Lettore medio

Figli del diavolo (Liliana Lazar)

9788832970104_0_0_0_75“Durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu (1965/1989) in Romania sono stati abbandonati decine di migliaia di bambini. Si è diffusa l’abitudine di soprannominarli «figli del diavolo», in riferimento al principale responsabile di questa situazione”.

Romania, anni ’80. Elena Cosma è un’infermiera trentacinquenne col desiderio di diventare madre. Credo sia questo il modo migliore per introdurre sinteticamente “Figli del diavolo”, il nuovo romanzo di Liliana Lazar edito da 66thand2nd.
In una terra, la Romania guidata da Nicolae Ceaușescu, in cui il governo invita il popolo alla procreazione, impedendo l’uso di contraccettivi prima del quarto figlio, si diffonde la pratica degli aborti illegali e l’abbandono di nascituri, denominati appunto “figli del diavolo”. Contro questa pratica si batte Elena denunciando, senza troppi timori di ritorsione, quelle donne disposte a rischiare la propria vita pur di non vedersi costrette a sfamare un’altra bocca. È questo quel che sostiene Zelda P., una delle pazienti di Elena, alla quale l’infermiera fa una proposta: affidare a lei il nascituro.
Nasce così un messinscena che porta Elena a fingersi gravida e a dare alla luce Damian, un bambino che ha nel colore dei capelli rossi l’evidente legame genetico con la sua madre biologica.
Elena decide così di trasferirsi in una piccola realtà moldava, Prigor, nella quale pensa di crescere il proprio figlio in serenità conquistandosi i favori della popolazione locale abituata a servirsi di un veterinario, il sindaco Ivanov, per le cure mediche.
Ma pure qui la situazione non è affatto rosea tra donne che ricorrono a pratiche illegali per abortire, le angherie cui dovrà sottostare il piccolo Damian, l’incontro con la famiglia Ferman (vera chiave di volta del romanzo) e un orfanotrofio nel quale Elena vivrà situazioni di degrado della moralità prima che delle strutture.

Mi è piaciuto particolarmente questo romanzo, in cui alla fiction si mescola la realtà. Le atmosfere cupe di un paese, la Romania, che ha vissuto un medioevo contemporaneo. L’arretratezza culturale, mista alla dilagante povertà, hanno portato alle situazioni narrare da Liliana Lazar in un romanzo del quale non posso aggiungere altro, per evitare spoiler.
Mi sia concesso aggiungere solo che un brivido mi ha attraversato la schiena quando ho letto le ultime righe della storia. Spero basti questo per convincervi a leggerlo.

Titolo: Figli del diavolo
Autrice: Liliana Lazar
Genere: Drammatico
Casa editrice: 66thand2nd
Pagine: 233
Anno: 2018
Prezzo: € 16,00
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Da leggere: Durante l’inverno così da lasciarsi suggestionare dalle atmosfere descritte nel romanzo.

L’autrice
Liliana Lazar è un’autrice nata in Moldavia e cresciuta in Romania, dopo la caduta del regime di Ceaușescu. Trasferitasi in Francia ha cominciato la sua carriera di scrittrice col romanzo “Terra di uomini liberi”, che ha ottenuto il Prix des cinq continents de la Francophonie.

Paquito

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