Lettore medio

Il Lettore Medio presenta: Casa Sirio Editore

Un modo per conoscere le realtà indipendenti (ma non solo) dell’editoria italiana.
Stavolta tocca a Casa Sirio Editore, presentata dal direttore editoriale Martino Ferrario, in un’intervista realizzata da Paquito Catanzaro durante l’edizione 2018 della Fiera della Piccola e Media editoria “Più libri più liberi”.

Annunci
Lettore medio

Il Lettore Medio presenta: Edizioni Black Coffee

Un modo per conoscere le realtà indipendenti (ma non solo) dell’editoria italiana. Cominciamo con la  Edizioni Black Coffee, presentata dall’editore Leonardo Taiuti, in un’intervista realizzata da Paquito Catanzaro durante l’edizione 2018 della Fiera della Piccola e Media editoria “Più libri più liberi”.

Lettore medio

Il colore del grano: il nuovo libro di Ferdinando Gaeta edito da Homo Scrivens

front 5Dopo il successo dei volumi “Il dizionario dei perfetti” e “Coppie”, lo scrittore napoletano Ferdinando Gaeta ritorna con “Il colore del grano. Racconti d’amore”, edito da Homo Scrivens.

Un’antologia di racconti d’amore: belli, brutti, lunghi, larghi, divertenti, tristi, commoventi, comici, profondi, superficiali, maliziosi, ingenui, sensuali, freddini, ma sempre e solo d’amore. Perché è l’amore la cosa più importante della vita, il resto è tutto un contorno.

Il libro è appena arrivato in redazione. Promettiamo di leggerlo in fretta e raccontarvelo al più presto.

Lettore medio

La case del malcontento: Il nuovo romanzo di Sacha Naspini prossimamente in libreria.

“La Maremma ha questo di tremendo: all’inizio si presenta con il muso bello, per entrarti nelle grazie. Poi non ti lascia più, mostrandosi per la belva che è. Un giorno ti accorgi che la provincia ti si è ficcata nelle vene e allora tenti subito un passo d’impulso per scrollartela di dosso. Ma ormai ti hanno legato le stringhe. Quel che ne ricavi è solo una botta di bazza sul sasso della chiesina, tanto per cominciare”.
Si nasconde nella Maremma la vera letteratura di Sacha Naspini che torna in libreria con un nuovo romanzo edito da E/O.
Tutto nasce da L’ingrato (Il Foglio, 2006), con il personaggio del maestro Calamo e la riuscita ambientazione nel paesino immaginario con il coro delle pettegole e delle malelingue, una sorta di breve anteprima del grande romanzo corale prodotto oggi, che contiene tutto l’immaginario narrativo di Naspini. L’autore dà voce alla Maremma ricorrendo a una serie di personaggi che vivono in un paese di fantasia, tra Follonica, Roccastrada, Roselle e Montemassi, insomma un borgo collinare del grossetano, che non esiste ma che potrebbe esistere, visto che rappresenta molti luoghi reali. E i personaggi raccontano in prima persona le loro esistenze, siano il medico, lo scemo del paese, il maestro, la prostituta, una vedova, un contadino.
Un esile collante lega le varie storie, ma il protagonista è corale, ogni personaggio è il simbolo di un fallimento, di una sconfitta, di una piaga tutta maremmana. Non ha molta importanza la trama e lo sviluppo finale degli eventi, il colpo di scena – che pure troverete – la parte nera e truce, quel che conta sono le vite narrate, come in una raccolta di racconti maremmani di cassoliana memoria.
«Ho voluto utilizzare» dichiara l’autore «il meccanismo narrativo del piccolo che racconta il grande: nel romanzo ci sono tante sfumature dell’animale uomo sul pianeta Terra. “Le case del malcontento” è una sorta di istinto collettivo dove sono messe in scena le luci e le ombre dell’essere umano, giocando con tante zone grigie».

Lettore medio

Affamato come un lupo: La nuova avventura firmata minibombo sbarca in libreria e negli store digitali

31_affamato_come_un_lupo_COVERAlla soglia dei 5 anni di attività, minibombo inaugura il nuovo anno con una formula ormai consolidata: l’uscita contemporanea di un titolo cartaceo e un’app digitale.
L’8 febbraio esce in libreria “Affamato come un lupo”, l’ultimo album di Silvia Borando. Una storia avvincente, dei personaggi animaleschi dalla forte personalità e un finale inatteso e irriverente; la ricetta è quella di Silvia Borando, che con la vivace creatività che la contraddistingue riesce sapientemente a mescolarli in nuove ed esilaranti combinazioni.

La vicenda del libro prende il via da una preoccupante diceria: nel bosco c’è un lupo affamato! Una lepre in subbuglio, allarmata dalla notizia, si lancia in una corsa a perdifiato per cercare di trarre in salvo gli inquilini che popolano la fitta boscaglia. Inizia così la rocambolesca avventura di quattro impacciati protagonisti che tenteranno di sfuggire al più classico dei pericoli… sempre che questo pericolo esista davvero!

Promettiamo a nostri lettori medi, di leggere e recensire per voi questa divertente storia per i più piccoli.

Lettore medio

Prossimamente in libreria: “Figli del diavolo” di Liliana Lazar

Uscirà il 25 gennaio prossimo “Figli del diavolo”, il nuovo romanzo di Liliana Lazar edito da 66thand2nd.

9788832970104_0_0_0_75

Nella Romania di inizio anni Ottanta, sotto la dittatura di Ceausescu, vige una drastica politica delle nascite: le donne con meno di quarantacinque anni non hanno il diritto di abortire se non hanno dato alla luce almeno quattro figli.
Ne conseguono pericolosi aborti clandestini e continui abbandoni negli orfanotrofi di Stato, costretti ad accogliere i cosiddetti «figli del diavolo». In un ambulatorio di Bucarest lavora Elena Cosma, un’ostetrica nubile abituata ormai alla solitudine. Elena è sgraziata, mascolina, tutt’altro che bella. Da tempo ha rinunciato all’idea di sposarsi ma non a quella di diventare madre, un destino che le si presenta sotto le sembianze di una bellissima donna dai capelli rosso fuoco: Zelda P, che ha appena perso il marito, ha già due bambini piccoli e non può allevarne un terzo da sola. L’accordo è presto stretto: Elena fingerà di essere incinta e Zelda le cederà il suo bambino in cambio di denaro. All’inizio tutto fila liscio, ma quando i pettegolezzi sulla vicenda cominciano a diffondersi, Zelda cambia idea.
Un libro sugli abusi, sull’orrore perpetrato a danno dei più deboli nell’indifferenza generale, ma anche una riflessione spietata sulla natura umana nel momento in cui la morale cede di fronte agli interessi personali.

L’autrice
Liliana Lazar è nata in Moldavia nel 1972 ma si e trasferita in Francia dopo la caduta di Ceausescu.
Il suo primo romanzo, Terra di uomini liberi (Tropea, 2011), si e aggiudicato numerosi premi, tra cui il Prix des cinq continents de la Francophonie. I figli del diavolo è il suo secondo romanzo.

Prossimamente, la recensione di “Figli del diavolo” sul nostro blog.