Lettore medio

Cinzia (Leo Ortolani)

9788832731552_0_0_300_75Hai un pene dove dovrebbe esserci la sfrugna! Hai trenta centimetri in più, santiddio!

Partiamo da un assunto: “Cinzia” (ed. Bao Publishing) è un graphic novel imperdibile. Leo Ortolani è riuscito, con l’ironia che lo contraddistingue da sempre, ad affrontare una tematica molto delicata: quella del gender.
Cinzia, infatti, si sente donna, in ogni parte di sé, tuttavia dal punto di vista biologico è Paul. Si vede costretta, pertanto, ad affrontare quotidianamente i pregiudizi e a vivere un conflitto interiore: essere o non essere la donna che sente pulsare dentro di sé?
Dubbi che si acuiscono nel momento in cui, nella sua vita, compare Thomas, un ragazzo particolarmente avvenente ma non esattamente favorevole alle unioni tra persone dello stesso sesso. Riuscirà Cinzia a vivere il proprio idillio sentimentale?

Lascio ai lettori la risposta. Mi limito ad aggiungere che Ortolani utilizza l’arma più intelligente che esista – l’ironia – per smontare i milleuno pregiudizi in materia di gender. Lo fa con lo suo stile asciutto e concreto (pochi fronzoli e un gran lavoro sulle espressioni dei singoli personaggi) e con una serie di citazioni alte (l’arca di Noè su tutte) che colgono nel segno. Non aggiungo altro e lascio la parola all’autore…

Cinzia.Come è nato questo graphic novel?Come tutte le storie. Dalla voglia di raccontare una storia che ti piace e che potrebbe piacere anche ad altri.E se si tratta di una storia basata su Cinzia, una donna transessuale, nata sulle pagine di Rat-Man e amatissima dai suoi lettori, parti già convinto che sarà una storia favolosa.Ma per poterla raccontare, ho portato Cinzia in un nuovo universo, in cui Rat-Man non esiste, non c’è alcun collegamento con i vent’anni di serie a fumetti. “Cinzia” è un libro totalmente autosufficiente ed è giusto che lo sia, perché il lettore deve concentrarsi su di lei, non sulla carriera di autore di Leo Ortolani.
Un personaggio molto riuscito è quello di Tamara,la coinquilina che tutti vorrebbero. Si ispira a qualcuna/o in particolare? Tamara nasce anch’essa sulle pagine di Rat-Man, era amica di Cinzia di lunga data, mi è parso bello portarla con lei in questo romanzo, dove funge da “spalla” della protagonista. È l’anima più pratica e meno romantica della storia. Ed è in effetti simpaticissima!
Ti riconosco il merito di aver trattato, con grande leggerezza, un tema delicato come il gender e, soprattutto, di aver “riso in faccia ai pregiudizi”. Quale messaggio intendevi lanciare attraverso questo graphic novel? Non è che volessi lanciare dei messaggi, diciamo che credo che siamo tutti semplicemente persone e nessuno si merita delle etichette, tantomeno per il proprio orientamento sessuale o il proprio genere. Perché le etichette vengono usate per separare gli oggetti e il rischio che siano usate allo stesso modo per le persone è sempre presente e concreto.
Quali sono stati i primi feedback da parte dei lettori?L’hanno adorata (Cinzia) e hanno adorato il romanzo. Sono stato sommerso di così tanti complimenti e manifestazioni di affetto, per questo lavoro, che ne sono rimasto sinceramente stupito. Cioè, non che non sapessi di avere fatto una bella storia, ma è evidente che è andata a toccare corde che non immaginavo avrebbe raggiunto. E colgo l’occasione per ringraziare tutti delle lettere e dei commenti.
E adesso il domandone: quanto è difficile parlare d’amore in (e attraverso) un fumetto? Se lo conosci (l’amore), non è affatto difficile. Anzi.
Parliamo di social network, adesso. Come vivi il rapporto coi tuoi ammiratori virtuali? Benissimo. Ognuno sta a casa sua, non ci si dà fastidio in nessun modo! 😀 Scherzi a parte, cerco di dare loro quel contatto, seppur virtuale, che avrei voluto avere io, quando ero un ragazzino, con i miei autori. E invece niente, non si sapeva chi fossero, dove vivessero, come lavorassero. Adesso, con i social, è tutto più immediato e diretto e soprattutto capisci come dietro una storia a fumetti ci siano un sacco di lavoro e di preparazione.
Sempre più spesso gli autori di fumetti (sceneggiatori/disegnatori, ecc.) provengono dal web. Strisce autoconclusive, tormentoni e storie che durano il tempo di qualche clic. Non temi che questo fenomeno possa incidere negativamente sul livello dei lavori editoriali futuri? Ce ne sono tanti che provengono anche da altre parti. Quelli nati sul web hanno la fortuna di farsi conoscere facilmente, solo che rischiano di essere letti solo sul web. O di limitare il loro modo di raccontare alla lunghezza di una striscia. O di un meme. Il passaggio ad autore di storie a fumetti su libro opera poi una selezione abbastanza immediata. C’è chi tiene botta e chi no. Ma è così per ogni settore, non solo per il fumetto.
E adesso ci facciamo i fatti tuoi. L’ultimo fumetto che hai letto e quello che rileggeresti volentieri. Ho appena finito di leggere “CALLAS – io sono Maria Callas”di Vanna Vinci. Meraviglioso. Non credevo che questo modo di narrare attraverso didascalie, commenti e testimonianze potesse essere così appassionante. E le tavole di Vanna sono splendide. Una grandissima autrice. Mi ha emozionato, seriamente.Difficilmente rileggo, a meno che non voglia studiare una struttura narrativa particolare.
Fiere del libro o del fumetto. Raccontaci come vivi questo genere di eventi:È sempre divertente, incontrare i lettori. È un po’ una cartina tornasole di come stai lavorando, ma soprattutto capisci che quei mesi passati da solo, in grotta, a lavorare, non sono passati invano!:)Ormai partecipo a fiere del fumetto/del libro da ventotto anni. Ho foto in cui la chioma nera e ricciuta passa gradualmente al capello grigio Eastwood. Una vita tra i fumetti è un sogno che ho potuto realizzare. Grazie a voi lettori. Sì, è vero, se facevo storie brutte, avrei fatto il geologo e a quest’ora starei ringraziando la stratificazione complicata del sottosuolo italiano, ma tant’è. Grazie.
Caro Leo, la nostra chiacchierata volge al termine. Ti ringraziamo per aver preso parte a questa intervista e ti chiediamo un ultimo, piccolissimo, favore. Lasceresti a Cinzia queste poche righe, affinché possa salutarci? Carissimi, abbraccio tutti,tutti quelli che corrono troppo piano, intendo. La vostra favolosa e inimitabile leoparda.

Titolo: Cinzia
Autore: Leo Ortolani
Casa editrice: Bao Publishing
Genere: graphic novel
Pagine: 234
Anno: 2018
Prezzo: € 20,00
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Suggerimenti di lettura: “La lunga notte dell’investigatore Merlo” e “Star Rats” di Leo Ortolani.

L’autore
Leo Ortolani è un fumettista italiano celebre per la serie “Rat-Man” (Panini Comics), nata nel 1990 e divenuto, nel 2006, un cartone animato per la Rai. È autore del libro “Due figlie e altri animali feroci” (Sperling & Kupfer).

Paquito

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