Lettore medio

Requiem per un’ombra

requiem«E così ne esci pulito anche stavolta, bella mossa scaricare le responsabilità sugli altri. Non vale la pena farsi troppi scrupoli per loro, giusto? Com’è che diceva il tuo socio?».
«Siamo ombre,» sibilò Puglise lasciando uscire il fiato «ombre, non santi».
«Esatto amico».

Sal Puglise è un’ombra. O almeno è così che lui definisce se stesso e tutti i suoi colleghi, una specie ormai in via d’estinzione: gli investigatori privati. In una Torino grigia e piovosa, si muove Puglise che sembra uscito da un vecchio film noir. Incarna perfettamente l’ideale del detective con il trench e la sigaretta incollata alle labbra, nel suo ambiente è quasi una leggenda, uno dei pochi della vecchia scuola ancora in circolazione. Sente ormai di aver fatto il suo tempo e sta pensando di chiudere la sua agenzia e andare in pensione. Ciò che lo separa dall’agognato riposo, magari su una piccola barca in qualche paradiso tropicale, è il denaro: ha bisogno di un caso importante e remunerativo per chiudere l’attività e potersi ritirare senza preoccupazioni. La sua gallina dalle uova d’oro, il caso che tanto aspettava, non tarderà ad arrivare: Lorenzo Santamaria, tabaccaio irascibile e violento, deve difendersi dall’accusa di tentato omicidio ai danni di Michele Villa, un giovane tossicodipendente che ha cercato di rapinarlo. A Puglise spetta il compito di dimostrare l’innocenza di Santamaria, cosa che sarà molto più complessa del previsto. Allo stesso tempo il nostro investigatore dovrà occuparsi anche di altri casi che lo coinvolgeranno personalmente, come quello di Dalia Soriano, una donna misteriosa e bellissima, che chiederà il suo aiuto per ritrovare il fratello che non vede più da anni; e anche quello di Anna Nobili, una giovane insegnante che Puglise sta tenendo d’occhio e che sembra avere legami con il suo passato.
Mario Pistacchio e Laura Toffanello creano un personaggio unico, attingendo dal genere noir in modo intelligente e non banale. Il loro Sal Puglise incarna solo in apparenza l’investigatore privato tutto d’un pezzo, freddo e sempre pronto a tutto: in realtà è un uomo con un passato colmo di drammi e rimpianti, con le sue passioni (tra cui il jazz e il suo pappagallo Rico) e le sue idiosincrasie. Lo stile asciutto, senza fronzoli dei due autori si adegua perfettamente al ritmo del racconto che è veloce, incalzante, con frasi brevi e d’effetto che svelano in poche righe l’intero piccolo mondo di Salvatore Puglise.

Titolo: Requiem per un’ombra
Autori: Mario Pistacchio e Laura Toffanello
Genere: noir
Casa editrice: 66thand2nd
Pagine: 268
Anno: 2017
Prezzo: € 16,00
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Consiglio di lettura: da leggere ascoltando i pezzi jazz consigliati dal protagonista, in particolare John Coltrane e Ella Fitzgerald.

Gli autori
Mario Pistacchio è nato a Cerignola nel 1979, Laura Toffanello a Torino nel 1970. Con la casa editrice 66thand2nd hanno pubblicato il loro primo romanzo L’estate del cane bambino che ha vinto il Premio Letterario Città di Rieti nel 2015. Il premio è stato consegnato ai due autori dall’ospite d’onore della serata, lo scrittore cileno Luis Sepúlveda.

Giovanna

 

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