Lettore medio

Paradisi minori (di Megan Mayhew Bergman)

9788899253653_0_0_0_75Forse era solo il suo corpo, e non le sue idee, a essere in declino. Ero sorpresa che la nostra piccola tragedia personale facesse più male di un oceano morto, che quella sua vita troppo lunga mi desse più angoscia, in quel momento, dell’epica perdita di tutta la vita acquatica. Ero sorpresa da quanto avevo fatto per proteggere la sua vita, per arricchirla, per prolungarla. Un istante dopo averlo ucciso con la fantasia, mi sentii di nuovo pronta a qualunque cosa per farlo stare bene, per regalargli qualche attimo di felicità.

“Paradisi minori” (edito da NN) è una raccolta di short stories incentrate sulla vita di uomini e donne alle prese con piccole difficoltà ed imponenti ostacoli. La continua ricerca d’identità dei personaggi di Megan Mayhew Bergman, il loro combattere per costruire o mantenere in piedi relazioni amorose, rapporti familiari e d’amicizia si specchiano negli animali che abitano le loro vite. Infatti, i protagonisti di questo libro, che si configura un po’ come una raccolta di moderne favole di Esopo, sono proprio gli animali. L’autrice posa il suo sguardo sul mondo e, soprattutto, sulle sue creature, parlandoci delle trappole di solitudine e dolore in cui cadiamo tutti, ma anche di una ricerca d’amore quasi smaniosa, che muove le nostre esistenze.

“Questi racconti chiudono lo stomaco”, è stato ciò che ho pensato dopo aver letto le prime tre narrazioni. Poi, andando avanti con la lettura, la delicatezza genuina della Bergman e i suoi toni lievi mi hanno dato modo di rafforzare la mia supposizione iniziale, poiché ogni capitolo è carico di emotività e gentilezza che, però, non risultano mai stucchevoli o melense. Ho trovato molto significativo il modo in cui ogni personaggio riesce a mettersi a nudo con assoluta spontaneità, spogliandosi di ogni convenzionalità e mostrandosi nella sua autentica e umana pateticità, lasciandosi andare a flussi di profonde debolezze e significative rotture quasi placidamente. A dare vita e brio ai microcosmi della scrittrice sono i continui e significativi parallelismi col mondo animale che stravolgono totalmente i modi di agire e pensare dei protagonisti: qualcuno si spoglierà di ogni malessere vivendo in terapeutica solitudine prendendosi cura di cani paraplegici e gatti; alcuni cercheranno consolazione nella voce nostalgica di un pappagallo d’Africa ed altri capiranno cosa vuol dire dare calore ad un altro corpo abbracciando un piccolo lemure in un centro animali. Questo continuo rimando, il continuo specchiarsi della natura umana in quella animale rivela ogni viscerale istintività dell’animo di fronte a circostanze inospitali per la sopravvivenza di ogni forma di tenerezza, che contrasta una realtà cinica e desolata dal punto di vista sentimentalistico. Nonostante la cupezza di alcuni testi, questo libro sembra avere uno scopo catartico: quasi incoraggia il lettore a stringere i denti ed a respirare lentamente, chiedendogli di lasciar scivolare ogni goccia della sua amarezza, custodita troppo a lungo, tra una sottolineatura ed una piega a piè di pagina.

Titolo: Paradisi minori
Autore: Megan Mayhew Bergman
Genere: Raccolta di racconti
Casa editrice: NN Editore
Pagine: 228
Anno: 2017
Prezzo: € 18
Tempo medio di lettura: 3 giorni
Brano consigliato: U2 – Sometimes you can’t make it on your own

L’autrice
Megan Mayhew Bergman (nata il 23 dicembre 1979) vive in una fattoria nel Vermont con la famiglia e tanti animali. I suoi lavori sono apparsi su The New York Times, McSweeney’s, Ploughshares, Oxford American e Best American Short Stories. “Paradisi minori” è la sua prima raccolta di racconti.

Federica

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