Lettore medio

L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire (Angelo Zabaglio a.k.a. Andrea Coffami)

9788898978090_0_0_1503_75Alex suda. Ma suda in maniera abominevole. […] si è fatto la Jacuzzi grande che usa con la sua ragazza per farci l’amore. Lei si chiama Olivia […] fa dei peti portentosi che però non puzzano, sono solo rumorosi. Ma loro sono una coppia perfetta e sono innamorati. E nella Jacuzzi Alex o Olivia scopano da dio, tanto lui suda, ma non se ne accorge nessuno, lei scoreggia, ma tanto c’è l’idromassaggio.

Trentadue momenti di risate e follia pura. La forza narrativa de “L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire” di Angelo Zabaglio a.k.a. Andrea Coffami, edito da Gorilla Sapiens Edizioni, si potrebbe riassumere in queste poche righe. Già, perché i racconti di quest’antologia vanno oltre i confini della normalità.
Fin dalla prefazione si capisce come, andando avanti con la lettura, si entri nel regno del nonsense. L’autore è cresciuto a pane e cinema, e si notano molte affinità col politicamente scorretto delle pellicole dei Monty Python, soprattutto “Il senso della vita”, da cui mutua la satira sociale e religiosa.
Lo stile di scrittura sfocia nel pulp di bukowskiana memoria, soprattutto quello de “La macchina strizza fegato” o di “Sei pollici”, con dialoghi e personaggi che risultano incredibilmente reali, grazie a un linguaggio che mescola tra loro termini dialettali di tutta Italia e che spesso si presenta appositamente sgrammaticato come lo stesso Bukowski era solito fare.
Centoventi pagine da divorare in un solo giorno, prima o dopo aver visto almeno un video di Maccio Capatonda.

Nome: Angelo
Cognome: Zabaglio
Come ti è venuta in mente l’idea di questa raccolta di racconti? Avevo tanti bei raccontini che nessuno voleva pubblicare ma che quando leggevo in giro nei reading facevano ridere la gente. Allora ho provato a mandarli agli editori e sono orgoglioso del fatto di aver ricevuto 27 rifiuti, finché non ho trovato la Gorilla Sapiens edizioni che ha deciso di buttare soldi ed è riuscita nell’intento pubblicando l’opera senza chiedermi nemmeno un euro! Perché, come ben sapete, esistono case editrici a pagamento che chiedono soldi agli autori, un po’ come se tu chiamassi l’idraulico perché hai il cesso rotto, lui te lo aggiusta e poi ti da 300 euro. Sarebbe un mondo perfetto, ma purtroppo la vita è triste e funziona in altro modo. Lo diceva anche Petrarca ai piccioni nel parco.
Nel tuo libro ci sono tantissime citazioni cinematografiche, e tu stesso lavori spesso nel cinema. Ci racconti questa esperienza? Ma guarda, non lavoro più nel cinema da tanto tempo, da piccino lavoravo in videoteca e questa cosa ha influito tanto visto che potevo vedermi i film gratis. Le mie estati le passavo senza amici ma con un cane e i film di serie B dalle nove del mattino alla sera. Il paradiso. Ho lavoricchiato in varie produzioni, ho portato i caffè sui set a Cinecittà, come lo schiavo di Boris(serie tv cult, ndr), poi sono passato alla sceneggiatura e a fare l’assistente regia per piccole produzioni. Una bellissima scuola, come l’esperienza avuta su VVVVID dove ero autore di stronzate e gestivo la pagina Film e Horror. Quella breve esperienza – anche con i suoi tanti difetti – è stata utile e formativa in ogni senso. Allora con Carlo Piscicelli si è deciso di girare due stagioni di “Oral Sex – Coming Soon” che ha avuto un discreto successo in rete, soprattutto in India e in Canada (può sembrare strano ma è così). In India i nostri attori sono dei divi e quando vanno lì la gente s’inchina e pulisce le strade in loro onore con la lingua.
Quali sono gli autori che hanno maggiormente influenzato il tuo modo di scrivere? Sadro Orrù aka Dj Gruff in primis, un poeta rapper che quando non ci sarà più il mondo hip hop avrà perso il Buster Keaton della musica rap e della poesia. Poi sono stato influenzato parecchio da Paolo D’Orazio per quanto riguarda l’horror. Mi stimola il mondo della slam poetry, nel quale si possono incontrare stili talmente differenti tra loro da essere sublimi se ascoltai in un’unica occasione. Riguardo i classici ti dico: Marinetti, Majakóvskij, la poesia classica e umoristica napoletana del primo ‘900.
Libro preferito: Sarò banale ma “Ragazzi di vita” di Pasolini mi colpì parecchio quando lo lessi e non ritrovai niente di simile dopo, anche se devo dire che non leggo più romanzi da parecchio tempo. L’ultimo che ho letto è mi è piaciuto è stato “Il fasciocomunista” che ho divorato durante i miei viaggi (leggo solo in treno). Mi attraggono di più le poesie, i fumetti e le sceneggiature. In primis quelle di Quentin Tarantino, capaci di rivoluzionare il mio modo di scrivere script. Ai tempi dell’università giravano le fotocopie de “Le iene” e la lettura mi folgorò. Un’altra interessante è quella de “La banda degli onesti”. Il bello delle sceneggiature è che puoi trovare pezzi di film mai girati o tagliati in montaggio e capire invece dove gli attori improvvisano le battute.
Film preferito/i: Sono troppi. “Amici miei” di Monicelli, “Quei bravi ragazzi” di Scorsese, “Un maledetto imbroglio” di Pietro Germi, “Il senso della vita” dei Monty Python”, la comicità demenziale dei fratelli Zucker. Ma tutto parte per me dai film di Méliès e soprattutto Buster Keaton: il movimento del corpo atletico, la risata che crea la sua maschera che non ride mai, il giocare con gli effetti visivi della telecamera. ‘Fanculo Charlot e la sua retorica!
Progetti per il futuro: Al momento ho in testa due libretti autoprodotti, uno di poesie dal titolo “Meno male che non siamo nati lui” e un fumetto tratto dalla web serie “Oral Sex – Coming Soon” disegnato da Mirko Milone. Siamo in cerca di editori ma la vedo mooooolto dura.

Titolo: L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire
Autore: Angelo Zabaglio a.k.a. Andrea Coffami
Genere: Demenziale/pulp
Casa editrice: Gorilla Sapiens Edizioni
Pagine: 123
Anno: 2016
Tempo medio di lettura: 1 giorno
Musica consigliata:
Blink 182, punk californiano
Film consigliati: La filmografia dei Monty Python, i trailer e le serie TV di Maccio Capatonda.

L’autore: Andrea Coffami, alias Angelo Zabaglio, è nato a Latina. Ha lavorato come lavapiatti, blogger, pony express, fotografo e operatore di film vietati ai minori, gestore guide in un museo nazionale, assistente alla regia, standista al mercato, promoter presso una casa editrice, autore presso web tv, ispettore di produzione in lungometraggi, tuttofare in una casa editrice, raccoglitore di cocomeri e pomodori, segretario di produzione, lettore di poesie e racconti, aiuto regista, fotografo di scena, sceneggiatore.
Al momento lavora presso la casa editrice NPE, nel tempo libero scrive e crea cose bizzarre.

Giano

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