Lettore medio

Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini (Carla Marcone)

9788889682999_0_0_0_75“L’uomo nobile non si perde mai d’animo e vince il timore”. Quelle parole le erano bastate a porle nell’anima l’ebbrezza che emerge dal pericolo e ne trae una forza più grande. Non si sarebbe arresa mai.

Napoli, 1826. Nella casa di una delle famiglie nobili più in vista della città, viene al mondo Teresa Filangieri, la cui vita scorrerà scandita da alcuni tra gli eventi storici più importanti del nostro paese: la nascita della prima tratta ferroviaria nel 1839, la Napoli-Portici; i moti del 1848, le guerre d’Indipendenza e  le politiche colonialiste agli albori del XX secolo.
Fin dalla giovane età, Teresa mostrerà di essere una ragazzina dal carattere indomito e ribelle, contraddistinta da un ardore che la nonna Carolina, l’austera moglie austriaca del famoso filosofo – e nonno di Teresa – Gaetano Filangieri, tenterà di costringere tra i lacci del corsetto e le lezioni di latino. Ma nulla potrà contro il temperamento di Teresa che, per tutta la vita, rimarrà fedele a se stessa, sia quando, ancora ragazza, accoglierà tra le mura di casa sua lo scugnizzo Raffaele, sia quando, all’indomani del più grande dolore che una madre possa mai provare nella sua vita, deciderà di fondare il primo ospedale pediatrico della città di Napoli.

Troppo poco si sa della figura della Filangieri ma, grazie a Carla Marcone e al suo romanzo “Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini” (edito da Scrittura&Scritture), oggi possiamo dirci più ricchi. Perché una volta che Teresa entra nella tua vita non ne può più uscire. Attraverso una scrittura a tratti onirica, Carla Marcone ci regala l’esperienza di una donna straordinaria e ci insegna che, se perseguiti con forza di volontà e tenacia, è possibile realizzare i propri obiettivi anche partendo da una condizione di svantaggio, anche quando di fronte a noi sembrano esserci ostacoli insormontabili. Ci insegna che arrendersi non è un’opzione.
Sicura che a questo punto sarete curiosi di saperne di più, ho contattato l’autrice per una breve intervista.

Nome: Carla
Cognome: Marcone
Come e quando Teresa Filangieri è entrata nella tua vita? Come racconto nella nota d’autore del romanzo, Teresa è entrata nella mia vita in un pomeriggio d’aprile mentre giocavo a carte, per le quali ho una grande passione quasi quanta ne ho per i libri. Scartai un asso e squillò il telefono. Con quello squillo e le voci di Chantal e Eliana Corrado, le mie editrici, è cominciato tutto. Sono state loro ad avere l’idea di raccontarla e l’hanno affidata alla mia penna.
Quanto tempo hai dedicato alle ricerche sulla vita e le opere di Teresa Filangieri? Non so per quanto ho studiato e per quanto ho scritto. In più ho avuto una battuta d’arresto di qualche mese: non mi sentivo all’altezza di tale impresa. È stata una donna talmente immensa che ancora adesso, a romanzo terminato, scopro altre cose su di lei che mi fanno sentire una briciola al suo cospetto.
Dalla lettura del tuo romanzo si evince un forte coinvolgimento nella vicenda di Teresa Filangieri. Ci sono delle caratteristiche che vi accomunano? Magari. Mi piacerebbe assomigliarle almeno un po’.
Quale pensi sia l’eredità lasciata da Teresa Filangieri alle generazioni del III millennio? Un’eredità di libertà, dignità e consapevolezza, che lei e altre come lei hanno contribuito a lasciarci militando nel grande esercito dell’amore.
In molti passi del tuo romanzo si possono incontrare delle immagini dalle sfumature oniriche. Qual è la tua fonte di ispirazione? Questa domanda mi piace molto. È una cosa in me radicata. Mi viene naturale quando racconto una storia. Non è studiata, mi appartiene. Il sogno è un aspetto importante della mia cultura: da buona napoletana vivo anche, forse soprattutto, di sogni. A ciò aggiungi gli studi classici. I greci, dell’Italia meridionale antichi colonizzatori, consideravano reale il luogo onirico, non immaginario. E sognare era un’attività che meritava grande attenzione e rispetto. In più c’è lo zampino di Freud che ho studiato compulsivamente qualche lustro fa, affascinata dalla sua interpretazione del sogno come metodo per accedere all’inconscio. E poi, come voleva Rodari “or che i sogni e le speranze si fan veri come i fiori, sulla Luna e sulla Terra fate largo ai sognatori”!
C’è un momento della giornata e/o un luogo in particolare in cui preferisci dedicarti alla scrittura? Da sempre disordinata, ho dovuto fare un grande lavoro su me stessa per imporre al tempo un minimo di disciplina. Con grande sacrificio ce l’ho fatta. Ho imparato a marcare il cartellino d’entrata ogni pomeriggio e d’uscita poco prima di cena. In breve dedico alla scrittura dalle tre alle cinque ore quasi ogni giorno. Però, la storia che racconto nel tempo disciplinato, non mi dà mai tregua. Mi bracca ovunque, specie nel luogo rispettato e creduto reale dai greci, interpretato da Freud e radicato nella mia cultura.
Un saluto e un augurio a tutti i lettori medi: Vi saluto augurandovi tante, ma tante tante, belle letture.

Titolo: Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini
Autore: Carla Marcone
Genere: Romanzo storico, collana Voci
Casa editrice: Scrittura&Scritture
Pagine: 160
Anno: 2017
Prezzo: € 13,50
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Soundtrack Consigliata: “Te voglio bene assaje”
Da leggere: Ripercorrendo i passi di Teresa Filangieri tra le strade di Napoli

L’autrice
Carla Marcone è nata a Napoli in una calda notte di luglio, mentre nel mondo echeggiava la rivolta e le streghe tornavano bruciando il reggiseno in piazza. Crescere in una famiglia di stampo patriarcale, dove, però, erano le donne a portare i pantaloni, ha sviluppato in lei un estremo senso di ribellione contro ogni sopruso, contro ogni ingiustizia. I personaggi dei suoi romanzi, di cui racconta in uno stile fatto spesso di parole sussurrate che nascondono segreti, affrontano nella maggior parte dei casi il proprio destino spinti dalla molla dell’adessovelafacciovedereiodicosasonocapace, talvolta uscendone vittoriosi, altre delusi e sconfitti. Dopo il romanzo Fiori di carta (2006), Carla Marcone intinge la penna nella Storia ed entra nel romanzo storico.

Vera

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