Lettore medio

Il ritratto del morto (Daniele Oberto Marrama)

MarramaRitrattoMortoCover640x451-211x300Un fantastico italiano di inizio Novecento – in conclusione – che può benissimo essere messo a fianco di illustri esempi stranieri, D.O. Marrama sia quel che si dice un “illustre sconosciuto”.

Maramma? Chi era costui. Mi sia concessa questa citazione manzoniana per parlare dell’autore de “Il ritratto del morto” (edito da Cliquot), Daniele Oberto Marrama. Autore napoletano di fine ‘800, apprezzato dalla collega Matilde Serao che ne introduce questa raccolta di racconti dedicati all’horror, apparsa in volume nel 1907, dopo la singola pubblicazione sui giornali.
Quel che ho maggiormente apprezzato di quest’antologia è stata l’abilità dell’autore di lavorare sulle suggestioni. Se in “Il ritratto del morto”, il narratore viene a contatto con un fantasma, ne “La scoperta del capitano” è un quadro a creare patemi alla protagonista femminile. Ed è il volto ritratto in un ciondolo, nel racconto “Il medaglione”, a scatenare la furia omicida del protagonista. Sfiora la follia pure il professor Arsenius protagonista de “L’uomo dai capelli tinti”, convinto di essere l’autore di un gesto folle: dar fuoco a un teatro. Dulcis in fundo, l’idea di spiazzare completamente il lettore con il racconto “Ben Haissa”.
Rispettati, all’interno del volume, i cliché del genere: manicomi criminali, ospedali e castelli diroccati sono il set di queste storie raccontate sotto forma di aneddoti da narratori tanto attendibili quanto assai comuni (giornalisti, medici laureandi, capitani di lungo corso). Inoltre, ho apprezzato lo stile di Marrama molto asciutto e senza fronzoli. Un libro piacevole che, a mio parere, riscuoterà consensi tra i lettori più variegati, non solo gli amanti del genere horror.

Titolo: Il ritratto del morto
Autore: Daniele Oberto Marrama
Genere: Horror
Casa editrice: Cliquot
Pagine: 99
Anno: 2017
Prezzo: € 3,99 (ebook)
Tempo medio di lettura: 1 giorno
Da leggere: Di notte, col rumore della pioggia come sottofondo e con delle luci fioche per creare un’atmosfera quanto mai cupa.

L’autore:
Daniele Oberto Marrama nasce a Napoli nel 1874. Avvocato e giornalista, collaborò con diverse testate tra cui “Il Mattino”, “La Settimana” (rivista letteraria fondata da Matilde Serao di cui fu redattore capo) e “Il Giorno” che spesso ospitava i suoi articoli dedicati alle più importanti manifestazioni artistiche nazionali e le sue recensioni sulle novità letterarie dell’epoca.

Paquito

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