, proteggendosi e cementando il loro rapporto.

Cosa si può dire di un classico che, ancora oggi, non smette di affascinare i suoi lettori? È senz’altro un romanzo destinato a tutti. La storia si basa sui valori semplici della vita: lavoro, rispetto, onore e l’apprezzare quel che si ha. Ma è sopratutto un racconto sul cambiamento, sull’idea che lavorando su se stessi, si possa diventare persone migliori. Un romanzo sempre attuale, il cui messaggio arriva al cuore di un lettore che non può fare a meno di affezionarsi alle giovani protagoniste e alle loro vicende.
Louisa May Alcott riesce nell’intento di raccontare una storia con valori che non perdono mai il loro spessore, e lo fa mantenendo un tono ironico e uno stile semplice capaci di rendere la lettura gradevole.

Titolo: Piccole donne
Autore: Louisa May Alcott
Genere: Classici per ragazzi
Casa editrice: Salani – collana Ape Junior
Pagine: 220
Anno: 2010
Prezzo: 6,00
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Consiglio di lettura:Da recuperare la bellissima trasposizione cinematografica del 1994 e la più recente miniserie targata BBC.

L’autrice
Louisa May Alcott (1832-1888) è famosa per la sua tetralogia dedicata alle sorelle March. Molte delle esperienze raccontate nei suoi libri hanno un fondamento di realtà: come le protagoniste dei suoi romanzi, anche lei e le sue sorelle hanno dovuto lavorare per mantenere la famiglia che versava in gravi difficoltà economiche dopo che il padre, insegnante e filosofo, perse il lavoro a causa delle sue idee troppo “moderne”.
Cominciò a scrivere e pubblicare racconti su alcune riviste già all’età di sedici anni finché non raggiunse il successo e poté mantenere tutta la famiglia. A Piccole donne fanno seguito Piccole donne crescono, I ragazzi di Jo, Piccoli uomini. La Alcott è autrice di molti altri romanzi, scritti anche sotto lo pseudonimo di A.M. Barnard.

Giovanna

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