Lettore medio

Niente di vero tranne gli occhi (Giorgio Faletti)

9788868528683_0_0_404_75Intorno c’erano luci che lampeggiavano, grida, ordini lanciati imperiosamente, macchine in arrivo e gomme sulla ghiaia di macchine in partenza. Riusciva solo a restare lì, la mano che ancora stringeva la pistola abbandonata lungo un fianco, sola di fronte all’immensa responsabilità di aver troncato una vita umana. Qualcuno avrebbe detto che Avenir Gallani si era ampiamente cercato e meritato quello che gli era successo. In effetti, da dietro le spalle aveva sentito dei passi ed era arrivato il lapidario commento di uno della squadra.
«Quando vivi cercando di rompere il culo al mondo, è inevitabile che prima o poi il mondo rompa il culo a te.»

Jordan Marsalis, ex tenente di polizia che ha appeso il distintivo al chiodo, riceve l’incarico da suo fratello, sindaco di New York, di indagare sull’omicidio del figlio Jerry Kho, artista maledetto nonché suo nipote, trovato morto come Linus, il celebre personaggio dei Peanuts, col pollice in bocca e l’inseparabile coperta incollata in mano.
Ben presto viene rinvenuto un altro cadavere che fa il verso a Lucy, e un indizio lasciato a bella posta sulla scena del delitto fa pensare che il prossimo sarà quello di Snoopy. Mentre Jordan è sulle tracce dell’assassino, Maureen Martini, commissario della Polizia di Roma, arriva a New York per un’operazione agli occhi per la quale rischia la cecità. L’intervento riesce, ma dopo il trapianto delle cornee Maureen comincia ad avere dei flash ricorrenti della vita del suo donatore.
E se quelle visioni appartenessero al killer che si ispira ai fumetti di Schulz?

Quando l’ho visto per la prima volta in libreria ho pensato subito a uno scherzo. Un thriller scritto da QUEL Giorgio Faletti, il cabarettista di Drive In? Mi è bastato leggere l’incipit per capire che, come spesso accade, l’abito non fa il monaco. Già, perché come ogni romanzo del genere che si rispetti “Niente di vero tranne gli occhi” di Giorgio Faletti (editore Baldini e Castoldi) è un thriller che non ha nulla da invidiare a quelli di colleghi più illustri.
L’impressione che ho avuto dopo le prime righe è che a scriverlo non fosse stato un autore italiano. L’impostazione infatti è quella del classico giallo “all’americana”, a partire dalle ambientazioni: fa da sfondo agli omicidi dell’assassino seriale una New York satinata e viziata, in cui a morire sono i figli di quella borghesia decadente che una vita routinaria ha spinto a cercare, spesso inutilmente, nuovi stimoli nella loro (presunta) vis artistica.
La descrizione degli eventi procede su più piani narrativi, seguendo ora Jordan, ora Maureen, ora la prossima vittima del serial killer, dando alla lettura quel tocco di brio tale da renderla sempre piacevole e mai pesante o noiosa. Il linguaggio semplice e l’abbondanza di dialoghi contribuiscono a rendere il romanzo fruibile da più fasce e tipologie di lettori, rendendolo di fatto un prodotto concepito proprio per una trasposizione cinematografica o televisiva. A rafforzare questa impressione, l’eccessivo ricorso agli “effetti speciali” a tutti i costi, il che, in un romanzo che dovrebbe raccontare gli avvenimenti in maniera veritiera per favorire il coinvolgimento del lettore, lo rende forse più simile a una fiction che alla cronaca di fatti realmente accaduti.
Ottima la psicologia dei personaggi, sia dei protagonisti che di quelli secondari, ma del resto è la condicio sine qua non per la buona riuscita di un thriller. Eccellente il colpo di scena che svela l’identità dell’assassino.
Un romanzo che, nonostante la lunghezza, si lascia leggere con piacere, senza mai stancare. Soprattutto se accompagnato da whisky e cioccolato fondente.

Titolo: Niente di vero tranne gli occhi
Autore: Giorgio Faletti
Genere: thriller
Casa editrice: Baldini e Castoldi
Pagine: 499
Anno: 2015 (prima edizione 2004)
Musica consigliata: Moanin’ (Charles Mingus), Almost Blue (Chet Baker, ma qui è meglio la versione di Elvis Costello)
Film consigliati: Seven (D. Fincher), La tela dell’assassino (P. Kaufman), Identità Violate (D. J. Caruso), Nella mente del serial killer (R. Harlin)
Tempo medio di lettura: 5 giorni

L’autore
Giorgio Faletti (1950-2014) è stato attore, compositore, cantante e comico. Con Baldini&Castoldi ha esordito nel mondo della narrativa con Io uccido, che in Italia ha venduto oltre cinque milioni di copie ed è stato tradotto in tutte le principali lingue del mondo. Uno straordinario successo confermato con Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino, Io sono Dio, Appunti di un venditore di donne, Pochi inutili nascondigli, Tre atti e due tempi e Da quando a ora.

Giano

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