Lettore medio

Scacco al Re (Gruppo 9)

gruppo 9 - scacco al re“Il braccio meccanico sparò quella luce rossa nei suoi occhi. In un secondo sentì qualcosa conficcarsi nella pupilla: il dolore era atroce, le sue urla rimbombarono in quella stanza gelida, le pareti d’acciaio non lasciavano scampo neanche alle sue grida che restarono intrappolate lì dentro insieme a lei.
Dopo qualche minuto il dolore sembrò attenuarsi, Asia riaprì gli occhi. O almeno ci provò, ma davanti a lei c’era il buio totale”.

Africa, 2117. Attraverso una campagna d’odio nei confronti del genere femminile, il partito ALPHA è diventato la prima la prima forza politica di una Cape Town desaturata e ipertecnologica, in cui i rapporti umani sono soppiantati dalla realtà virtuale e ci si sposta a bordo di futuristici aerotaxi. Il programma del Woman Apartheid, avviato da mesi, sta trovando una sua tragica attuazione: le donne spariscono, molte vengono uccise, mentre altre sono segregate in una base segreta, per farne cavie da laboratorio. L’incubo del genocidio delle donne ha un solo nemico: l’organizzazione clandestina che ha nome di “Scacco al re”. Le persone sono pedine di un’immensa scacchiera, per giocare una partita la cui posta in palio è la sopravvivenza. E la libertà.
È su questo sfondo che si intrecciano le vicende di Asia e James, i due protagonisti di “Scacco al Re” (Homo Scrivens, collana Polimeri), il nuovo romanzo di Gruppo 9.

La difficoltà principale di un gruppo così nutrito di scrittori avrebbe potuto essere quella di trovare il giusto amalgama nella caratterizzazione psicologica e comportamentale dei personaggi, ma il lavoro qui è stato svolto egregiamente, risultando sempre difficile capire chi ha scritto cosa. Il ritmo narrativo alterna momenti di stasi e riflessione a frangenti in cui l’azione si fa più incalzante, e il ricorso a continui flashback permette, man mano, di ricostruire tutte le vicende che hanno portato allo status quo in cui si srotola l’intricata trama.
Un lavoro encomiabile quello svolto dal coordinatore del gruppo, Gianluca Calvino, che ha rilasciato per noi questa breve intervista.

Nome: Gianluca
Cognome: Calvino
Libro preferito: Difficile rispondere a questa domanda, ce ne sono tanti. Però se proprio fossi costretto a citare qualche titolo, direi “Il grande Gatsby” di Fitzgerald tra i classici e “Soffocare” di Palahniuk tra i contemporanei.
Cos’è un collettivo letterario, e come nasce il Gruppo 9? Il Gruppo 9 nasce da un’esperienza di corso di scrittura creativa; ogni anno alla Mondadori di Pompei tengo un corso di scrittura, la cui seconda parte è interamente dedicata alla stesura di un’opera collettiva. È così che è nato Gruppo 9, il più numeroso collettivo letterario d’Italia. Per collettivo letterario, normalmente, si intende un gruppo di persone che lavora insieme a un unico progetto letterario. Tuttavia, il “metodo” Gruppo 9 è unico nel suo genere perché è il solo caso in cui si segue tutti insieme, settimana dopo settimana, il medesimo progetto di scrittura.
Quali sono i pro e i contro di questo tipo di scrittura? L’unico contro credo che sia la difficoltà di tenere insieme tante teste e di combinare gli stili per crearne uno più o meno omogeneo. Il pro è che è divertente e incredibilmente stimolante, perché nel corso della stesura del testo ognuno dà il proprio contributo, in fatto di ideazione e di realizzazione materiale dell’opera.
La fantascienza distopica è un genere letterario meno commerciale. Ci sono classici a cui vi siete ispirati? In verità non  c’è stata la volontà di rifarsi a un modello preesistente; tuttavia forse si può trovare qualche similitudine con “1984” di Orwell, che prefigurava una società in cui la libertà di espressione fosse limitata al minimo. Noi abbiamo pensato invece a una distopia che vede l’impossibilità per la donna di esprimere se stessa; o meglio, addirittura di vivere, biologicamente, la propria esistenza.
Il collettivo, negli anni, si è specializzato nel giallo nelle sue varie sfumature e sfaccettature. Quali sono le caratteristiche che deve avere un romanzo di questo genere per essere vincente? Io credo che sia importante superare i clichè del genere. Ormai è difficile trovare una chiave autenticamente originale, nella narrativa. Quindi trovo stimolante giocare con i generi e cercare sempre strade innovative e, perché no, provocatorie per “smontare” i canoni classici.
Il prossimo romanzo del Gruppo 9? Sarebbe un segreto. Infatti non ho intenzione di rivelarlo…

Titolo: Scacco al Re
Autore: Gruppo 9
Casa editrice: Homo Scrivens
Genere: Thriller/fantascienza distopica
Pagine: 220
Anno: 2018
Musica consigliata: The Great Gig in the Sky, Astronomy Domine, Interstellar Overdrive, tutti dei Pink Floyd.
Film consigliati: Fahrenheit 451, Orwell’s 1984, Minority Report, Equilibrium
Tempo medio di lettura: 3 giorni.

L’autore:
Gruppo 9 è il più numeroso collettivo letterario italiano, coordinato da Gianluca Calvino e alimentato, anno dopo anno, dal laboratorio di scrittura di Pompei di Homo Scrivens. Ha pubblicato i romanzi Sono stato io (2013), Party per non tornare (vincitore del Premio Speciale Carver 2014), Hyde School (2015), Requiem (2016), Gli affamati (2017) e Scacco al Re (2018).

Giano

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