Lettore medio

Ritorno a Pompei (Amélie Nothomb)

9788888700526_0_0_283_75– L’8 maggio di quale anno?
– Il 1995. È il cinquantenario dell’armistizio.
– Che armistizio?
– La Seconda Guerra Mondiale.
– Mi sembra di ricordare qualcosa. Mi rincresce rivelarle la verità. Purtroppo non è l’8 maggio del 1995, è il 27 maggio del 2580.

Incuriosito dal titolo ho letto “Ritorno a Pompei” di Amélie Nothomb (edito da Voland) perché curioso di conoscere questa scrittrice belga della quale avevo sempre sentito parlare. La scelta si è rivelata azzeccata: “Ritorno a Pompei” è un romanzo surreale ma decisamente intrigante. Merito dei due personaggi, la Nothomb stessa e Celsius, un uomo che vive nel 2580.
Già perché la scrittrice, sottopostasi a un intervento chirurgico, con relativa anestesia, si risveglia nel ventiseiesimo secolo e scopre che Celsius – uomo con un quoziente intellettivo di 190 – è un cronoviaggiatore reo di aver provocato l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. al fine di preservare la storia della città campana.
Celsius aggiunge, inoltre, che il Tiranno regge le sorti del genere umano, che la bellezza è uno dei metri di giudizio con cui vengono valutate le persone oltre al quoziente intellettivo. I libri subiscono un destino ben peggiore: interi romanzi, infatti, vengono tagliati al punto da trasformarsi in racconti da poche pagine. Non una forma di censura, ma la necessità di assecondare le aspettative dei lettori del futuro. E numerosi sono gli spunti che Celsius dà alla sua interlocutrice, perennemente in bilico tra il timore di essere vittima di uno scherzo e l’amara consapevolezza di trovarsi in un’epoca completamente diversa dalla propria. Un lungo ma piacevolissimo battibecco che tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina e a un epilogo nient’affatto scontato.

Non mi spingo oltre per timore di svelare troppo. Aggiungo che la Nothomb propone un romanzo realizzato alla maniera di un copione teatrale – dialoghi diretti e pochissime didascalie – estremamente piacevole nonché di grande attualità e molto utile per riflettere sul momento che la nostra società sta attraversando. Dopo averlo letto, infatti, sarà lecito chiedersi: Cosa faranno le generazioni future? Quali saranno le loro aspettative e, soprattutto, cosa desidereranno preservare del passato? Non tutte le risposte, ne sono convinto, convinceranno ma molte di queste faranno riflettere.

Titolo: Ritorno a Pompei
Autore: AmélieNothomb
Casa editrice: Voland
Genere: Fantastico
Pagine: 121
Anno: 2005
Prezzo: € 17,00
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Dopo averlo letto: concedersi la visione della trilogia di “Ritorno al futuro” per pensare ai viaggi nel tempo con leggerezza.

L’autrice
Scrittrice belga. Figlia di un ambasciatore membro di una delle famiglie più in vista del suo Paese, ha trascorso l’infanzia in Giappone, per poi trasferirsi in Cina al seguito del padre diplomatico.
I suoi libri hanno ormai conquistato milioni di lettori e fans appassionati. L’esordio a soli ventitré anni con “Igiene dell’assassino”, cui ha fatto seguito, ogni anno, un romanzo accolto con identico successo.Il suo editore italiano di riferimento è da sempre Voland.

Paquito

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