Lettore medio

Con in bocca il sapore del mondo (Fabio Stassi)

9788875219734_0_0_300_75Non vi siete mai accorti che scrivere poesie è come collezionare francobolli? Sì, è proprio così, è come se i poeti fossero ammalati di una strana forma di filatelia.

Dieci biografie. Altrettanti racconti. Dieci storie che hanno per protagonisti poeti italiani del secolo appena trascorso. Si potrebbe riassumere sinteticamente così il volume di Fabio Stassi (edito da minimum fax) “Con in bocca il sapore del mondo”, ma non si direbbe abbastanza. Già perché questo libro è un omaggio ai protagonisti – più o meno noti – di una letteratura italiana che sembra aver smarrito la propria memoria poetica. È un omaggio a scrittori che hanno caratterizzato la formazione di migliaia di studenti, critici, autori o semplici lettori. È un autentico e riuscitissimo invito alla lettura.

Il volume mescola sapientemente realtà e finzione (con l’accezione più nobile che si può dare a questo termine). Una raccolta di racconti che conquista, svelando lati poco noti di ognuno dei protagonisti (da Dino Campana ad Alda Merini, passando per Gabriele D’Annunzio, Umberto Saba e Vincenzo Caldarelli). Intere esistenze raccontate nel giro di poche pagine, scritte con grande leggerezza da Stassi che sembra entrare in punta di piedi nelle esistenze di questi autori col solo intento di raccontare dieci storie le quali, si spera, stimolino alla scoperta di altrettanti poeti e dei loro componimenti. Non aggiungo altro e cedo la parola all’autore…

Perché hai deciso di raccontare le storie di questi autoriAvevo con questi poeti un debito. Li leggo da sempre, e mi sono formato su alcuni di loro, primi fra tutti Ungaretti e Quasimodo. Mi sono accorto di provare una grande nostalgia per le loro voci. Avrei voluto sentirli ancora parlare, raccontare la loro vita, la loro idea di letteratura. Poi mi è capitato tra le mani un libro di Noteboom, “Tumbas”, in cui dice che i poeti continuano a parlare anche dopo morti. E insieme la proposta di scrivere dei documentari su di loro: così ho provato a ridargli la parola in prima persona. Lo avevo già fatto con trecento personaggi di romanzo e con Charlie Chaplin, in un’autobiografia inventata. E la mia voce si è impastata con la loro.
Assistiamo a un fenomeno strano: il lento declino della poesia. Non si scrive in versi e, se lo si fa, si ricorre all’autopubblicazione. A tuo parere, in che modo si potrebbe rivalutare questo genere letterario? Sono molto fiducioso sulla sopravvivenza della poesia. Tornerà, con tutta la sua forza. Tornerà e sembrerà a tutti una sorprendente rivoluzione tecnologica. Perché la poesia è twitter prima di twitter, ed è tante altre cose. Ha in sé l’unione tra la massima brevità e il massimo significato. A volte, la lettura di una poesia può valere quella di un romanzo, e può contenere tutta una vita. Spero possa tornare anche come narrazione orale, in bocca a un puparo o a un contastorie, nelle piazze, nei teatri.
È stato più divertente o più complicato calarsi nei panni dei protagonisti del tuo volume? Nell’uno e nell’altro caso, perché? È stato incredibilmente molto semplice. Prima ho studiato molto, poi è venuto quasi da sé. La scrittura di questo libro è stata per me un’esperienza di grande felicità. Ho passato un anno a rileggere le opere di questi poeti, a scoprirne nuovi significati. Alcuni di loro mi hanno coinvolto come mai avrei immaginato: Campana, Alda Merini, Gozzano. E anche D’Annunzio. Ho passato con loro uno degli anni più belli della mia vita, ed è stato un grande regalo.
Al di là delle singole storie, quel che ho apprezzato maggiormente di quest’antologia è il tuo invito alla lettura. Il messaggio, implicito tra le pagine del romanzo, è “non accontentatevi di una sola esistenza. Leggete, leggete, leggete”?La lettura è terapeutica perché ci spinge a uscire fuori da noi stessi, e in qualche modo ci vaccina dall’ipertrofia dell’ego che domina i nostri tempi. Indossare i panni di qualcun altro, anche come lettore, credo sia davvero salutare. La sensibilità è una forma dell’immaginazione, ed entrambe si alimentano a vicenda. Ma tutto questo non avrebbe senso se poi non si ritornasse sempre alla vita.

Titolo: Con in bocca il sapore del mondo
Autore: Fabio Stassi
Casa editrice: minimum fax
Genere: racconti biografici
Pagine: 157
Anno: 2018
Prezzo: € 14,00
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Dopo aver letto questo romanzo: leggere le opere dei dieci poeti citati nell’antologia.

L’autore
Fabio Stassi con minimum fax ha pubblicato “È finito il nostro Carnevale” (2007), “La rivincita di Capablanca” (2008) e “Il libro dei personaggi letterari” (2015). Per Sellerio sono usciti “L’ultimo ballo di Charlot” (2012), “Come un respiro interrotto” (2014), “Fumisteria” (2015), “La lettrice scomparsa” (2016) e “Angelica e le comete” (2017) e “Ogni coincidenza ha un’anima” (2018). È il curatore italiano di “Curarsi con i libri” e di “Crescere con i libri” di Ella Berthoud e Susan Elderkin (Sellerio 2016 e 2017). Ha vinto numerosi premi, tra cui il Selezione Campiello, l’Alassio, il Vittorini Opera Prima, lo Sciascia, lo Scerbanenco, l’Arpino.

Paquito

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