Lettore medio

Rebecca la prima moglie (Daphne Du Maurier)

9788856500035_dfd57ee6a740487095e9ab4b5009062c-350x501“La notte scorsa ho sognato che tornavo a Manderley. Ero davanti al cancello che si apre sul viale d’ingresso e non riuscivo ad entrare. Il cancello era serrato da una catena con un lucchetto. Nel sogno chiamavo il guardiano, ma lui non rispondeva e, guardando più da vicino, attraverso le sbarre arrugginite, mi accorgevo che il casotto era disabitato.”

Una giovane donna e la sua datrice di lavoro si recano in vacanza in una Montecarlo che langue nella dolcezza dell’inverno mediterraneo. È proprio qui che la giovane donna incontra l’affascinante vedovo Max de Winter che le chiederà di sposarlo e di dividere il resto della vita nella sua bellissima proprietà, Manderley. Alla giovane donna, senza mezzi né esperienza del mondo, sembrerà quasi di coronare un sogno. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Ad accoglierla a Manderly ci saranno segreti, bugie e l’oscura signora Danvers, cameriera personale della prima signora de Winter, Rebecca, ora governante inappuntabile della tenuta. Nulla sfugge all’occhio attento e vigile della signora Danvers, non di certo le mancanze della nuova moglie del signor de Winter, così diversa in tutto da Rebecca. La sua morte sembra aver lasciato un vuoto incolmabile a Manderley così come nel cuore di tutti i suoi abitanti, soprattutto in quello di Max.
Ma sarà proprio così?

Rebecca la prima moglie (edito da il Saggiatore) è un capolavoro assoluto. I personaggi sono tratteggiati magistralmente. In primo luogo, Rebecca. Pur essendo tragicamente scomparsa, la prima signora de Winter è onnipresente. Rebecca è impressa negli oggetti, negli ambienti, nei ricordi di tutti. Della seconda giovane moglie di Max, invece, non veniamo a sapere nemmeno il nome. E come è possibile esserci, affermare se stessi, se si è privati addirittura del nome, primo fondamento della nostra identità? E Max, che sembra perennemente assorto nei propri ricordi, con i suoi silenzi non fa altro che avallare l’invisibilità della sua seconda moglie e annichilirne la presenza. Che dire, infine, della signora Danvers? Tutto ciò che fa ha l’obiettivo di perpetuare il ricordo di Rebecca. Tutto, dalla stanza da letto allo studio personale, è rimasto esattamente come l’aveva lasciato Rebecca, intatto. Tutto è fermo, cristallizzato, fuori così come nella mente della signora Danvers. La sua follia, nel suo climax di tensione emotiva, l’ha resa indubbiamente il mio personaggio preferito!
Le ambientazioni, anche queste sapientemente ritratte, svolgono un ruolo fondamentale nella vicenda, sembra quasi che vadano ad incastrarsi perfettamente con gli altri elementi del romanzo, come fossero tessere di un puzzle.
Attraverso il racconto della seconda moglie, voce narrante della storia, Daphne du Maurier ci trasporta lentamente in una dimensione che, pagina dopo pagina, tra suspense e colpi di scena, aumenta a dismisura il coinvolgimento del lettore.
Il grande maestro del cinema Alfred Hitchcock ha trasposto magnificamente su pellicola tutte le emozioni, le sfumature e la tensione emotiva che è possibile leggere tra le pagine del romanzo.

Titolo: Rebecca la prima moglie
Autore: Daphne Du Maurier
Genere: Narrativa
Casa editrice: il Saggiatore  – Tascabili
Pagine: 383
Anno: 2015 – prima pubblicazione 1938
Prezzo: € 10,00
Tempo medio di lettura: 7 giorni
Filmografia consigliata: Rebecca – La prima moglie, Alfred Hitchcock (1940)
Da leggere: Accoccolati su una grande poltrona, sorseggiando una tazza di tè.

L’autrice
Daphne Du Maurier (1907-1989) nasce a Londra. Inizia a scrivere giovanissima. Nonostante i suoi primi romanzi siano stati ben accolti, è con la pubblicazione di Rebecca (1938) che diventa un’autrice di successo internazionale. La trasposizione cinematografica del romanzo, realizzata da Alfred Hitchcock nel 1940, valse al regista l’Oscar e a Rebecca una fama che dura immutata da settant’anni. Di Daphne Du Maurier nei Tascabili Saggiatore è stato pubblicato Gli uccelli e altri racconti.

Vera

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