Lettore medio

Io Confesso. Stanza 23 (Anna Maria Alessandra Petrelli)

9788893754712_0_0_0_75Quelle tende di lino grezzo erano diventate il palco di teatro per un’opera della discordia, uno spettacolo muto, per chi assisteva dall’altra parte, ma che dava tutta l’impressione di essere un litigio. “Peter, vieni, te lo avevo detto che c’era qualcosa che mi incuriosiva, lo vedi anche tu? Quei due tipi che stanno litigando? Quella ragazza con la sciarpa lunga che abbiamo incontrato…Peter, Peter, mi stai ascoltando?”

“Io confesso. Stanza 23” di Anna Maria Alessandra Petrelli, edito da Kimerik, è un libro che racchiude in sé un mix di generi letterari.
Roxy ragazza scozzese che vive a Londra è una giovane cantante sull’onda del debutto, incontra per caso Thomas, un banchiere con una profonda cicatrice sul volto e dallo sguardo bellicoso. Il romanzo assume fin da subito un tono leggero e dall’impronta romantica, viene descritto l’inizio del loro percorso amoroso che ben presto si trasforma, lasciando spazio ad aloni di mistero e a una scrittura sicuramente più ambigua. Il punto di svolta è l’entrata in scena della famiglia di Rosemary, la migliore amica di Roxy.
Da qui l’autrice cambia totalmente registro, mettendo da parte i sentimenti in favore della suspense. Il passato riemerge dalla memoria dei personaggi, permettendo al lettore di guardare con occhi diversi una serie di avvenimenti misteriosi, come la morte di Kate, madre di Rosmeray ed il suo stesso padre David, forse un po’ troppo affezionato a Roxy.
La tensione che influisce sulla storia d’amore tra i due protagonisti, mette a dura prova il lettore che, pagina dopo pagina, è spinto a scoprire la verità sulla storia ma soprattutto il messaggio celato tra le righe di questo romanzo.

I punti di forza di questo libro sono la scrittura, semplice ma nient’affatto banale, e una trama elaborata ma molto deduttiva, grazie a una serie di elementi disseminati tra le pagine. Un gioco d’incastri narrativi che ho molto apprezzato insieme a un finale che ritengo assolutamente sorprendente. Ma è giunto il momento di rivolgere qualche domanda all’artefice di questo lavoro…

Nome: Anna Maria Alessandra (nome d’arte AMA)
Cognome: Petrelli
Come è nata l’idea di questo tuo secondo romanzo? Una mattina, mentre ero a casa, ho pensato che avevo voglia di scrivere ma, francamente, questo lavoro non è nato per essere pubblicato, è frutto della fantasia, del voler creare un personaggio che, come la maggior parte dei personaggi descritti nei libri, racconta sempre qualcosa dell’autore. Anche solo una piccola somiglianza, un modo di fare, un’aspirazione, una vicenda, un vissuto.
Per quale motivo hai voluto ambientare la storia nel Regno Unito? Quando ho iniziato a scrivere, avevo già in mente di cambiare genere, lasciando comunque spazio all’amore, che, per me, non deve mancare mai. Da sempre, ma negli ultimi anni ancor di più, mi sono appassionata al genere giallo; Poi ho letto un po’ di libri di Jo Nesbø, scrittore norvegese di thriller, un genere forte, che mi ha preso. È nata così l’idea di ambientare le vicende del mio romanzo nel Regno Unito, poiché mi riportava a un’atmosfera grigia, misteriosa, dai paesaggi freddi ma avvolgenti. Ho viaggiato molto, ma del Regno Unito conosco solo Londra. Per descrivere i luoghi, quindi, ho fatto delle ricerche e questo è stato molto impegnativo ma anche molto piacevole. Credo che il mio prossimo viaggio lo farò nella terra da me descritta, per conoscere quei luoghi e viverli attraverso i miei occhi.
Il personaggio a cui sei più affezionata? Roxy, la protagonista. Una ragazza dolce, semplice e determinata, al punto da rinunciare alla carriera d’insegnante di musica per vivere il suo sogno: cantare in giro per locali, continuamente a contatto col pubblico.
Un aggettivo per descrivere: Roxy, Thomas, Rosmary, David. Roxy è semplice, ma allo stesso tempo particolare; Thomas è tenebroso, Rosmary elegante e David affascinante.
Hai avuto la capacità di passare da una trama quasi romantica ad un vero e proprio giallo, quanto è stato difficile? Hai mai pensato  di scrivere un finale diverso? (no spoiler!) È stato semplice perché questa era l’idea che avevo, sviluppata poi mentre scrivevo. La trama era questa, compreso il finale: una storia d’amore arricchita con la suspense, poi la rassegnazione. Lascio, poi, ai lettori la possibilità di immaginare un seguito dopo l’ultimo rigo.
Quando scrivi ti ispiri a qualcuno in particolare? Dipende dalla storia e dipende se parliamo di altri scrittori o di persone. Amo molto il tipo di scrittura della Mazzantini e lei è un po’ la mia guida letteraria. Per quanto riguarda i personaggi, in ognuno di loro c’è un’ispirazione a persone reali.
Cosa non deve mai mancare a uno scrittore per poter scrivere una buona storia? La descrizione accurata dei luoghi, dei personaggi, dei sapori. Riuscendo a trasmettere al lettore “la sensazione”, si ha modo di farlo “entrare” nella storia e renderlo partecipe.
Qualche anticipazione su futuri lavori editoriali? Al momento mi sto concentrando sulla promozione di quest’ultimo lavoro, portandolo in giro in tutta Italia. Non nascondo la speranza che, da questo romanzo, possa essere tratto un copione cinematografico. Al momento sono in contatto con un regista validissimo, insieme al quale sto provando a far diventare il mio sogno realtà.

Titolo: Io Confesso. Stanza 23
Autore: Anna Maria Alessandra Petrelli
Genere: Thriller
Casa editrice: Kimerik
Pagine: 165
Anno: 2017
Prezzo: € 12,00
Tempo medio lettura: 1 giorno
Consigliato: Per chi vuole una lettura veloce ma coinvolgente.

L’autrice:
Anna Maria Alessandra Petrelli, in arte AMA è mediatrice familiare ed interculturale, collabora con la Filca-Cisl di Bari. Ha iniziato a scrivere a 12 anni e nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta L’anima catturata, hanno poi seguito altre opere in versi: Eclissi e AMAnti. Nel 2013 nasce il suo primo romanzo Mai sola e nel 2017 pubblica Io Confesso.

Ivan

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