Lettore medio

La ragazza del convenience store (Murata Sayaka)

9788833570020_0_0_300_75In fondo era uno spasso vedere tutti quegli studenti, ragazzi che suonavano in rock band, freeters, casalinghe e allievi delle scuole serali indossare la divisa del konbini e trasformarsi in commessi perfetti. Alla fine della giornata di training ognuno si liberava di quella tenuta e tornava alla situazione di partenza. Era come un cambiamento di pelle, una muta temporanea.

Keiko Furukuraha trentasei anni, è single e lavora nello stesso konbini, un supermarket aperto 24/7, da diciotto anni,sempre nello stesso ruolo di commessa part-time. A lei però questo non dispiace, anzi! Grazie alla formazione e a regole ferree da seguire,Keiko ha capito come poter essere normale agli occhi di tutti. Quello è diventato il suo mondo e non ha nessuna intenzione di cambiarlo. L’arrivo di Shiraha, un nuovo collega trentacinquenne dai modi strani e in cerca di moglie, farà smuovere finalmente qualcosa?

La protagonista de “La ragazza del convenience store” (edito da e/o) desidera essere accettata da tutti quelli che hanno una vita normale, visto che lei, sin da piccola,è sempre stata additata come quella strana. Il suo desiderio scaturisce dal voler essere lasciata libera di vivere la vita a modo suo, visto che i suoi familiari e i suoi amici non fanno altro che preoccuparsi del fatto che lei abbia trentasei anni, sia ancora single e lavori sempre nello stesso posto, con lo stesso ruolo e con lo stesso contratto da diciotto anni.Ma non si chiedono mai se, in realtà, lei sia felice così.

Credo che questo libro possa dividere i lettori in due fazioni: da un lato, coloro che vedranno nella protagonista quella pigrizia che la induce a restare sempre nella stessa condizione senza mai volerla migliorare; dall’altro, tutti quelli che, invece, si sentiranno dalla sua parte e crederanno che la sua scelta di vita sia la più giusta perché, infondo, è quella che la fa sentire meglio.
Da parte mia, non credo che ci sia una fazione giusta o sbagliata. Piuttosto, credo che si possa aderire all’una o all’altra spinti dalle sensazioni del momento, proprio perché ognuno di noi vive la normalità a modo suo.

Titolo: La ragazza del convenience store (titolo originale: Konbininingen)
Autore: Murata Sayaka
Genere: Narrativa
Casa editrice: Edizioni e/o
Pagine: 160
Anno: 2018
Prezzo: € 15
Tempo medio di lettura: 1 giorno
Pittore e quadro consigliato: “City Glow” (ChihoAoshima, stampa cromogenica, 2005)

L’autrice
Murata Sayaka è nata nel 1979 nel prefettura di Chiba. Debutta come scrittrice nel 2003 con un racconto intitolato “L’allattamento” e con il quale si aggiudica il premio Gunzō. Tra il 2009 e il 2014 riceve altri premi. Anche nel 2016, anno d’uscita in Giappone de “La ragazza del convenience store”, ispirato alla sua storia personale di commessa presso un konbini, ottiene il premio Akutagawa.

Arianna

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E adesso, pover’uomo? (Hans Fallada)

9788838923388_0_0_277_75La povertà non è soltanto miseria, la povertà è punibile, la povertà è macchia, stonatura, la povertà è sinonimo di sospetto.

Germania, 1933. Gianni ed Emma sono due giovani innamorati che presto diventeranno genitori e che per questo decidono di sposarsi.Il matrimonio, però, pur essendo l’inizio di una nuova vita insieme, è anche sinonimo di problemi e difficoltà da affrontare,a cominciare dalle precarie condizioni economiche, a causa delle quali i due giovani possono permettersi soltanto un appartamento in affitto nella periferia del paesino in cui vive Gianni.
Di fronte ad una situazione che non accenna a migliorare, Emma decide di chiedere aiuto alla madre di Gianni, la quale si trova a Berlino. Ma neanche il trasferimento nella grande città e l’inizio di un nuovo lavoro danno tregua ai due ragazzi: anche a Berlino, infatti, le cose dopo un po’ iniziano a complicarsi; la nascita del bambino, poi,li sottopone a nuove prove. Riusciranno i due giovani a rimanere uniti di fronte a tutte le difficoltà della vita?

Nonostante sia ambientato in una nazione e in un’epoca diversa, “E adesso, pover’uomo?” di Hans Fallada (edito da Sellerio) può essere senza dubbio considerato un libro senza tempo. Le difficoltà e i timori che affrontiamo noi oggi sono le stesse che hanno affrontato i nostri genitori da giovani, così come i nostri nonni. In questo libro i due ragazzi affrontano tutto insieme, cercando di farsi forza l’un l’altro perché sono diventati grandi e devono mettere da parte i loro egoismi.
In ogni pagina si percepisce la paura del fallimento ma ciò non deve spaventare il lettore, la fiammella della speranza è sempre accesa. Non siamo mai veramente soli se decidiamo di non esserlo.

Titolo: E adesso, pover’uomo?
Autore: Hans Fallada
Genere: Narrativa
Casa editrice: Sellerio (I° edizione Mondadori 1932)
Pagine: 577
Anno: 2008
Prezzo: € 15
Tempo medio di lettura: 5 giorni
Pittore e quadro consigliato: “Colourful Dance” (Ernst Ludwig Kirchner, olio su tela, 1932)

L’autore
Hans Fallada
pseudonimo di Rudolf Wilhelm Friedrich Ditzen (Griefswald, 21 luglio 1893 – Berlino, 5 febbraio 1947) è stato uno scrittore tedesco e le sue opere sono per lo più incentrate su racconti a sfondo sociale. La sua è stata una giovinezza travagliata, dovuta soprattutto alla conflittualità con il padre. Fece abuso di alcool e sostanze stupefacenti e trascorse anche periodi più o meno lunghi in carcere.
In Italia quest’opera è conosciuta anche grazie alla trasposizione televisiva fatta nei primi anni Sessanta, con il titolo Tutto da rifare pover’uomo.

Arianna

Lettore medio

Caffè amaro (Simonetta Agnello Hornby)

9788807031830_0_0_502_75.jpgPreferirei non prendere marito e far sì che i fratelli frequentino una buona università, aveva detto, pronta a immolarsi come Rosalie, e a sostenere i maschi di casa. Ignazio si disprezzava come padre. Vorrei lavorare e guadagnare. Maria era una ragazza moderna, merito della madre. Ma l’isola rimaneva antica.

Nello studio dell’avvocato Ignazio Marra, Pietro Sala un quasi quarantenne ricco, donnaiolo e poco affidabile, si innamora di Maria, una bella adolescente – nonché figlia dell’avvocato – e la chiede in moglie. L’unione, economicamente conveniente per la famiglia di Maria, viene osteggiata sin dall’inizio dalle cognate che non ritengono la giovane all’altezza della loro famiglia e di Pietro. Maria però è forte e intelligente e dalla sua parte non solo ha il suocero e la sua famiglia, ma anche Giosuè, un giovane con il quale Maria è cresciuta e che le sarà sempre vicino, anche dopo aver intrapreso la carriera militare. Solo con il tempo Maria capirà che il vero amore è lui: Giosuè.
L’arrivo della Seconda Guerra Mondiale metterà a repentaglio la loro relazione, perché essendo Giosuè ebreo, sarà costretto a nascondersi, nonostante sia sempre stato molto apprezzato e rispettato da tutti. Grazie a molti aiuti, i due giovani però riusciranno sempre a vedersi e a mantenersi in contatto. Fino alla fine i due sentiranno il bisogno l’uno dell’altra.

In “Caffè amaro” (edito da Feltrinelli), la forza di Maria spicca in ogni singola riga del romanzo. Si intuisce subito quanto non sia la tipica donna dell’epoca arrendevole al volere dei maschi di famiglia dal momento che, pur decidendo di sposare Pietro per il bene economico e sociale della famiglia, non rinuncia a se stessa e alla sua personalità: facendo appello alla sua educazione e al senso di responsabilità, infatti, Maria riesce a portare avanti il suo nuovo nucleo familiare e a diventare una donna ancora più forte e caparbia.
L’amore che la lega a Giosuè, è un amore che affronta mille ostacoli, ma che rinvigorisce e si cementa anche quando sembra che stia per finire tutto. Non si può rimanere indifferenti davanti a questo sentimento che coinvolge e travolge.
La Sicilia di quegli anni non fa solo da sfondo ma è essa stessa una protagonista. Viene descritta in tutta la sua bellezza iniziale e fino alla distruzione dei bombardamenti, come se andasse di pari passo con la vita di Maria.

Titolo: Caffè amaro
Autore: Simonetta Agnello Hornby
Genere: narrativa
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 339
Anno: 2016
Prezzo: € 18
Tempo medio di lettura: 5 giorni
Autore e quadro consigliato: “Al sole” (Ettore De Maria Bergler, olio su tela 1881)

L’autrice
Simonetta Agnello Hornby (Palermo 1945) vive dal 1972 a Londra. Laureata in giurisprudenza all’Università di Palermo, ha esercitato la professione di avvocato a Brixton in uno studio legale che si occupava di diritto di famiglia e minori. Tutti i suoi libri sono stati bestseller e spesso è ospite alla radio, alla televisione e sulle maggiori testate giornalistiche. Ha anche girato un docu-film con suo figlio George intitolato “Nessuno può volare da solo”, il quale è anche il titolo del suo ultimo libro.

Arianna

Lettore medio

Puerto Escondido (Pino Cacucci)

9788807885709_0_0_0_75Sembrano tutti così occupati a vivere da non accorgersi di niente, da non avvertire l’orrore che suscitano visti dall’esterno. Penso di non sapere che farmene di una vita come la loro; e dentro so che è solo l’invidia di un disadattato.

Maschio, un lavoro saltuario e una ferita d’arma da fuoco, è quello che sappiamo del protagonista. Dopo le dimissioni dall’ospedale inizia la sua fuga. Ma da chi? Dal commissario Schiassi che inizia a dargli la caccia perché si è trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato, o da se stesso?
Questa partenza precipitosa lo porta prima sull’isola d’Elba dove fa la conoscenza dei tre pirati Aivly, Rubén e Brom, e poi in Spagna, dove è Pill, giovane fumettista sgangherata quanto lui, il suo punto di riferimento.
Ma la corsa è ancora ben lontana dal terminare: all’orizzonte c’è il Messico, dove il protagonista incontra Elio con il quale instaura una singolare amicizia. Sembra proprio che dovunque vada non riesca a stare lontano dai guai! Tuttavia, forse, è proprio il Messico a regalargli la sua dimensione ideale, un luogo da poter chiamare casa.

Il protagonista di “Puerto Escondido” (edito da Feltrinelli) è un vero e proprio antieroe perché tutto quello che fa è al di fuori dei confini della legge. E nonostante ciò, non si può fare a meno di sentirsi a lui vicini.
Mentre si legge questo libro, se è vero che ci si ritrova immersi nei vividi e accecanti colori dei luoghi che ne fanno da sfondo, è anche vero che a predominare sono le tinte fosche e cupe dell’anima del protagonista.
E arrivati all’ultima pagina, ciò che resta è un po’ di amaro in bocca, tante domande e la voglia di prenotare il primo volo per Puerto Escondido.

Titolo: Puerto Escondido
Autore: Pino Cacucci
Genere: Commedia
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 398
Anno: 2015 (I° edizione 1990)
Prezzo: € 10
Tempo medio di lettura: 5 giorni
Pittore e quadro consigliato: “Il festival del mais” (Diego Rivera affresco 1923-24)

L’autore
Pino Cacucci (Alessandria, 1955) è un giornalista, scrittore, traduttore e viaggiatore. Nel 1992 grazie a Gabriele Salvatores, “Puerto Escondido” diventa un film.

Arianna