Lettore medio

La guerra è una mafia (Generale Smedley D. Butler)

9788899381370_0_0_0_75“In breve, sono stato uno scagnozzo della mafia, un gangster del capitalismo, uno di quelli che ritirano il pizzo. Ripensando a tutto questo, credo che potrei dare consigli ad Al Capone. Il meglio che lui sia riuscito a fare è stato operare in tre quartieri. Io l’ho fatto in tre continenti”.

Cari lettori medi, non lasciatevi ingannare dalla citazione: non avete davanti agli occhi la recensione dell’ennesimo libro su gangster e criminali. La guerra è una mafia”, del Generale Smedley D. Butler (ed. Ad est dell’equatore) è un pamphlet politico-sociale che raccoglie il frutto del lavoro di conferenziere di un ex generale dei Marines degli Stati Uniti d’America.
Butler è stato protagonista dei principali teatri bellici del primo quarantennio del XX secolo. Proprio perché ha potuto toccare con mano, se non addirittura esserne responsabile, dei principali conflitti di inizio secolo, Prima Guerra Mondiale compresa, la denuncia dell’autore risulta ancor più efficace. Infatti, lungi da sostenere posizioni guerrafondaie, Butler dimostra come dietro i conflitti ci siano gli interessi delle grandi multinazionali, e, in particolare, quelle della industria bellica, vere e proprie burattinaie delle politiche imperialistiche a stelle e strisce.
Il libro raccoglie tre testi di altrettante conferenze tenute da Butler negli anni ’30, in piena grande depressione, già pubblicati come supplemento del “Reader’s Digest”. Attraverso l’eloquenza di Butler scopriamo i meccanismi dei profitti di guerra e il lato oscuro dei cosiddetti “professionisti della pace”, le organizzazioni no-profit, che attraverso associazioni e donazioni private accumulano grandi capitali. Nell’ultima conferenza, infine, Butler compie un vero e proprio atto d’accusa verso i seminatori d’odio, coloro che fomentano i conflitti, traendone un tornaconto personale.
Con grande lungimiranza, Butler traccia un quadro particolareggiato della situazione sociopolitica all’alba del secondo conflitto mondiale, delineando gli interessi che ne sono stati alla base. Particolarmente caustico il ritratto che l’autore fa di Mussolini, il generale infatti aveva reso pubblico un episodio raccontatogli da un amico commilitone e giornalista: mentre si trovava nell’auto ufficiale del Duce, era accaduto un incidente. L’auto avrebbe travolto e ucciso un bambino, e Mussolini avrebbe imposto all’autista di tirar dritto, poiché una singola vita “è insignificante di fronte alle questioni di Stato”. L’episodio riportato da Butler nel 1931 portò a un’incidente diplomatico tra Stati Uniti ed Italia, segnando la fine della carriera del generale.

Insomma, Butler dimostra come la guerra non sia altro che un affare dove pochi ci guadagnano e quasi tutti perdono (la vita e non solo). Il volume è impreziosito da una serie di statistiche sul business degli armamenti aggiornato al 2016 che dimostra come le parole di Butler siano tutt’ora attuali.

Titolo: La guerra è una mafia
Autore: Generale Smedley D. Butler
Genere: Saggistica
Casa editrice: Ad est dell’equatore
Pagine: 110
Anno: 2017
Prezzo: € 10,00
Tempo medio di lettura: 2 ore
Film Suggeriti: Apocalypse Now”; “Lord of the war”.
Canzoni suggerite: Eve of Distriction” Barry McGuire.

L’autore:
Smedley Darlington Butler (1881-1940) è stato generale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, insignito due volte della Medal Of Honor, la più alta onorificenza del Congresso.

Giancarlo

 

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