Lettore medio

Il colore del grano. Racconti d’amore (Ferdinando Gaeta)

9788832780390_0_0_0_75Davvero penso che tutti abbiano diritto, almeno una volta nella vita, a essere felici e baciarsi sotto la pioggia. O per lo meno avere un gatto.

“All you need is love”. Mi perdonino i Beatles se approfitto di una loro citazione, ma credo sia questo il modo più giusto per sintetizzare “Il colore del grano. Racconti d’amore”, il nuovo libro di Ferdinando Gaeta edito da Homo Scrivens, per la collana Direzioni Immaginarie.
Oltre cinquanta racconti per parlare d’amore e declinare questo sentimento nel modo più variegato. Storie emozionanti s’alternano a racconti strappalacrime. Episodi del passato si susseguono a frammenti di vita assai divertenti. Una versatilità, quella di questo libro, che sorprende e rende la lettura molto piacevole. In appendice, inoltre, la rubrica “La stanza dello scrittore”, nella quale Gaeta si mette in gioco e racconta il suo rapporto con la scrittura. Ne approfittiamo per tendere il microfono nella sua direzione e rivolgergli qualche domanda per il nostro blog…

Nome: Ferdinando, ma gli amici mi chiamano Nando.
Cognome: Gaeta, vicino Latina.
Il colore del grano. Come, dove e quando è nato questo progetto? La maggior parte dei racconti sono abbastanza recenti, ma ve ne sono alcuni che risalgono anche a molti anni fa. “Biba” per esempio, l’ho scritto quando avevo vent’anni. (Oggi ne ho sessantadue, portati male).
Quanto c’è di vissuto (bada bene, parliamo di vissuto e non di autobiografico) tra le pagine di queste storie? Di vissuto ben poco. Forse qualcosa della vita di tutti i giorni che mi ha colpito inconsciamente, ma niente di più.
Molto spesso, si parla d’amore ma pure di morte. È un modo per dire al lettore che la vita è fatta di momenti tremendamente felici ma pure terribilmente tristi? Come diceva Woody Allen: “Credo in due cose: nel sesso e nel decesso”. Non è una battuta. L’amore e la morte sono due facce di una stessa medaglia.
Quanto hai attinto dalle persone che hai incontrato per raccontare le tue storie? Mi ispirano molto gli sconosciuti, persone incontrate per strada o in metropolitana, viste solo per qualche secondo e mai più incontrate.
La canzone che meglio ti rappresenta: “Moon River”, colonna sonora del film “Colazione da Tiffany”.
Il romanzo che meglio ti rappresenta: “Una relazione” di Carlo Cassola.
Nella tua borsa non può mai mancare: taccuino per gli appunti, penna gel, matita, gomma, temperamatite, un libro, pacchetto di caramelle, fazzoletto per pulire gli occhiali e mutande di ricambio, nel caso di un improvviso ricovero al Pronto Soccorso.
Recensisci in 300 battute il tuo romanzo: Gli amori si somigliano tutti, eppure, sono tutti diversi. C’è sempre qualcosa che li contraddistingue e li rende unici. Così sono questi racconti, tutti diversi: belli, brutti, divertenti, commoventi, ma sempre e solo d’amore; perché è l’amore la cosa più importante della vita.
Quanto tempo, mediamente, impieghi per leggere un romanzo? Dipende dal romanzo, alcuni li ho letti anche in una notte. Per altri invece ci sono voluti dei mesi. Qualcuno sta ancora aspettando.
Un romanzo (mi raccomando, non il tuo) che consiglieresti a un lettore medio? Più che un romanzo, consiglierei una raccolta di racconti (d’amore, ovviamente): “Racconti d’amore del 900” a cura di Paola Dècima Lombardi. Più di quaranta tra i più grandi scrittori del secolo scorso che parlano d’amore. Da leggere assolutamente.
Visto che tra le tue precedenti pubblicazioni c’è “Il dizionario dei perfetti”, il modo migliore per salutarsi, sarebbe regalarci la definizione del perfetto lettore: Il perfetto lettore non sceglie un libro in base alla copertina, alle recensioni o a quello che gli raccontano gli amici. Il perfetto lettore sceglie il libro in base alle sensazioni che gli trasmette. Per questo ha bisogno di acquistarlo in libreria o sulle bancarelle. Lì, lo guarda con attenzione, lo prende in mano, lo sfoglia e poi chiude per un attimo gli occhi, come se stesse dando il primo bacio a una bella donna. Se sente qualcosa dalle parti dello stomaco lo prende, altrimenti desiste e va avanti.

Titolo: Il colore del grano. Racconti d’amore
Autore: Ferdinando Gaeta
Genere: Raccolta di racconti
Casa editrice: Homo Scrivens
Pagine: 146
Anno: 2018
Prezzo:€ 13,00
Tempo medio di lettura: 1 giorno
Film consigliati: “Colazione da Tiffany”, “C’è post@ per te”, “Love stories”.
Da leggere: Quando si è innamorati, per continuare a camminare con la testa tra le nuvole. Oppure quando si è in cerca di qualcuno da amare, così da non smettere di sognare; ma pure quando si esce da una storia d’amore burrascosa, per concedersi una sacrosanta risata.

L’autore
Ferdinando Gaeta scrive racconti, sceneggiature, articoli scientifici e si interessa di meditazione e mindfulness per operatori sanitari. Nel tempo libero, cerca di trovare il lato comico della vita ma, sempre più spesso, è la vita a trovare il lato comico in lui.

Paquito

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