Lettore medio

Cuentos frìos – racconti freddi (Virgilio Piñera)

9788876066924_0_0_0_75“L’uomo va a letto presto. Non riesce a prendere sonno. Si rigira […]. Accende una sigaretta. Legge un poco. Torna a spegnere la luce. Ma non riesce a dormire. […] Alle sei della mattina carica una pistola e si fa saltare le cervella. L’uomo è morto ma non ha potuto addormentarsi. L’insonnia è una cosa molto persistente.”

Ventidue racconti brevi, alcuni brevissimi, mi sono bastati per delineare la personalità letteraria di un autore controcorrente quale è stato Virgilio Piñera. Controcorrente e scomodo. Perché nei suoi “Cuentos Frìos” (Edizioni Il Foglio) già dalle prime pagine emerge la sua trasgressività, la voglia di rottura dagli schemi classici della letteratura buonista, la reazione al “bavaglio” con cui il regime zittiva le voci degli intellettuali con idee diverse da quelle della Rivoluzione.
Racconti freddi come il tono distaccato con cui vengono narrati, nonostante i contenuti violenti, talvolta raccapriccianti. Perché anche quando il protagonista parla in prima persona sembra limitarsi a raccontare anaffettivamente ciò che accade.
Storie surreali che parlano soprattutto di corpi, mutilati o dilaniati – il che mi ha fatto subito pensare al cinema di David Cronenberg -, eppure non vi è nessun coinvolgimento emotivo, nessun dolore; e allora cavarsi gli occhi o mangiare la propria carne diventano nelle pagine di Piñera episodi ordinari, quasi scontati.
Una narrazione di fatti e persone che sembrerebbero distanti anni luce dal mondo se non vi fossero diversi punti d’ancoraggio alla vita quotidiana; a cominciare dai protagonisti delle storie, spesso fenomeni da baraccone, storpi e pieni di difetti, proprio a testimonianza della crudezza della realtà che rappresentano, fino ad arrivare al tema della morte, spesso presente, che ho interpretato come allegoria della liberazione dall’ostracismo del regime.
Racconti freddi in cui convergono tematiche bollenti, come l’omosessualità e il sesso, che dunque appaiono quasi un ossimoro, ma vengono trattate con garbo e dignità letteraria, senza essere mai espliciti, come se Piñera volesse lasciare al lettore la facoltà di interpretarli come tali.

Titolo: Cuentos frìos – racconti freddi
Autore: Virgilio Piñera (traduzione di Gordiano Lupi)
Genere: Grottesco/surreale
Casa editrice: Edizioni Il Foglio
Pagine: 150
Anno: 2017
Prezzo: € 15,00
Tempo medio di lettura: 2 giorni.
Sottofondo musicale consigliato: la chitarra di Compay Segundo.

L’autore:
Virgilio Piñera (1912-1979) è stato un autore cubano di racconti brevi, poesie e opere teatrali, soprattutto nell’ambito del teatro dell’assurdo, prima ancora che lo stesso acquistasse notorietà grazie alle commedie di Ionesco.
Oltre all’attività di scrittore, è stato direttore di riviste e ha collaborato con testate giornalistiche anche in Argentina.
Inviso al regime e costantemente vittima della censura, sia per i contenuti controrivoluzionari delle sue opere sia per la sua omosessualità, solo dopo la morte Cuba gli ha riconosciuto la meritata grandezza letteraria e lo ha consacrato come uno dei più grandi esponenti della letteratura del suo Paese.

Giano

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