Lettore medio

Storie di grandi uomini e delle grandi donne che li hanno resi tali (Roberta Balestrucci Fancellu & Susanna Gentili)

9788897698401_0_0_492_75Sono state compagne di grandi scrittori, statisti o pittori e,in qualche modo (spesso determinante), hanno contribuito a crearne il successo. Hanno coltivato l’amore con il desiderio di realizzazione, in virtù di quella cura, tutta femminile,che trasforma un’idea in progetto e lavora ai fianchi, con pazienza, per farlo crescere e sfondare.

Vero, anzi verissimo il detto “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. Ed è da questo assunto che è cominciato il lavoro di Roberta Balestrucci Fancellu e Susanna Gentili, autrici di “Storie di grandi uomini e delle grandi donne che li hanno resi tali”, edito da Hop! per la collana Hopini.

Un volume che raccoglie le storie di una serie di personaggi illustri del mondo della politica, della cultura e della scienza e delle loro compagne di vita. Si scopre così cheil nome di Mickey Mouse (nella versione italiana: Topolino) si deve a Lillian Marie Bounds, moglie del celebre Walt Disney. Il geniale autore di fumetti, infatti, avrebbe voluto chiamare il suo personaggio cult Mortimer.
Non meno importanti, per il successo dei propri mariti, è stato il contributo di Anna Eleanor Roosevelt, moglie del presidente degli Stati Uniti Theodor, che si batté al fianco del consorte per i diritti umani.
Su questa scia vengono raccontate venti biografie di donne che, pur non essendo state bambine ribelli, hanno avuto un peso determinante nella storia dei loro compagni.

Al di là delle storie, quel che ho apprezzato maggiormente di questo libro è l’aver scelto un momento particolare della vita di queste donne. Non sempre si parla di successi, ma di eventi che irrimediabilmente hanno mutato la vita di queste donne e dell’uomo che avevano al fianco. Tecnicamente parlando, il tratto semplice dei disegni si sposa perfettamente con le storie rendendo il libro molto gradevole anche all’occhio.
Non aggiungo altro e lascio la parola alle autrici.

Storie di grandi uomini e delle grandi donne che li hanno resi tali. Come è nato questo volume?
RB – Il volume è nato da un’esigenza di unire e far risaltare il concetto di “coppia”. Donne che lavorano sodo, che per alcuni casi sono state nell’ombra e che hanno aiutato i loro mariti a diventare uomini importanti, e che in altri invece sono state poi riconosciute senza troppi problemi come reale punto di svolta all’interno di un progetto, come ad esempio il caso Hitchcock nel film “Psyco”. Ci piaceva raccontare storie di donne accanto ai loro mariti, o semplicemente colleghe, sottolineare in qualche modo che i lavori e i successi più importanti della nostra Storia sono avvenuti grazie a un gioco di squadra. Tutti hanno il diritto di veder riconosciuto il proprio lavoro senza però sopraffare l’altro perché alle volte si fa fatica anche solo a vedere chi accanto a noi ci accompagna nelle fasi importanti della nostra vita, e specialmente dal punto di vista professionale. Quando Davide Calì mi ha parlato del progetto, quello su cui ci siamo trovati subito d’accordo era proprio affrontare “l’argomento donne” in maniera differente, e ci sembrava interessante mettere proprio in risalto quest’aspetto.
SG – È importante lasciarsi guidare dai momenti determinanti delle vite delle protagoniste. Trovare la chiave per rappresentare visivamente spaccati di vita fondamentali, conformi ad accompagnare queste grandi donne e loro affascinanti storie.
Mi piace definire questo volume una “raccolta di cartoline”. Per ogni protagonista avete scelto un momento chiave della loro esistenza. A volte bastano poche parole per raccontare una vita intera?
RB – In realtà non è stato semplicissimo, ma ci siamo resi conto che raccontare i punti fondamentali delle coppie ci avrebbe permesso di arrivare direttamente al lettore, sia con il testo che con l’illustrazione. È stato divertente.
Mi piace vedere queste donne  accanto ai loro compagni, perché in realtà metterli uno davanti all’altro mi fa pensare a un superamento della persona, delle capacità di uno o dell’altro. Vederli in maniera paritaria, mi ha fatto godere molto di più le loro storie, e raccontare i loro percorsi, in alcuni casi purtroppo denigranti, certo, però secondo me questa formula ha rafforzato anche il riscatto di alcune di queste donne negli anni. Insomma ricevere una “cartolina” del genere credo possa incuriosire i più!
SG – È facile raccontare con più elementi. Più un’immagine è carica di situazioni e più può risultare descrittiva. Ma anche un singolo simbolo può racchiudere e raccontare un’intera storia. Il messaggio custodito in quest’ultimo deve però essere immediato e rapidamente comprensibile.
È stato difficile lavorare insieme oppure è scattato un feeling immediato?
RB – Lavorare con Susanna è stato davvero un piacere, è una professionista attenta e scrupolosa. Inoltre è riuscita a dare un’anima alle donne del libro, e creare la sintonia che già a parole avevo cercato di raccontare ai nostri lettori.
SG – Il feeling è stato immediato. I testi di Roberta erano carichi di tutte le informazioni necessarie per offrire uno scenario figurativo adeguato. È stato bello plasmare i nostri lavori in un unico volume.
Quali sono stati i feedback dei lettori?
RB – Al momento molto positivi. Gli adulti che hanno letto il libro restano soddisfatti dall’immediatezza del testo, e i ragazzi lo consigliano tra loro. Direi che posso ritenermi molto soddisfatta di questo.
SG – Positivi, soprattutto da parte del pubblico femminile, ovviamente aggiungerei. Nelle più piccole subentra un desiderio di riconoscimento, mi dicono, “da grande voglio essere come…” proseguono citando il nome della loro Grande Donna preferita. Le donne adulte, si sentono appagate da un senso di validità ma anche riscatto personale, nei confronti di una società che ancora oggi riesce con fatica nella comparazione dei due sessi.
La scelta delle storie, immagino, sia stata complicata. Con quale criterio avete scelto le protagoniste del volume?
RB – Per quanto riguarda la scelta è stato un bel lavoro di gruppo tra me, Davide Calì e Lorenza Tonani. Abbiamo valutato le storie di queste donne e dei loro mariti, e da lì siamo partiti. Una volta scelte, più andavo avanti nelle mie ricerche più restavo incantata da queste donne. Forti, sfacciate, provocanti, pacate, realiste, insomma delle vere e proprie forze della natura. In realtà ognuna di loro ha lasciato il segno, ed è bello rileggere ciò che hai scritto e scoprire che ognuno dei tuoi personaggi ti ha insegnato qualcosa.
SG – Studiando e approfondendo, in una fase primordiale, il loro percorso di vita. Bisogna intravedere più sfumature possibili per avvicinarsi al personaggio in questione, ogni dettaglio è fondamentale e può fare la differenza. Oltre che rappresentativo, il disegno ha anche il difficile compito di racchiudere l’essenza del soggetto, perciò è la conoscenza è necessaria.
Cosa vi aspettate da questo libro?
RB – Sicuramente di coinvolgere il più possibile i lettori che l’avranno tra le mani, e soprattutto risvegliare in loro una curiosità innata che ci appartiene. Mi auguro che li aiuti a non fermarsi a idolatrare il primo, colui che arriva e ce la fa, ma che imparino a cercare e conoscere quello che sta dietro ogni singola storia, ogni singola, chiamiamola così, vittoria. Il nostro successo arriva perché qualcuno dietro di noi è stato lì a incoraggiarci, a motivarci, ad aiutarci nei momenti di crisi, e proprio grazie a quel qualcuno una soluzione si trova, e qui abbiamo ben venti testimonianze che lo possono provare!
SG – Che trasmetta un messaggio costruttivo, che allontani la figura femminile dai classici stereotipi, che dia coraggio e che lasci un sapore progressista nella bocca del lettore.
Siete già al lavoro sul sequel del libro? In caso contrario, avete qualche idea per rinnovare questo felice connubio?
RB – Al momento sì, c’è un altro progetto dove parleremo di un altro genere di donne, molto più “agguerrite” se mi passi il termine. Racconteremo delle donne che sono passate alla storia per il loro essere “perfide”, per aver raggiunto i loro obiettivi senza fermarsi davanti a niente, donne che si sono fatte dispensatrici di vita o di morte.
Questa volta non sarò in compagnia di Susanna, ma di un’altra bravissima illustratrice. Spero però di lavorare nuovamente con la Gentili, è un’illustratrice che sa dare un’anima ai suoi personaggi, è stato davvero un piacere poter fare questo pezzo di strada insieme a lei.

Titolo: Storie di grandi uomini e delle grandi donne che li hanno resi tali
Autrice: Roberta Balestrucci Fancellu
Illustrazioni: Susanna Gentili
Genere: Racconti biografici
Casa editrice: Hop!
Pagine: 65
Anno: 2018
Prezzo: € 15,00
Tempo medio di lettura: 1 giorno
Suggerimenti di lettura: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie.

Le autrici
Roberta Balestrucci Fancellu è nata a Macomer, dove vive e lavora, anche se spesso ha la testa tra le nuvole. Appassionata da sempre di letteratura per l’infanzia è narratrice e scrittrice  per professione, fa parte del progetto “Omero. Gli scrittori raccontano i libri” dove si occupa del progetto letteratura e legalità, letteratura e sport e segue il progetto “Anche Antigone portava i jeans”, formazione rivolta ad adulti e ragazzi sulla letteratura contro la violenza di genere e bullismo.

Susanna Gentili ha sempre amato disegnare, fin da quando ha memoria. È un’illustratrice e designer e nell’ottobre del 2016 ha creato Happycup Studio.

Paquito

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