Lettore medio

Il diavolo nel cassetto (Paolo Maurensig)

9788806236663_0_0_503_75A pensarci bene, qual è il grimaldello capace di forzare l’animo di un aspirante scrittore che le ha tentate tutte senza risultato? Bisogna fare leva sulla sua vanità, riconoscere in lui il genio incompreso, presentarsi come un taumaturgo capace di proporre rimedi, di ridare speranze, di ricostruire illusioni… e per un aspirante scrittore chi più di un editore compiacente possiede tutte queste qualità?

Il romanzo si apre con uno sconosciuto narratore che, intento a fare ordine in una stanza della sua casa,trova in un cassetto un breve manoscritto intitolato “Il diavolo nel cassetto”. L’opera gli era giunta per posta tempo prima da uno sconosciuto autore che, per comodità, viene ribattezzato Friederich. A sua volta il contenuto dell’incartamento è altrettanto misterioso perché riporta un incontro, tra l’autore e un prete cattolico, padre Cornelius, che gli narra un fatto sconcertante di cui è stato testimone parecchi anni prima. Attraverso questo triplice espediente narrativo ci ritroviamo in un cantone svizzero agli inizi degli anni ottanta dove il nostro frate serve come vicario dell’anziano parroco. In questo paesino di poche centinaia di anime la vita scorre tranquilla e senza scossoni, gli abitanti sono persone semplici che vivono del loro lavoro e prosperano grazie al turismo della stagione estiva. Ma il piccolo centro di Dichtersruhe nasconde in realtà un segreto: tutti i suoi abitanti sono aspiranti scrittori. Pare che duecento anni prima il grande romanziere Goethe abbia soggiornato in una delle locande del paese e abbia lasciato un po’ del suo genio. Romanzieri, poeti, saggisti: tutti hanno (o credono di avere) talento letterario e, nonostante le molte lettere di rifiuto degli editori e i manoscritti rimandati indietro con poche laconiche righe, nessuno pensa di smettere questa attività che, in fin dei conti, è innocente e innocua… almeno finché il diavolo non ci mette lo zampino. Perché è esattamente quello che accade: e in quali vesti poteva presentarsi il diavolo se non in quelle del dottor Bernhard Fuchs, editore in cerca di nuovi talenti?

Questo piccolo romanzo ci presenta una elegante storia sul fascino della letteratura soffermandosi, in particolare, sul tema della vanità, di come possa essere una trappola spinosa sempre pronta a scattare avviluppando la sua prossima vittima, magari proprio uno scrittore che, più di altri artisti, sembra essere una facile preda. D’altronde, come lui stesso fa affermare al suo personaggio, padre Cornelius: “A differenza della pittura e della scultura, le quali restano ancorate a un soggetto materiale, e alla musica, che invece trascende tutta la materia, la letteratura può dominare entrambi i campi: il concreto e l’astratto, il terreno e l’ultraterreno.”
“Il diavolo nel cassetto” di Paolo Maurensig, edito dalla casa editrice Einaudi, si legge in un soffio, scorre veloce e lascia al lettore un’attenta riflessione sullo stato della letteratura e sul suo potere.

Titolo: Il diavolo nel cassetto
Autore: Paolo Maurensig
Genere: Narrativa
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 115
Anno: 2018
Prezzo:€ 13,50
Tempo medio di lettura: 2 giorni
Musica consigliata:Dance with the devil – Breaking Benjamin

L’autore
Paolo Maurensig
ha lavorato per diversi anni nell’ambito editoriale continuando a coltivare la sua passione per la scrittura. Nel 1993 pubblica con la casa editrice Adelphi il suo romanzo più conosciuto, “La variante di Luneburg” e con Mondadori “Canone inverso” da cui è stato tratto un film. “Il diavolo nel cassetto” è il suo primo romanzo pubblicato con la casa editrice Einaudi.

Giovanna

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