Lettore medio

E adesso, pover’uomo? (Hans Fallada)

9788838923388_0_0_277_75La povertà non è soltanto miseria, la povertà è punibile, la povertà è macchia, stonatura, la povertà è sinonimo di sospetto.

Germania, 1933. Gianni ed Emma sono due giovani innamorati che presto diventeranno genitori e che per questo decidono di sposarsi.Il matrimonio, però, pur essendo l’inizio di una nuova vita insieme, è anche sinonimo di problemi e difficoltà da affrontare,a cominciare dalle precarie condizioni economiche, a causa delle quali i due giovani possono permettersi soltanto un appartamento in affitto nella periferia del paesino in cui vive Gianni.
Di fronte ad una situazione che non accenna a migliorare, Emma decide di chiedere aiuto alla madre di Gianni, la quale si trova a Berlino. Ma neanche il trasferimento nella grande città e l’inizio di un nuovo lavoro danno tregua ai due ragazzi: anche a Berlino, infatti, le cose dopo un po’ iniziano a complicarsi; la nascita del bambino, poi,li sottopone a nuove prove. Riusciranno i due giovani a rimanere uniti di fronte a tutte le difficoltà della vita?

Nonostante sia ambientato in una nazione e in un’epoca diversa, “E adesso, pover’uomo?” di Hans Fallada (edito da Sellerio) può essere senza dubbio considerato un libro senza tempo. Le difficoltà e i timori che affrontiamo noi oggi sono le stesse che hanno affrontato i nostri genitori da giovani, così come i nostri nonni. In questo libro i due ragazzi affrontano tutto insieme, cercando di farsi forza l’un l’altro perché sono diventati grandi e devono mettere da parte i loro egoismi.
In ogni pagina si percepisce la paura del fallimento ma ciò non deve spaventare il lettore, la fiammella della speranza è sempre accesa. Non siamo mai veramente soli se decidiamo di non esserlo.

Titolo: E adesso, pover’uomo?
Autore: Hans Fallada
Genere: Narrativa
Casa editrice: Sellerio (I° edizione Mondadori 1932)
Pagine: 577
Anno: 2008
Prezzo: € 15
Tempo medio di lettura: 5 giorni
Pittore e quadro consigliato: “Colourful Dance” (Ernst Ludwig Kirchner, olio su tela, 1932)

L’autore
Hans Fallada
pseudonimo di Rudolf Wilhelm Friedrich Ditzen (Griefswald, 21 luglio 1893 – Berlino, 5 febbraio 1947) è stato uno scrittore tedesco e le sue opere sono per lo più incentrate su racconti a sfondo sociale. La sua è stata una giovinezza travagliata, dovuta soprattutto alla conflittualità con il padre. Fece abuso di alcool e sostanze stupefacenti e trascorse anche periodi più o meno lunghi in carcere.
In Italia quest’opera è conosciuta anche grazie alla trasposizione televisiva fatta nei primi anni Sessanta, con il titolo Tutto da rifare pover’uomo.

Arianna

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