Lettore medio

Io sono foglia (Angelo Mozzillo e Marianna Balducci)

9788869421143_0_0_300_75Un giorno sono vento
Un giorno sono spento

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”. Mi sia concessa la citazione disneyana per iniziare la recensione di “Io sono foglia”, il racconto illustrato (edito da Bacchilega) realizzato a quattro mani da Angelo Mozzillo e Marianna Balducci.
Una storia che nasce per caso, così come casualmente una foglia staccatasi da un ramo può diventare uno strumento per esprimere la propria fantasia. La si può trasformare in una sella, in una chitarra, oppure in una valigia con la quale intraprendere chissà quale viaggio. Tutto è lecito se si rispetta la natura e si accantona per un attimo la tecnologia.

Delizioso credo sia il termine giusto per raccontare questo albo illustrato che si rivolge, innanzitutto, a un pubblico di giovanissimi lettori. Marianna Balducci sceglie un tratto tondo e morbido che pare mimare una carezza. Così come carezze sono le rime con cui Angelo Mozzillo racconta questa favola che porta in sé i profumi del bosco. Ed è proprio all’autore che cedo la parola.

“Io sono foglia”. Come è nato questo volume? In genere quando lavoro a un albo la fase di scrittura precede quella di illustrazione. In questo caso invece è stato un gioco a due. Tutto è nato da un’immagine di Marianna Balducci (quella che fa da copertina al libro): mi ha folgorato! Da quell’unica suggestione è nata una mia piccola poesia. Poi è stato di nuovo il turno di Marianna, che seguendo il mio testo ha lavorato alle altre illustrazioni aggiungendo ulteriori intuizioni visive.
“Io sono foglia” è il risultato di questa forte sintonia.
Il messaggio intrinseco della storia sembra essere: c’è un mondo meraviglioso lì fuori. Uscite, scopritelo e, soprattutto, lasciate che la fantasia ispiri i vostri giochi. Considerazione corretta? Quello in cui ho scritto “Io sono foglia” è stato per me un periodo delicato. Avevo molti sbalzi d’umore e ho provato ad inserire quella vulnerabilità in una piccola storia che avesse l’ambizione di essere, per quanto possibile, universale.
Se riesce – come spero – a fare empatizzare alcuni adulti, questo libro prova a rappresentare su tutti i bambini: in una fase così ancora poco definita della loro esistenza si trovano spesso nella condizione di fare e disfare, dire e poi rimangiare, essere aperti al mondo e avere poi paura di affrontarlo.
Rispettando l’illustrazione iniziale di Marianna, che raffigurava una danza simbiotica fra un bambino e una foglia, mi piaceva l’idea che anche il testo costituisse una sorta di danza scritta.
Un altro spunto di riflessione è legato alla natura. Rispettiamola ricordando quante opportunità ci può offrire. Credi che le nuove generazioni – rappresentate da Greta Thunberg – riusciranno a riappropriarsi completamente della terra? Nonostante io abbia seguito molto il movimento del Fridays for future, e mi sia interrogato a lungo sul rispetto che l’uomo deve portare al nostro pianeta, qui il legame con la natura è leggermente diverso, direi più essenziale. Le foglie restituiscono bene l’idea di fragilità e di movimento, di crescita e mutamento.
Il rapporto con la natura di questo testo è tutto lì: in quella voglia di vita e di libertà, che è anche di abitare il mondo.
Poche parole, tante suggestioni visive. Raccontaci questa collaborazione con Marianna Balducci. Bisogna dirlo: “Io sono foglia” è colpa di Davide Calì. È lui che un giorno mi ha inviato l’illustrazione della Balducci chiedendomi: “Hai una storia per questo disegno?”.
Da lì in poi io e Marianna abbiamo cominciato a confrontarci, ed è stato uno scambio stimolante. Direi persino facile: abbiamo immediatamente trovato una visione comune sulla direzione che doveva prendere questo libro, e siamo stati entrambi felici del risultato. È stato bello lavorare così e conto di poter lavorare presto ad un altro progetto con lei.
E ora una domanda personale: il racconto è un’autentica sfida per un narratore. Quanto è difficile, ma nel contempo stimolante, scrivere una storia per bambini con la prospettiva che venga illustrata? Adoro la forma dell’albo illustrato. Il mio mentore in questo ambito è stato proprio Davide Calì, che nella sua carriera ha continuamente alternato storie buffe a storie poetiche.
Dopo la fase dell’ideazione, la parte che più mi affascina è proprio lo sposalizio fra i testi e le immagini, quando scopri che ogni illustratore può dare un’atmosfera diversa a una stessa storia. Lì torno un bambino, pieno di meraviglia.
La selezione dell’illustratore viene fatta in genere dalla casa editrice o da un’agenzia – nel caso di “Io sono foglia” è stata fatta da Davide per Book on a tree – ma qualche volta mi piace prendermi la responsabilità di scegliere un illustratore per un mio testo. O al contrario: mi sfido a pensare una storia appositamente per un illustratore che stimo in modo da avviare una nuova collaborazione.
Dulcis in fundo: cosa ti aspetti da questo libro? Mi emoziono quando un mio libro entra nell’immaginario dei bambini che lo hanno letto, quando i piccoli lettori vogliono sentirselo rileggere ancora e ancora. Spero che “Io sono foglia” abbia la stessa sorte. E, perché no, sarebbe bello venisse letto anche in una lingua diversa dall’italiano.

Titolo: Io sono foglia
Autore: Angelo Mozzillo
Illustrazioni: Marianna Balducci
Genere: Racconto illustrato
Casa editrice: Bacchilega editore
Pagine: 32
Anno: 2020
Prezzo: € 16,00
Dopo aver letto il romanzo: Uscire in giardino, raccogliere delle foglie e giocarci affidandosi all’immaginazione
Tempo medio di lettura: 15 minuti

L’autore
Angelo Mozzillo è nato a Napoli e vive a Milano. È un collezionista di storie: gli piace scoprirne sempre di nuove e, quando non le trova, le inventa. Mescola e riordina le parole come i mazzi di carte: ci fa racconti, sceneggiature, reportage e filastrocche.
I suoi ultimi albi illustrati sono “Quanto è piccolo il mondo” (Verbavolant edizione), “Viola e la Luna” (Nomos editore), “Il Natale dell’Orco Narice” (La Spiga edizioni).

L’illustratrice
Marianna Balducci, riminese, è laureata in moda e lavora a progetti pubblicitari e per l’editoria per bambini e ragazzi. Il disegno è il suo mestiere, il suo strumento preferito per comunicare e per esplorare il mondo. Le piace sperimentare combinazioni tra strumenti tradizionali e digitali e, in particolare, tra disegno e fotografia.
Nel 2018 proprio con il suo primo libro foto-illustrato “Il viaggio di Piedino” (Bacchilega Junior), vince il premio Nati per Leggere. Al disegno affianca l’attività di docente in un seminario di comunicazione visuale per la facoltà di moda di Rimini, Università di Bologna. Scrive di libri e di attività educative legate al disegno per i magazine “Ad Un Tratto” e “Occhiovolante”.

Paquito

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