Lettore medio

Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi (Maurizio de Giovanni)

9788806231361_0_0_477_75Il fatto che si trovasse in ginocchio, che non ci fossero segni di colluttazione, che non avesse tentato di scappare, che non fosse stato derubato del portafoglio parlava chiaro alla sua esperienza. Peraltro il luogo del delitto era un posto isolato, silenzioso anche in pieno giorno, e questo escludeva che padre Angelo non avesse sentito sopraggiungere il proprio assassino. Poteva essere persino che lo stesse attendendo.

Desidero cominciare questa recensione esprimendo il mio giudizio: “Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi” è, senz’alcun dubbio, il migliore tra i romanzi del ciclo dedicato al Commissario Ricciardi. In quest’ultima avventura, edita come le altre da Einaudi Stile Libero Big, Maurizio de Giovanni mette i propri personaggi di fronte a un bivio: qualsiasi scelta effettueranno sarà irreversibile. Ma prima dovranno fare i conti con il proprio passato e proiettare la mente, ma soprattutto il cuore, al futuro. E non è detto che questo sia roseo.
Oltre a indagare sull’omicidio di un gesuita, il Commissario dagli occhi verdi dovrà superare un vero e proprio esame: fare la conoscenza dei genitori di Enrica, la ragazza desiderosa come non mai di realizzarsi accanto all’uomo che ha sempre amato. Riusciranno i due a superare le ritrosie di Marta, la madre di Enrica? E il sentimento paterno che il brigadiere Maione prova nei confronti della nuova recluta Felice Vaccaro sarà ricambiato dal promettente poliziotto?
Dubbi che s’insinueranno tra gli animi di personaggi dediti alla lotta al crimine e desiderosi, innanzitutto, di assicurare alla giustizia un assassino.
Quel che apprezzo della scrittura di de Giovanni è la capacità di mostrare il lato fragile di ogni personaggio. Ricciardi, Maione, Enrica e tutti gli altri protagonisti della storia sono tormentati da qualcosa – incubi, timori o le prospettive per il futuro – che li tiene svegli la notte, che li fa errare. Che li rende umani e in grado di creare un grande feeling con il lettore. Al di là della detective story – estremamente lineare – le vicende umane dei protagonisti appassionano e fanno da preludio a un’imperdibile storia, la prossima, che concluderà la saga.
Non aggiungo altro e lascio la parola all’autore…

Il purgatorio dell’angelo. Come, dove e quando è nata questa storia? Non so di preciso. Come ho detto più volte, il processo di maturazione di ogni romanzo può essere lunghissimo, sia per quanto riguarda lo sviluppo della trama sia sotto il profilo delle ricerche, che nel caso della saga di Ricciardi possono rivelarsi particolarmente complesse.
Forse il personaggio del prete amato da tutti, un Angelo di nome e di fatto che paradossalmente colloco in Purgatorio, era dentro di me da sempre, visti i miei trascorsi di studente presso i Gesuiti. O forse covavo un interesse particolare per il singolare sacramento della confessione, che non libera il confessato e forse per così dire contagia il confessore, che permea di sé tutto il libro: Ricciardi confessa a Enrica l’esistenza del Fatto; Maione confessa a se stesso e a Lucia di non aver mai superato la morte del figlio Luca; il duca Marangolo confessa a Bianca di averla sempre amata; la vittima confessa una sua colpa. Oppure, esercitando il proprio ministero, ha confessato qualcuno che voleva espiare il suo peccato?
Come sia andata, ripeto, non lo ricordo: fatto sta che mi sono immerso nella scrittura, completando il libro nel tempo più breve di sempre e i risultati, grazie ai miei fedelissimi lettori, sono i migliori di sempre.
Domanda freudiana: Che cos’è l’amore? E come lo si esprime in letteratura? Per me l’amore, insieme alla fame, è la causa di tutti i crimini. Mi spiego meglio: non il sentimento nobile, che quando nasce rende migliori, ma la sua suppurazione.
Per me non esistono i buoni e i cattivi, non c’è niente di assolutamente negativo o positivo. Quello che differenzia un amante appassionato da un potenziale assassino è solo un diverso grado di egoismo: quando non ci si impone il freno del benessere altrui, la situazione è destinata a degenerare.
Dunque, una storia d’amore non è sempre una bella storia. Anzi, non lo è quasi mai. Naturalmente ve lo dice un autore di letteratura nera.
Come al solito, regali al lettore delle meravigliose suggestioni attraverso suoni, immagini, profumi e contatto fisico. Per chiudere il cerchio legato alla scrittura sensoriale: questo ragù della signora Maione lo hai assaggiato davvero – e in maniera proustiana – lo hai rievocato oppure hai fatto uno straordinario lavoro di immaginazione?Mia madre credo sia una delle tre migliori cuoche al mondo, e forse mi sono tenuto basso. Se poi aggiungiamo a questo il fatto che nella descrizione dei piatti cilentani preparati prima da Rosa e poi da Nelide mi sono rivolto a Sabrina Prisco, carissima amica e massima esperta di cucina locale, allora va da sé che ho assaggiato. Tutto quanto. Non una volta sola.
Domanda Marzulliana: se un autore è quel che scrive, in cosa sei Ricciardi, Maione, Enrica?Sono Ricciardi, o meglio spero di essere Ricciardi, quando non riesce a voltarsi davanti al dolore altrui, nel suo essere un uomo privo di telecomando. Sono Maione (ed è proprio Maione il personaggio in cui più mi rivedo) per la stazza, il profondo senso di paternità e la radicata, orgogliosa e inestinguibile napoletanità. Quanto a Enrica, devo riflettere. Forse in me c’è un poco della sua testardaggine. Ma solo un poco. Lei è donna.
L’ultimo romanzo letto e quello che rileggi con piacere.L’ultimo romanzo letto è “Sabbia nera” di Cristina Cassar Scalia. Ho adorato Vanina Guarrasi e i luoghi in cui si muove. Rileggo periodicamente, con sempre maggior piacere, “Il conte di Montecristo”.
Saluta i lettori medi:Un abbraccio da un uomo distrutto: ho due libri da completare entro il 10 ottobre 2018. Stavolta pare anche a me di aver fatto il passo più lungo della gamba. Speriamo bene.

Titolo: Il purgatorio dell’angelo. Confessioni per il Commissario Ricciardi
Autore: Maurizio de Giovanni
Genere: Giallo
Casa editrice: Einaudi Stile Libero Big
Pagine: 314
Anno: 2018
Prezzo: € 9,50
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Altre letture consigliate: I precedenti romanzi della saga del commissario Ricciardi.

L’autore
Maurizio de Giovanni è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il ciclo comprende: Il senso del dolore (2007), La condanna del sangue (2008), Il posto di ognuno (2009), Il giorno dei morti (2010), Per mano mia (Einaudi, 2011), Vipera (2012), Anime di vetro (2015) Serenata senza nome (2016), Rondini d’inverno (2017) e Il purgatorio dell’angelo (2018). I primi quattro romanzi sono stati trasformati in graphic novel pubblicati dalla Sergio Bonelli Editore.
Con I bastardi di Pizzofalcone (2013) ha inaugurato un nuovo ciclo contemporaneo continuato con:Buio (2013), Gelo (2014), Cuccioli (2015), Pane (2016), Souvenir (2017).
Del 2018 sono:Sara al tramonto Sbirre, scritto in collaborazione con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.

Paquito

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