Lettore medio

La casa delle onde (Jojo Moyes)

39535793_211699146363376_6530803652548886528_n“E poi c’era quel luogo, bianco, luminoso, alieno. Con la sua forma singolare e spigolosa, le vetrate opache, lunghe e basse, gli oblò affacciati sul mare e la sua variegata collezione di tesori esotici disposti a casaccio. Un posto dove ogni oggetto raccontava una storia, vantava una ricca provenienza da terre lontane.”

A Merham, tranquilla cittadina inglese situata sul mare, la bellissima Villa Arcadia suscita la diffidenza degli abitanti del luogo, troppo legati alle tradizioni per apprezzare un edificio tanto affascinante e architettonicamente bizzarro. Ma Lottie e Celia, due diciottenni piene di sogni e di passioni irrefrenabili, adorano trascorrere il loro tempo nella villa, soprattutto perché è stata acquistata da un gruppo di bohémien che predicano la libertà, l’arte e l’amore privo di quelle costrizioni tanto care all’Inghilterra degli anni ’50.
E anche Daisy, neo mamma che è stata appena lasciata dal suo compagno, adora Villa Arcadia e non vede l’ora di ristrutturarla per conto del suo capo, lo scorbutico signor Jones, tutto lavoro, stress e nient’altro. La adora così tanto che, quando viene scoperto un misterioso murales, ritraente persone sconosciute che avevano abitato la casa quarant’anni prima, fa di tutto per conoscerne le identità, carpirne i segreti e scoprire cos’è successo quando Lottie e Celia erano ospiti fisse di quella splendida dimora.

“La casa delle onde” (edito da Mondadori) è una storia che racconta due epoche molto diverse, eppure collegate tra loro. Negli anni ’50 come nei primi anni Duemila, la casa è testimone di amori, sofferenza, amicizie e segreti, che alla fine non possono fare a meno di riemergere in superficie. Jojo Moyes, bravissima autrice di cui ho letto molti romanzi, fa uso delle parole con grande capacità, riuscendo a trasmettere a chi legge una forte emozione.
Una nostalgica attesa permea tutte le pagine e una struggente malinconia porta il lettore a sentirsi vicino ai personaggi coinvolti: a Lottie e a Celia, innamorate dello stesso uomo; a Daisy, che ha perso l’amore della sua vita e ora deve ricominciare da capo; a tutti gli altri che hanno vissuto, anche solo per un po’, a Villa Arcadia e sono stati segnati dalla sua genuina bellezza.
“La casa delle onde” è un invito a vivere la vita, a cogliere al volo quelle occasioni che non tornano più, ma soprattutto è uno sprone a guardare avanti, a cercare il buono che c’è nel presente, senza restare bloccati con lo sguardo all’indietro, verso un passato che non si può cambiare o un sogno che non si è mai avverato. È un romanzo che invita a rinascere, come fanno le onde, quando s’infrangono sugli scogli e ritornano al mare.

Titolo: La casa delle onde
Autore: Jojo Moyes
Genere: romantico – sentimentale
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 404
Anno edizione: 2017
Prezzo: 12,50 euro
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Da leggere: in riva al mare

L’autrice:
Jojo Moyes, nata a Londra nel 1969, ha lavorato come giornalista per dieci anni presso il giornale londinese The Indipendent e come Assistant News Editor presso il Sunday Morning Post ad Hong Kong. Dal 2002 si dedica alla scrittura di romanzi a tempo pieno ed è diventata una delle più affermate scrittrici internazionali grazie al romanzo “Io prima di te”, di cui è stato realizzato un film nel 2016. Attualmente, vive in una fattoria a Saffron Walden, nell’Essex, con il marito, il giornalista Charles Arthur, e i loro tre figli.

Claudia

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