Lettore medio

Habeas Corpus (Marco Sagliocchi)

9788832780154_0_0_1466_75Aveva combattuto per sopravvivere, essendo nato in una terra che non conosceva pace. Aveva lottato per l’amicizia, desiderando di trovare compagni che non dessero peso a un diverso colore di pelle. E aveva lottato ancora, quando si trattava di ritornare alle sue origini, al suo passato. Combatteva da sempre, ma quella fu la prima volta che aveva paura di perdere.

Inghilterra, 1166 d.C. Un gruppo di amichetti, lontano dagli occhi degli adulti, passa intere serate ad allenarsi con spade di legno. Il loro più grande sogno: diventare cavalieri e partire all’avventura. Tra tutti spicca, per carisma e abilità in duello, la dodicenne Eleanor, migliore amica di Matilda.
I ragazzi crescono e migliorano sempre di più fino a diventare i Nerocrociati: prodi cavalieri mossi dal desiderio di lottare con orgoglio e coraggio, senza un particolare credo politico da seguire o una bandiera da difendere.
Ecco dunque che i giovani partono per Gerusalemme, per difendere la Terra Santa dai crociati, per poi fare successivamente ritorno in Inghilterra, dove i rapporti con la Francia si sono deteriorati e una nuova guerra pare inevitabile. E a quel punto, allora, con chi si alleeranno i Nerocrociati? Riusciranno a vincere o, almeno, a sopravvivere?

Amicizie imperiture, amori impossibili, combattimenti valorosi, tradimenti e perdite dolorose: in Habeas Corpus di Marco Sagliocchi (edito da Homo Scrivens) gli ingredienti per il romanzo epico perfetto ci sono tutti. Se al mix ci aggiungiamo una narrazione che scorre piuttosto veloce, un ottimo equilibrio tra realtà storica e finzione narrativa e, cosa che più mi è piaciuta, il frequente ricorso a colpi di scena e suspense, allora mi sento di consigliare la lettura di questo romanzo a tutti, appassionati del genere e non. Soprattutto con i Mago de Oz come sottofondo musicale.

Nome: Marco
Cognome: Sagliocchi.
Come nasce la tua passione per questo genere? Credo che quando da bambino incontri un libro importante, questo ti rimane dentro: a 8 anni mi misero in mano l’Ivanhoe di Scott e forse è per questo che cerco sempre di narrare storie che abbiano come protagonisti cavalieri (con la spada, ma anche più moderni) che si battono per dare prova del loro valore.
Quanto lavoro di ricerca storica c’è in Habeas Corpus? Non molto in verità: quel periodo della storia mi affascina da sempre, da prima ancora che scoprissi la passione per la scrittura. Anche se ci sono state volte in cui mi sono fatto prestare il badge da un amico che studia storia per andare a sfogliare alcuni manuali della facoltà (grazie sempre, G).
Ci sono dei romanzi o dei film a cui ti sei ispirato? Ho iniziato la prima stesura nel periodo in cui andava in onda la prima stagione di Game of Thrones e non posso nascondere il fatto che la mia protagonista sia fortemente ispirata ad Arya Stark; più che altro dalla suggestione che questa mi ha trasmesso: “Chissà quanto doveva essere faticoso provare a diventare cavaliere, se anziché maschio avevi avuto l’audacia di nascere femmina”.
Qual è il tuo libro preferito? Sicuramente “I Pilastri della Terra” di Ken Follett. Quello è il libro che avrei voluto scrivere.
Progetti futuri? L’estate scorsa ho iniziato una sorta di seguito di “Habeas Corpus”, e dico sorta perché è una storia indipendente e parallela che riempie uno dei salti temporali del libro. Contemporaneamente sto portando avanti un piccolo romanzo di narrativa contemporanea che si discosta totalmente da Habeas (narrazione al presente e in prima persona, punto di vista unico sugli avvenimenti).
Cosa consigli agli aspiranti scrittori che desiderano intraprendere la tua stessa strada? Studio dei classici, allenamento quotidiano e confronto con gli altri sono i presupposti necessari per migliorare come scrittore. Scrivi di ciò che sai, di ciò che ti mette a tuo agio, ma allo stesso tempo costringiti a uscire dalla zona di comfort. E ricordati di divertirti, perché quando si tratta di scrivere un libro, scriverlo è la cosa più semplice.

Titolo: Habeas Corpus
Autore: Marco Sagliocchi
Genere: Epico
Casa editrice: Homo Scrivens (collana Direzioni Immaginarie)
Pagine: 229
Anno: 2017
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Musica consigliata: Mago de Oz (Don Quixote, Fiesta pagana)
Film consigliati: “Robin Hood – Principe dei ladri”; “Ivanhoe”.

L’autore:
Marco Sagliocchi vive a Napoli. Nato nella primavera del Novanta, è cresciuto divorando i vinili di Stevie Wonder e recitando i romanzi di Alexandre Dumas. Laureato in Economia Aziendale alla Federico II, ha partecipato a diverse raccolte, tra le quali Dei trenta e più modi di perdere l’ombrello (Homo Scrivens, 2014), Napoli nelle canzoni in 100 parole (L’Erudita, 2016) e Le donne di Napoli (Homo Scrivens, 2017). Habeas Corpus è il suo romanzo d’esordio.

Giano

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