Lettore medio

Fragile è la notte. La prima indagine di Denis Carbone (Angelo Petrella)

9788831729024_0_0_0_75“Erano dieci anni che lavorava a Posillipo. Dieci anni di limbo: dieci anni senza occuparsi di nulla a parte i cani rapiti, incidenti d’auto, patenti smarrite e al massimo un furto in appartamento.
Ci ripensava ogni sera, al motivo per cui era finito là. E si tormentava come uno degli ergastolani che lui stesso aveva sbattuto in cella prima di raggiungere il suo esilio”.

Premessa doverosa: Adoro i gialli e, ancor di più, adoro i romanzi seriali. Pertanto non posso che recensire positivamente “Fragile è la notte. La prima indagine di Denis Carbone”, il nuovo romanzo di Angelo Petrella edito da Marsilio.
Protagonista di questa vicenda è Denis Carbone, confinato nel commissariato di Posillipo, zona chic di Napoli, per espiare le proprie colpe professionali. La quiete di questo paradiso terrestre, dove si registrano solo smarrimenti di animali e piccoli furti, viene interrotta dall’omicidio di Ester Fornario, una donna seducente, ricca e con fantasie sessuali assai particolari.
Carbone indaga su quest’omicidio, tra un sorso di Macallan – whisky pregiato del quale è un vero cultore – una Rothmans e un giro in auto tra i quartieri altolocati di Napoli e l’entroterra casertano. Esaminando una serie di indizi, il protagonista si renderà conto che la morte della donna non è avvenuta per motivi passionali, ma per nascondere ben altre nefandezze.

Quel che ho apprezzato di questo romanzo è, innanzitutto, lo stile. Spregiudicato, diretto, senza fronzoli. Petrella aggredisce il lettore con una storia che arriva subito al dunque attraverso una serie di passaggi fondamentali e mai noiosi.
L’autore, inoltre, ha dato un taglio cinematografico alla storia che la rende dinamica e di facile immedesimazione. Apprezzamenti anche per il protagonista, quel Denis Carbone a cui ci si affeziona subito e si chiude un occhio su certi suoi discutibili atteggiamenti, tanto professionali quanto sentimentali. Infine una Napoli lontana dagli stereotipi. Il quartiere Posillipo non è più lo sfondo di chissà quale cartolina, ma un luogo fin troppo tranquillo in cui può un assassino può svolgere il suo lavoro. Non aggiungo altro, lasciando la parola ad Angelo Petrella per saperne di più sulla sua storia.

Nome: Angelo
Cognome:
Petrella
Fragile è la notte. Come, ma soprattutto dove, è nato il tuo romanzo?
È nato a Ischia, durante una delle estati più torride avute d cento anni a questa parte. Ero bloccato da tre mesi a letto da un’ernia del disco e da una terribile sciatalgia. Avevo un quadernone e una Fisher Space Pen, un tipo di penna usato anche dagli astronauti, con un sistema che consente di scrivere anche a testa in giù. Mi sono curato con la scrittura.
Denis Carbone è un tutore dell’ordine sui generis. Beve, scommette, segue regole proprie. Tuttavia è dotato di intuito infallibile e pragmatismo. A chi ti sei ispirato per creare questo personaggio? Denis è un poliziotto dal passato oscuro. Ha fatto molti errori ed è stato confinato a Posillipo, in un “limbo dorato”. Vive nel rimpianto del passato, degli anni di gloria vissuti con Laura, la donna della sua vita. Finché non gli capita tra le mani l’occasione di cambiare tutto. Non mi sono ispirato a nessuno in particolare: a molti episodi della mia vita, sì.
Denis è un personaggio tormentato che deve combattere contro il crimine, ma pure contro fantasmi che popolano la sua mente e il suo corpo. C’è del vissuto o dell’autobiografico tra le pieghe del carattere di questo personaggio? Sicuramente Denis mi appartiene molto. Anch’io ho un carattere tormentato e ricordi e sensazioni che mi accompagnano sempre. Ma più in generale il poliziotto per me è l’esatto speculare dello scrittore: entrambi inseguono qualcosa che non riusciranno mai ad afferrare del tutto e vivono con quell’ossessione, sia essa la giustizia o la verità.
Passiamo adesso all’ambientazione. Napoli è una città dai mille volti, tu hai scelto quello silenzioso e un po’ snob di Posillipo. Come mai? È un luogo poco battuto dalla narrativa: Raffaele La Capria, Elisabetta Rasy, pochi altri. Più precisamente, è il luogo in cui sono nato e cresciuto, dove sono depositati tutti i miei ricordi e le mie speranze. Ci sono tornato dopo oltre un ventennio di assenza e l’ho trovato molto cambiato.
Restando in città: Tu, Maurizio de Giovanni, Erri de Luca, Lorenzo Marone, Marco Marsullo, Fortunato Cerlino. Potremmo andare avanti per ore con l’elenco degli autori napoletani affermatisi con grandi editori. È giusto considerare Napoli la capitale italiana della letteratura? Di sicuro Napoli si è imposta nell’immaginario collettivo, viste le enormi energie creative che da lì si sono sprigionate. Sicuramente è un periodo fertile, forse superiore anche a quello degli anni Novanta. Peccato non esista ancora una casa editrice “major”, che possa divenire un punto di riferimento e rappresentare la città a livello internazionale.
Maurizio de Giovanni ha realizzato la quarta di copertina del tuo romanzo. Che tipo di rapporto hai con lui come lettore e soprattutto come scrittore? Maurizio è un vecchio amico. Abbiamo iniziato la nostra carriera di scrittori più o meno nello stesso anno. È bello vedere che grazie a lui, a Roberto Saviano e a molti altri Napoli sappia imporsi sulla scena letteraria.
Il rapporto coi lettori è fondamentale per un autore. Quali sono stati i primi feedback dei lettori? Ottimi. Ed è accaduta una cosa inedita: per tutto il primo mese ho ricevuto ogni giorno decine di foto e recensioni “private” a Fragile è la notte. È davvero gratificante sapere di essere entrato nelle coscienze di tutti questi lettori. Dà significato al mio lavoro.
La lunga serialità appassiona migliaia di lettori e vede in tv o al cinema la propria naturale evoluzione. Tuttavia, non ti spaventa diventare schiavo (con l’accezione più positiva che si possa dare a questo termine) di Denis e delle sue storie? No, perché la serie su Denis Carbone sarà soprattutto orizzontale: i personaggi cambieranno, evolveranno, la storia prenderà pieghe inaspettate proprio come se si trattasse di una serie televisiva. Che, per altro, verrà realizzata grazie all’interessamento della Madeleine Film, che ha acquisito i diritti dell’intero ciclo di romanzi.
Il primo libro che hai letto. L’ultimo e quello che suggeriresti (escluso il tuo, chiaramente!!!) che suggeriresti a un lettore. Il primo che ricordi di aver letto è Kim di Rudyard Kipling. Quello che ora sto leggendo è 2001: Odissea nello spazio di Arthur Clarke. Quello che consiglio è, naturalmente, Moby Dick di Herman Melville.
Domanda difficilissima: Cosa ti aspetti da questo romanzo? Che venga letto. E che i lettori si emozionino.
Saluta i lettori medi. Che diventiate presto lettori forti, anche grazie a Fragile è la notte!

Titolo: Fragile è la notte. La prima indagine di Denis Carbone
Autore: Angelo Petrella
Genere: Giallo
Casa editrice: Marsilio
Pagine: 158
Anno: 2018
Prezzo:€ 16,50
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Suggerimenti per la lettura: Un bicchiere di Macallan da sorseggiare tra una pagina e l’altra.
Soundtrack consigliata: Un album di Charlie Parker.

L’autore
Angelo Petrella è nato a Napoli nel 1978. Ha scritto i romanzi Cane rabbioso (2006), Nazi Paradise (2007), La città perfetta (2008), Le api randage (2012), Pompei. L’incubo e il risveglio (2014), Operazione Levante (2017), tradotti anche all’estero. Come sceneggiatore firma soggetti e script per il cinema e la televisione.

Paquito

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