Lettore medio

Tutta la vita che vuoi (Enrico Galiano)

9788811672326_0_0_472_75«Poi, in quei momenti in cui proprio non gira, e tutto mi sembra spento, prendo il mio zainetto, lo rovescio sul letto e mi metto a leggerli tutti. Uno per uno. E allora per qualche istante mi sento fortunata, perché vivere è un sacco di cose brutte, è vero, e a volte costa proprio tanto, ma dentro ognuno di questi stupidissimi foglietti stropicciati, almeno per cinque minuti, mi sembra di leggerci che lo vale, sì insomma che forse lo vale, il prezzo del biglietto» fa infine Clo, ributtando tutti i foglietti nello zaino.

Avrei tanto voluto avere, ai tempi del Liceo, un insegnante come Enrico Galiano. Uno capace di leggere dentro l’animo dei propri studenti e ispirarsi a loro per scrivere le sue storie. Come nel caso di “Tutta la vita che vuoi” edito da Garzanti. Protagonisti di questa storia tre diciassettenni: Filippo Maria, cresciuto senza madre e piuttosto imbranato col gentil sesso; Giorgio, un ragazzino balbuziente a cui è appena morto un fratello fin troppo perfetto; Clo, una ragazza desiderosa di ricevere attenzioni. Tre universi apparentemente differenti, tre pezzi di un puzzle troppo simili per incastrarsi. Eppure il fato decide che i tre debbano vivere la giornata più lunga, emozionante e sconvolgente della propria vita.

Mi piace davvero tanto la concretezza di Galiano. Capitoli brevi, dialoghi serrati e spazio all’azione. Quella che porta il lettore a non averne mai abbastanza di una storia nella quale c’è un’attenzione maniacale ai personaggi. L’autore regala un ritratto di ogni personaggio – dai protagonisti all’ultimo dei comprimari – molto dettagliato, ma per niente noioso. Giorgio, Clo e Filippo Maria sono ragazzi nei quali è facile identificarsi. Li abbiamo conosciuti o, forse, siamo stati loro qualche anno o qualche giorno fa. Non aggiungo altro e lascio all’autore l’onere e l’onore di presentarci il suo lavoro…

Tutta la vita che vuoi. Come, dove e quando è nato questo romanzo? Durante un viaggio in solitaria in bicicletta nella campagna catalana: mi ero perso e non parlavo la lingua, e così mi è venuto in mente che sarebbe stato carino scrivere una storia sul perdersi e sul provare a ritrovarsi.
Immagino avrai dovuto rispondere decine di volte a questa domanda: Clo, Filippo Maria, Giorgio e gli altri giovani protagonisti del tuo romanzo sono ispirati a qualcuno dei tuoi allievi? I miei ragazzi sono quotidiana fonte di ispirazione: di solito faccio un puzzle prendendo un po’ qua e un po’ là, quindi mentirei se dicessi che sono qualcuno in particolare.
I social network hanno per te una grandissima importanza (tanto nella vita reale quanto nella storia). Come si fa a non diventarne dipendenti? Questione molto difficile, dato che è scientificamente provato che il sopraggiungere di nuove notifiche genera nel nostro cervello il rilascio di dopamina, che a sua volta causa dipendenza: non è facile, ci vuole disciplina e qualche strumento (per esempio l’uso di applicazioni che tengono monitorato l’uso), ma soprattutto serve un buon motivo per staccarcisi: nel mio caso, la consapevolezza che stavo diventando sempre più banale e meno intelligente è bastata a farmici allontanare!
A mio parere, il desiderio che unisce i tre protagonisti non è tanto quello di affermarsi in un contesto nel quale sono ingiustamente emarginati. Innanzitutto desiderano affermare la propria identità, trovare delle risposte e affrontare le proprie paure più grandi. C’ho preso? Presissimo. Credo che sia una storia che racconti soprattutto il coraggio dei nostri giovani, tema di cui si parla troppo poco, preferendo più spesso concentrarsi sulle loro debolezze o sui loro difetti.
Dall’Enrico Galiano studente allo scrittore, passando per il docente. Come e quanto è cambiata la scuola italiana? La scuola cambia nel momento in cui cambia il contesto sociale: e negli ultimi anni quest’ultimo si sta modificando di giorno in giorno. Credo che per non perdere il passo sia necessario un continuo aggiornamento, ma soprattutto non perdere di vista il linguaggio dei ragazzi come si evolve: nel momento in cui non li capisci più, come fai a farti capire?
Domanda un po’ polemica: Perché a scuola si leggono, pressappoco, sempre gli stessi libri e si snobba completamente la narrativa contemporanea? Perché uno dei problemi della scuola italiana, di cui pochi parlano, è che i docenti sono a volte i primi a non leggere. Fortunatamente questo non è sempre vero, tanto che è anche grazie al passaparola iniziato dai miei colleghi insegnanti che i miei libri sono poi arrivati nelle mani dei ragazzi.
Quali sono stati i primi feedback per questo romanzo? Ti dico solo che ho gente che mi scrive per dirmi che grazie a questa storia ha deciso finalmente di parlare con quella persona con cui non aveva il coraggio di parlare, o di fare ciò che aveva sempre avuto paura di fare. Credo non esista “recensione” migliore.
Domanda personale adesso: Come vivi – sui social, ma soprattutto nella vita reale – il rapporto con i tuoi lettori? Cerco di rispondere sempre a tutti, anche se non è sempre facilissimo. Voglio un sacco di bene ai miei lettori, si è creata una sintonia particolare che a volte me li fa sentire amici anche se non ci siamo mai visti. Credo sia uno degli aspetti più belli della scrittura.
L’ultimo libro letto e quello che rileggeresti con piacere. Ho finito un’ora fa di leggere “Gli ottimisti muoiono prima” di Susin Nielsen, che consiglio a tutti i ragazzi tra i 13 e i 16 anni. E invece un libro assolutamente stupendo che ho letto quest’estate e che rileggerei credo mille volte è “Gli amabili resti”. Spettacolare.
Infine domanda marzulliana: Se uno scrittore è quel che scrive, quanto c’è di tuo in Clo, Filippo Maria e Giorgio?Filippo Maria e Giorgio forse poco, ma Clo ha tantissimo di me. Forse più di quanto sono disposto ad ammettere!
Saluta i lettori medi.Ciao lettori medi, e mi raccomando: cercate di essere sempre incisivi! (Tipica battuta da prof. Bella, vero?)

Titolo: Tutta la vita che vuoi
Autore: Enrico Galiano
Genere: Young adult
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 416
Anno: 2018
Prezzo: € 17,90
Tempo medio di lettura: 4 giorni
Letture consigliate: “Eppure cadiamo felici”, romanzo d’esordio di Galiano.
Dopo aver letto questo romanzo: scrivere l’elenco delle cose per cui vale la pena vivere.

L’autore
Enrico Galiano è insegnante in una scuola di periferia. Ha creato la serie web “Cose da prof”, che ha superato i dieci milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per l’Europa con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. I suoi romanzi“Eppure cadiamo felici” (2017) e “Tutta la vita che vuoi” (2018) sono entrambi editi da Garzanti.

Paquito

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