Lettore medio

I giorni dell’ombra (Sara Bilotti)

9788804688679_0_0_0_75“Le mani mi volano sulla fronte, sono una donna pensierosa con tutto il mondo sulle spalle. «Se stai zitta non viene.»
«Anche se sto zitta viene, anche se faccio la brava viene.»
Oggi è il giorno della Tempesta, che arriva poche volte all’anno, ma quando passa lascia dietro di sé solo macerie.
Ora sulla fronte battono le dita, fino a fare male, fino a che le ante si spalancano e Maria non canta più”.

Vittoria, una ragazza non particolarmente avvenente ma dotata di un fascino smisurato,che conquista Marco, un giovane con molti grilli per la testa e la passione per il pianoforte; Daniel, scrittore di fama con un passato da dimenticare; Michele, un padre fin troppo autoritario. Vittoria ama ognuno di loro e ama Lisa, l’amica del cuore sparita da alcuni giorni.
Nonostante le rassicurazioni di amici e conoscenti, Vittoria sa che è successo qualcosa a quella ragazza dotata di grande fascino, pronta a concedersi perché la vita è una sola e va assaporata attimo dopo attimo. Vittoria, oltre alla sua amica, cerca pure se stessa, nella speranza di trovare quell’amore vero che, forse, insegue da tutta una vita, provando a mettere da parte il padre, la madre troppo remissiva e Maria, sorella taciturna e misteriosa.

Quel che ho maggiormente apprezzato di questo romanzo è stata la cura maniacale per i personaggi. Aspetto fisico, carattere, espressioni del volto, interazione: Sara Bilotti ha dato respiro a ognuno di loro disponendoli su un ideale palcoscenico, in modo che nessuno rubi la scena agli altri. I personaggi si sono mossi tra le pagine del libro regalando un grande equilibrio a una storia che spiazza, che fa riflettere e che è, purtroppo, sempre tremendamente attuale. Inoltre ho gradito la scelta di tenere Napoli sullo sfondo. I personaggi, le loro storie e la storia che costruiscono insieme sono l’essenza del romanzo. Non aggiungo altro e lascio la parola all’autrice felice di raccontarsi ai lettori medi…
Nome: Sara
Cognome: Bilotti
I giorni dell’ombra. Come è nato questo romanzo? Nasce da due esperienze molto personali. La prima riguarda la mia infanzia: ho trascorso un lungo periodo di isolamento, durante il quale “inventavo” il mondo guardandolo attraverso una finestra. La seconda riguarda gli incontri con bambini e ragazzi vittime di abuso familiare: con loro ho scoperto che l’orrore non è solo la violenza in sé, ma soprattutto l’abitudine alla violenza. Una sorta di imprinting che avviene nel nido e che ti porti dietro per tutta la vita, come se non fossi meritevole di amore, o almeno di un amore sano.

Vittoria è una donna forte ma allo stesso tempo fragile, completamente votata all’amore (tanto per il padre quanto per altri uomini)e alla ricerca della verità. Quanto c’è di autobiografico in questo personaggio?C’è il bisogno d’amore, che credo sia comune a tutti gli esseri umani, persino a quelli che sembrano più indipendenti e autonomi, anche se non nelle forme estreme provate da Vittoria.
Tratto distintivo della tua scrittura è il contatto fisico tra i protagonisti. Il linguaggio del corpo, a quanto pare, è un’ottima materia letteraria da plasmare.Faccio poche descrizioni, sia degli ambienti che delle persone: li delineo attraverso le loro sensazioni. Credo sia un modo particolare di raccontare l’umano, cerco di farlo nel modo più efficace e diretto possibile.
Il taglio che hai dato a questa storia è decisamente cinematografico. Se domani ti proponessero di sceneggiare “I giorni dell’ombra” quale attrice sceglieresti per il ruolo di Vittoria e perché?Mi trovo sempre in difficoltà quando mi viene fatta questa domanda. In realtà non visualizzo con precisione la fisionomia dei miei personaggi, rappresentano per me un ideale, posseggono tratti che potrebbero appartenere a molti.
Marco, Michele, Daniel: i tre volti dell’amore per Vittoria oppure tre cavalieri pronti a duellare per la loro regina di cuori? Decisamente nessun cavaliere, nelle storie nere. Solo uomini che camminano sull’orlo di un abisso, e si illudono di amare.
In un’epoca di fenomeni letterari che durano il tempo di un romanzo c’è chi, come te, raggiunge un traguardo importante dopo anni di gavetta. Quali suggerimenti vorresti dare a chi vuol intraprendere la carriera di storytellerRestare se stessi. Scrivere le storie che si desidera scrivere. Attualmente, una parte dell’editoria tende a riproporre sempre gli stessi modelli di romanzo, gli stessi trend, passami l’espressione. È sbagliato e porta a risultati solo a breve termine. Sono voluta uscire dal loop delle richieste del mercato, dopo la trilogia, e per questo ho pubblicato I giorni dell’ombra dopo un lavoro durato tre anni. Secondo me ne è valsa la pena, a prescindere dal risultato. Non si tratta di un discorso che riguarda esclusivamente la verità dell’ispirazione: in economia, in generale, i mercati si creano, non si seguono.
Napoli è uno sfondo tracciato a matita nella tua storia. I suoi vicoli diventano un intricato labirinto dentro il quale far perdere le proprie tracce oppure osservare con attenzione gli altri. Che tipo di legame hai con questa città?Un legame pieno di contraddizioni, come molti. Amo Napoli ma non sono cieca, conosco e ammetto i suoi problemi. Sento, però, un gran fermento culturale, lo avverto chiaramente, e spero che trovi giusta espressione grazie a un’amministrazione degna.
L’ultimo romanzo letto e quello che rileggeresti mille altre volte senza mai annoiarti.L’ultimo romanzo letto è stato Lo stupore della notte di Piergiorgio Pulixi, uno dei più grandi scrittori noir in Italia. Meraviglioso. Il romanzo che ho letto cento volte e rileggerei cento volte è Dio di Illusioni del premio Pulitzer Donna Tartt. Lei è la mia musa.
Saluta i lettori medi. Saluto i lettori, tutti, quelli che leggono poco e quelli che leggono tanto. Non siamo più tanti. Ma siamo tenaci. Abbiamo una ruota di scorta, nella vita. Ringrazio chi mi ha aspettata per tutto questo tempo, e chi mi ha letta senza pregiudizi. Spero di avervi accanto ancora a lungo.

Titolo: I giorni dell’ombra
Autrice: Sara Bilotti
Genere:Thriller
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 255
Anno: 2018
Prezzo: € 18,50
Tempo medio di lettura: 4 giorni
Suggerimenti per la lettura:Leggere questo libro dopo il tramonto per godersi le atmosfere descritte dall’autrice e lasciarsi suggestionare.
Soundtrack consigliata: l’album “Groovy” di Chet Baker.

L’autrice
Sara Bilotti è nata a Quarto, in provincia di Napoli.Madre di due bimbi, è diplomata in danza classica e ha compiuto studi filologici e letterari.Grande lettrice, nel 2012 ha pubblicato Nella Carne, una raccolta di 12 racconti neri per Termidoro Editore. L’oltraggio (Einaudi Stile Libero, 2015) è invece il suo romanzo d’esordio, primo di una trilogia erotica, a cui seguono La colpa e Il perdono (entrambi: Einaudi Stile Libero, 2015). Nel 2018 ha pubblicato con Mondadori il romanzo I giorni dell’ombra.

Paquito

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