Lettore medio

Fidanzati dell’Inverno – L’Attraversaspecchi vol.1 (Christelle Dabos)

L'attraversaspecchi 1 - Fidanzati dell'InvernoInerpicato su un muraglione, un cammino di ronda avvolgeva la fortezza a spirale serpeggiando fino in cima. Città-cielo era molto più strana che bella. Torrette dalle forme diverse, alcune panciute, altre affusolate, altre ancora sbilenche, sputavano fumo da ogni comignolo. Le scale sospese scavalcavano maldestramente il vuoto e non comunicavano alcuna voglia di arrischiarvisi.

Dopo una lunga sequela di Young Adult parecchio deludenti, credevo di aver detto addio alle storie per ragazzi a tema fantastico, invece, a distanza di qualche anno, eccomi a parlare di “Fidanzati dell’Inverno”, il primo volume della saga francese “L’Attraversaspecchi” (edito in Italia da e/o), che di deludente, per fortuna, ha assai poco.
Catapultato fin dalle prime pagine in un mondo diviso in Arche, dove tutti hanno poteri magici e sono guidati da uno Spirito divino, il lettore fa subito la conoscenza di Ofelia, la classica eroina degli Young Adult, goffa e introversa, che ha il potere di leggere la storia degli oggetti toccandoli e di muoversi da un luogo all’altro attraversando gli specchi. Promessa in sposa a Thorn, un ricco funzionario del Polo, un’arca lontana e inospitale, Ofelia si ritrova a vivere in una società molto diversa dalla sua, tra nobili viziati e falsi, che non sono mai sinceri e non si fanno scrupoli a rovinarsi la vita l’un l’altro per ottenere i favori del loro Spirito divino, Faruk.
Ignara del perché sia stata scelta proprio lei come sposa del rude Thorn, Ofelia cerca di dipanare l’intricata matassa di misteri che la circonda e di capire quale persona a corte sia degna di fiducia e quale no.
“Fidanzati dell’Inverno” è un romanzo non perfetto, ma senza dubbio un ottimo punto di partenza per una storia a più puntate. Nonostante i ritmi all’inizio un po’ lenti e il non detto che talvolta risulta frustrante, questo primo capitolo trasmette bene il senso di confusione della protagonista, che, calata in un contesto sociale per lei incomprensibile e, soprattutto, pieno di intrighi e misteri, non capisce bene cosa succeda intorno a sé né quali siano le vere intenzioni dei personaggi.
L’autrice Christelle Dabos ha senza dubbio seminato elementi che torneranno utili nei successivi volumi della saga, descrivendo in maniera brillante e minuziosa questo mondo fantastico dai toni steampunk, in cui le tecnologie a vapore si affiancano allo stile della Belle Époque in modo assai accattivante, ricordando la nota saga fantasy di Philip Pullman, “Queste Oscure Materie”.
C’è da sperare che nei prossimi volumi ci siano maggiori informazioni sui personaggi, qui appena abbozzati, e che la dimessa Ofelia, acquisita più determinazione e sicurezza in se stessa, riesca a vederci chiaro in questa fitta e misteriosa nebbia e a essere l’eroina impavida e forte che, sono sicura, può diventare.

Titolo: Fidanzati dell’Inverno
Autore: Christelle Dabos
Casa editrice: Edizioni e/o
Genere: Fantastico, Young Adult
Pagine: 512
Anno edizione: 2018
Prezzo: € 16,00
Tempo medio di lettura: 6 giorni

L’autrice
Christelle Dabos è cresciuta a Cannes in una famiglia di musicisti e artisti. Scrive le prime storie all’università. Durante un periodo di convalescenza, si unisce al Silver Plume, una comunità di scrittori su internet che la incoraggia a partecipare a un concorso organizzato da Gallimard Jeunesse. Dal 2005 vive e lavora in Belgio. Nel 2013 ha vinto il Prix du Premier Roman Jeunesse Gallimard-RTL-Télérama per “Fidanzati dell’Inverno”. Nel 2016 i primi due libri della saga sono stati premiati con il Grand Prix de l’Imaginaire.

Claudia

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