Lettore medio

L’imprevedibile viaggio di Harold Fry (Rachel Joyce)

9788868361952_0_0_1583_75“… Harold fu pervaso da un senso di leggerezza che lo fece sorridere. Capì che il suo viaggio a piedi, quel camminare per espiare i propri errori, era anche un modo per accettare le stranezze degli altri. Essendo di passaggio, si trovava in un luogo dove tutto, non solo gli spazi, era aperto. La gente si sentiva libera di parlare, e lui era libero di ascoltare. Di portarsi via un po’ di loro. Troppe erano le cose che aveva trascurato, e quel poco di generosità lo doveva sia a Quuenie sia al passato”.

Mi sono commosso. Basterebbero queste tre parole per raccontare “L’imprevedibile viaggio di Harold Fry”, romanzo d’esordio della scrittrice britannica Rachel Joyce, edito da Pickwick.
Una mattina, la mite esistenza del sessantenne Harold, viene scossa da una lettera. A scriverla è Queenie, con cui il protagonista ha condiviso per anni il posto di lavoro in un birrificio. La donna racconta di essersi ammalata di cancro e di non avere più speranze. Ad Harold il difficile compito di risponderle con una lettera che non sia troppo formale né troppo sdolcinata. Poche righe, un saluto, un ringraziamento ed ecco che Harold si avvia verso una cassetta delle lettere per spedirla. La supera e oltrepassa pure le successive dando inizio a un viaggio. Spinto dalle parole di una ragazza (il cui nome non verrà rivelato) impiegata in una stazione di servizio, che sostiene di aver aiutato sua zia a guarire dal cancro attraverso la fede, Harold prende una decisione: raggiungerà Queenie all’altro capo dell’Inghilterra. Mille chilometri che affronterà a piedi, con addosso una camicia, una cravatta e un paio di scarpe da vela, poco utili per questo genere d’impresa. Ma Harold è determinato, al punto da scrivere continuamente alla sua collega “Resta in vita e aspettami”.
Un cammino, quello di Harold, verso un punto lontanissimo ma, soprattutto, attraverso i meandri della sua mente. Durante il tragitto, infatti, il protagonista ricorda il difficile rapporto coi genitori e quello ancor più complicato col figlio David. Senza dimenticare Maureen, sua moglie, che più volte lo invita a tirarsi indietro.

Non posso e non voglio scrivere altro. Sarebbe un peccato aggiungere anche solo un’altra parola sulla trama. Dico solo che questo libro è commovente e affronta tematiche delicate come il cancro o la malattia di Alzheimer con grande delicatezza. Ricorda, inoltre, quanto sia necessario non legarsi troppo ai beni materiali e che bisogna avere traguardi da raggiungere nella vita. E poco importa se la strada è impervia e va percorsa a piedi.

Titolo: L’imprevedibile viaggio di Harold Fry
Autrice: Rachel Joyce
Genere: Sentimentale
Casa editrice: Pickwick (Sperling & Kupfer)
Pagine: 310
Anno: 2012
Prezzo: € 9,90
Tempo medio di lettura: 5 giorni
Da leggere: Quando si sente, forte, l’assenza di qualcuno.
Mete consigliate: Seguire l’itinerario di Harold Fry e augurarsi, lungo il cammino, di trovare insoliti compagni di viaggio.

L’autrice
Rachel Joyce è nata nel Gloucestershire, dove vive tuttora con il marito, le figlie e tantissimi animali. Ha lavorato diversi anni per i canali radiofonici della BBC, scrivendo sia sceneggiati originali sia adattamenti di grandi classici della letteratura. “L’imprevedibile viaggio di Harold Fry”, il suo romanzo d’esordio, ha riscosso un successo internazionale.

Paquito

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...