Lettore medio

Saga (Tonino Benacquista)

saga“Da dove vengono le idee? Come nascono i personaggi? Una cosa è certa: bisogna essere in quattro per dar vita a una Saga. Se uno di noi lancia in aria una voglia, un’impressione o un dubbio, ci sarà sempre un collega pronto ad acchiapparlo al volo”.

Cominciamo da un assunto: leggere questo romanzo è stata un’impresa degna di un romanzo. Scusate il gioco di parole, ma reperire “Saga” di Tonino Benacquista, edito da Einaudi nel 1998 (non proprio ieri) è stato particolarmente complicato.
Un sito internet (sempre sia lodato) mi ha concesso, poco prima di Natale, l’opportunità di acquistarlo e, finalmente, leggerlo. E qui scatta il secondo assunto: l’attesa del piacere è essa stessa il piacere. Specie se si legge un libro del genere.
I protagonisti sono quattro: Mathilde, autrice di decine di romanzi rosa, ormai finita nel dimenticatoio; Jerôme, semisconosciuto sceneggiatore al quale (sostiene!) è stata rubata l’idea per un kolossal hollywoodiano; Louis, maturo professionista della scrittura cinematografica, ormai vicino alla pensione; Marco, un ragazzo pronto a tutto pur di emergere nel rutilante mondo dello show business.
Il produttore della tv generalista, Seguret, affida a loro la realizzazione della sceneggiatura di “Saga”, una serie televisiva che dovrà riempire il palinsesto dalle 4 alle 5 del mattino. Ottanta puntate in tutto, con vincoli da rispettare rigidamente: dal cast limitato al divieto tassativo di girare scene in esterna. Dalla loro la possibilità di scrivere tutto quel che si vuole.
Un compito da assolvere, quindi, tra le mura di un piccolo ufficio all’interno del quale i quattro si conoscono, si confrontano (ognuno di loro si apre, raccontando i propri trascorsi e condividendo paure e aspettative) e si coalizzano affinché il prodotto sia quanto meno valido e soddisfi le aspettative di Seguret che pare limitarsi a ricordar loro scadenze e costi da contenere.
Ma cosa succederebbe se “Saga”, serie tv di ottanta puntate messa in onda alle 4 del mattino, ottenesse un successo così inaspettato da approdare in prima serata?

A questa domanda risponde Benacquista, capace di coinvolgere il lettore nella storia grazie a una trama avvincente nella quale compaiono, molto spesso, stralci di sceneggiatura della serie.
Il punto di forza del romanzo sta senz’altro nei personaggi, delineati in modo impeccabile e in grado di creare grande empatia col lettore. Una vena malinconica caratterizza Louis, Mathilde è l’essenza stessa del romanticismo, mentre Jerôme è chiamato “Mr. Vendetta” per il suo innato cinismo. Marco, narratore del romanzo, è qualcuno capace di sognare a occhi aperti, consapevole che per ottenere successo è necessaria la gavetta e, talvolta, sacrificare qualcosa di importante come gli affetti.

Titolo: Saga
Autore: Tonino Benacquista
Genere: Umoristico
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 364
Anno: 1998
Prezzo: € 14,46
Tempo medio di lettura: 4 giorni
Da leggere: Prima e dopo aver visto una qualunque serie televisiva.
Serie tv consigliate: “Boris”.

L’autore
Tonino Benacquista è un francese di origini italiane. Prima di avvicinarsi alla scrittura è stato: cuccettista, appendi quadri, pizzaiolo, parassita mondano. Il tutto al solo per scopo di procurarsi materiale per i suoi romanzi. Uno dei suoi più grandi fan è lo scrittore Daniel Pennac.

Paquito

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