Lettore medio

Due come loro (Marco Marsullo)

9788806233556_0_0_0_75Dovete pensare a Dio e al Diavolo come a due bambini di fronte a un enorme secchio di Lego svuotato sul pavimento. Ciascuno vuole accaparrarsi più mattoncini possibili per le proprie costruzioni, semplicemente per dominare sul rivale. La loro è una lotta atavica e capricciosa, che continua ancora oggi.

Shep – all’anagrafe Shapiro – è un ragazzo trentenne che adora fumare le Winston, non beve alcolici, si muove in giro per Roma e spesso si porta a letto perfette sconosciute. Sembrerebbe la storia di un ragazzo qualsiasi se non fosse che Shep lavora al servizio del Diavolo, spingendo aspiranti suicidi a compiere il gesto estremo. Contemporaneamente, Shep svolge una mansione simile per conto di Dio, spingendo aspiranti suicidi a riflettere sull’importanza della vita.
Due come loro, edito da Einaudi, è il nuovo romanzo dello scrittore napoletano Marco Marsullo. Dopo aver parlato di calcio, del rapporto genitori figli e di viaggi in Sudamerica, lo scrittore racconta la storia di Shep, un ragazzo perennemente alla ricerca di un equilibrio, professionale (cercando di sottrarre vite tanto al Diavolo quanto a Dio) e sentimentale, provando a riallacciare i rapporti con Viola, la donna della quale è ancora innamorato. E cosa succederebbe se, sulla lista dei suicidi, comparisse il nome di Pino Moneta, futuro marito di Viola?

Da anni seguo Marsullo e leggo i suoi romanzi sempre con grande entusiasmo. Quel che ho maggiormente apprezzato di Due come loro, al di là dell’idea geniale, è stata la leggerezza con cui sono stati trattati alcuni argomenti: il suicidio e il dramma che ne consegue. Il dolore per una perdita, il desiderio di riscatto che coinvolge tutti i personaggi. Inoltre ho apprezzato (dote che si ripete di romanzo in romanzo) la capacità dell’autore di descrivere con grandissima attenzione tanto il protagonista, quanto i comprimari, presentati sempre attraverso un evento che non li farà passare inosservati. Non aggiungo altro e lascio la parola all’autore…

Nome: Marco
Cognome: Marsullo
Due come loro. Come è nato questo romanzo? Dalla voglia di raccontare il passato delle persone, dove c’è il dolore, perché ognuno di noi ne ha, e anche tanto. E pure da quella di spingere un po’ sull’acceleratore su una storia che di italiano ha molto poco. Mi andava di correre un rischio divertente e pieno di coraggio.
Parli di morte, dolore, suicidio in maniera estremamente leggera e, talvolta, dissacrante. Secondo te si può affrontare la sofferenza col sorriso?Certo. È una delle mie caratteristiche da autore, e anche fuori dai miei romanzi tendo a essere così. Mischiare commedia e dramma è una cifra che mi interessa molto.
Dio è un’entità dedita alle feste e ai bagordi, mentre il diavolo cerca nelle puntate di “Don Matteo” il suo momento di pace interiore. Cosa ha ispirato una descrizione tanto irriverente di questi due personaggi?Li ho immaginati umani, quindi pieni di contraddizioni divertenti e fastidiose. Niente di più e niente di meno rispetto a ciò che è ognuno di noi.
Uno dei protagonisti del romanzo è il dottor Poggini, uno psicoterapeuta avvezzo ad ascoltare i pazienti, mentre si dedica al bricolage. Ti è mai capitato di relazionarti con un professionista del genere? Non sono mai stato in analisi, a ora. Non lo escludo per il futuro. E magari mi piacerebbe farmi seguire da uno come Poggini, un visionario.
Uno degli elementi caratterizzanti di questo romanzo è la musica a cominciare dal nome del protagonista, Shapiro, passando per Katy Perry e Kurt Cobain. Che rapporto hai con la musica a quanto è importante per la tua produzione letteraria?Fondamentale. Scrivo quasi sempre con la musica. Penso con la musica, immagino con la musica. Spesso in macchina, mentre guido, ho le migliori epifanie letterarie, mentre sento la musica.
Domanda marzulliana: Se siamo quello che leggiamo e se uno scrittore lascia un po’ di sé in ognuno dei personaggi che descrive, quanto c’è del tuo passato in Shep? Quello che c’è in tante persone. Dolori, amori finiti, errori consapevoli. C’è una maturazione, dolorosa e necessaria. Ci sono manie, tic, fissazioni. Sono un umano come chiunque.
Una Viola, ovvero lo specchio del passato nei legami sentimentali, e una Gloria, il desiderio di ritornare ad amare, ci sono state o ci sono nella tua vita? Certo che sì. La prima ha nome e cognome, ma non lo posso dire qui. L’altra magari c’è già, magari no. Magari è l’amore come lo immagino. Non so rispondere perfettamente, mi serve un altro po’ di vita prima di sbilanciarmi.
Parlare di entità divine in maniera ironica è nient’affatto semplice. C’è qualche romanzo, film, serie tv che t’ha ispirato o, per lo meno, la cui fruizione si è rivelata utile?Per questo romanzo no, ho provato a non farmi influenzare. Volevo consegnare al romanzo un alone totalmente unico e originale.
Come vivi il rapporto con i tuoi lettori? Mi piace tanto quando qualcuno mi scrive per ringraziarmi per un romanzo. È un momento di grande gratificazione per un autore. E poi le presentazioni, che di per sé sono molto noiose, provo sempre a movimentarle facendo un po’ lo scemo. Mi interessa la gente che incontro, mai la mia, eventuale, celebrazione come autore.
Come vivi il rapporto con i social network? Nella media. Li uso per lavoro, come ho detto sopra, mi piace confrontarmi con chi mi legge, è giusto dare la possibilità a un lettore di contattare il suo autore preferito del momento (lo dico da lettore, questo, eh).
Il calcio è una delle tue passioni, pertanto: pronostico sul Mondiale e sulla stagione futura del Milan, la tua squadra del cuore. Stagione futura del Milan: speriamo di tornare in Champions. Ma ‘sti cinesi non ho ancora capito bene chi sono. Il Mondiale lo vincerà un’outsider. Forza Islanda.
Infine, saluta i lettori medi. Ciao lettori, ci leggiamo al prossimo romanzo, 2019. Io intanto scrivo.

Titolo: Due come loro
Autore: Marco Marsullo
Genere: Commedia
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 199
Anno: 2018
Prezzo:€ 17,00
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Dopo aver letto questo libro: Guardare una o più puntate di “Don Matteo”, fare una scorpacciata di melone e würstel (giusto per comprendere se i due sapori possono associarsi) e fare una passeggiata al Giardino degli aranci di Roma.
Soundtrack consigliata: Un album dei Nirvana oppure uno di Katy Perry.

L’autore
Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Nel 2009 esce il suo primo libro Ho Magalli in testa, ma non riesco a dirlo (Nobus Edizioni), una raccolta di racconti dal tema surreale e grottesco. Nel 2013 pubblica il suo romanzo d’esordio Atletico Minaccia Football Club (Einaudi Stile Libero), che riceve nello stesso anno il “Premio Hermann Geiger Opera prima”. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache (Einaudi Stile Libero), Dio si è fermato a Buenos Aires (Laterza Editore), I miei genitori non hanno figli (Einaudi Stile Libero) e Il tassista di Maradona. Collabora come editorialista alla Gazzetta dello Sport.

Paquito

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