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SPIEGAMELO! Il Festival della Divulgazione arriva a Salsomaggiore Terme

La realtà è un puzzle e metterne insieme i pezzi può essere un gioco appassionante. Fare divulgazione significa proprio questo: approcciarsi al mondo con curiosità e spirito di condivisione per decifrare il disegno delle cose, illuminandone un frammento dopo l’altro.

Dal 24 al 27 settembre 2020 la prima edizione di SPIEGAMELO! Festival della Divulgazione animerà Salsomaggiore Terme e il suo territorio con incontri, laboratori e workshop all’insegna della conoscenza e della diffusione culturale. L’evento è sostenuto dal Comune di Salsomaggiore Terme che, con il festival diffuso @cqueChePassione di cui SPIEGAMELO! fa parte, partecipa a Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

Per questo primo anno il tema portante dell’evento sarà l’acqua – elemento caratterizzante per la città di Salsomaggiore Terme – e tutto ciò di cui è metafora. Base della vita, questa risorsa fondamentale da sempre affascina gli esseri umani, diventando veicolo metaforico di significati ulteriori. Partendo dal ruolo reale e simbolico dell’elemento nella coltivazione della conoscenza, in occasione di SPIEGAMELO!, l’acqua sarà al centro della riflessione dei numerosi partecipanti. Al tema è dedicata anche la locandina firmata, per questa prima edizione, dall’illustratore di fama internazionale Joey Guidone.

«42. Se per Douglas Adams è la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto per noi di “Spiegamelo!” ha un significato meno pretenzioso, ma simbolico. 42 è l’età media degli ospiti che parteciperanno alla manifestazione. Un’età decisamente inferiore rispetto al consueto.Vogliamo che Spiegamelo! sia una voce nuova capace di diventare un appuntamento fisso nel calendario culturale italiano e vogliamo che questo avvenga secondo nuove regole: mettendo qualcosa in più sul tavolo della conoscenza e della cultura senza dover seguire alcun percorso obbligato. In un anno così complesso siamo onorati di essere presenti anche negli eventi di Parma Capitale Italiana della cultura 2020+21. L’emergenza sanitaria sta facendo capire quanto una buona divulgazione sia fondamentale per affrontare le sfide del futuro.» hanno detto Daniela Ravanetti e Federico Vergari, ideatori il Festival.

SPIEGAMELO! vedrà la partecipazione di tantissimi ospiti che animeranno le quattro giornate tenendo incontri e laboratori nelle diverse zone della città di Salsomaggiore Terme: dal centro storico ai parchi, fino al nuovo Polo Museale Millepioppi, centro culturale aperto alla collettività.

Un programma che fa particolarmente attenzione alle giovani voci della cultura, senza trascurare la qualità. Tanti quindi i nomi e i temi, si parlerà di fluidità della lingua italiana con Vera Gheno e Francesca Crescentini, conosciuta su Instagram come Tegamini; di sport con con Filippo Cauz e Gabriele Gargantini, i giornalisti di Bidon Magazine ci racconteranno il ciclismo attraverso le storie di una borraccia; con Edoardo Borromeo e Ferdinando Cotugnosi discuterà di cambiamento climatico a partire dal libro “Oro blu”; con Marco Frittella si parlerà di economia circolare.

E ancora… si indagherà il rapporto tra turismo e mafia al tempo del Covid-19 con Gaetano Savatteri – direttore di Trame, il festival dei libri sulle mafie -e Stefania Pellegrini; Jacopo Veneziani, come un “cicerone”, ci porterà tra le storie della storia dell’arte; Marian Donner con la psicologa Valeria Locati indagheranno il tema del self-help e ilfalso mito dal “se vuoi puoi”; un evento per tutti, ma senza dubbio interessante per genitori, educatori e insegnanti, sarà quello con Grazia Gotti che ci mostrerà come gli albi illustrati possono essere il miglior mezzo per affrontare tematiche complesse intime ai bambini. Luana Rigolli, Fabio Toninelli, Lorenzo Davighi e Nullo Moseriti, insieme all’Associazione Salso Coworking, ci condurranno in un viaggio nel tempo alla scoperta di Salsomaggiore Terme dalle origini ad oggi, con loro cercheremo di predire il futuro della città dell’acqua.
La serata conclusiva di domenica 27 settembre vedrà protagonista Elio (all’anagrafe Stefano Belisari) in compagnia dell’orchestra de I Musici di Parma. Il noto musicista si farà voce narrante per raccontare la favola musicale di Prokof’ev e interpreta a modo suo tutti i personaggi di Pierino e il Lupo.

Tutte le informazioni e il programma si possono trovare sito web www.spiegamelo.it e sul sito istituzionale www.visitsalsomaggiore.it.

Gli eventi saranno fruibili gratuitamente previa prenotazione.

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Mindfuleating. Per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo (Jan Chozen Bays)

9788899438227_0_0_471_75“Una voce nella tua testa ti trascina e ti pone rigide regole. Ti parla di queste regole, di quello che dovresti e non dovresti fare. Dovresti consumare 5 piccoli pasti, dovresti saltare la colazione e fare un solo grande pasto, le proteine fanno bene, i grassi fanno male, anzi no, i grassi fanno bene e i carboidrati fanno male (…). Prima o poi ti stancherai di essere costantemente assillato da questa voce e cambierà qualcosa. Prenderà campo un altro lato di questo giudice interiore.”

Anche se non ce ne rendiamo conto, i problemi legati al cibo interessano una grandissima parte delle persone. L’arte della mindfulness (letteralmente consapevolezza, essere nel qui e ora) ci insegna, tramite le parole piene di amore e passione di JanChozenBays, a porre attenzione a ciò che accade intorno a noi, a essere consapevoli di quello che facciamo e di ciò che mangiamo. Nel suo libro,“Mindfuleating. Per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo” (Enrico Damiani Editore), l’alimento perde la sua classica connotazione di ciò che apporta nutrienti e dà energia, diventa un concetto molto più completo e intenso, qualcosa che nutre il corpo così come la mente.
Uno dei passaggi più interessanti e rivelatori è quello riguardante i 7 tipi di fame, a cui normalmente non prestiamo attenzione, ma che, effettivamente, possiamo riconoscere nel nostro rapporto con il cibo: la fame degli occhi, la fame del naso, la fame della bocca, la fame dello stomaco, la fame cellulare, la fame della mente e la fame del cuore.La ChozenBays ci insegna, con l’aiuto degli esercizi guidati contenuti nel CD, a concentrarci sulla fame che proviamo, capire che tipo di fame è per assecondare il nostro corpo in base a ciò che in quel momento chiede. Questo pilastro della mindfuleating, su cui si basano tutte le pratiche della filosofia orientale, ci fa già comprendere quanto sia difficile per noi, società frettolosa e poco attenta, fermarci un attimo per capire da dove arriva quel senso di vuoto. Sono terribilmente affamata oppure ho sperimentato una grande carenza affettiva, una mancanza che in quel momento spinge il mio corpo a volersi nutrire? Ho la mente talmente satura di problemi che ho bisogno di sfogarmi con quello che trovo o il mio organismo è in deficit e ha un grande bisogno di alimentarsi? Sono domande – complesse – che l’autrice invita a porsi. Gli esercizi sono difficili, richiedono tempo, pratica e dedizione, ma già con il primo approccio ho potuto apprezzare quanto sia essenziale conoscersi e ascoltarsi.
La mindfulness si applica a ogni area della vita: acquisire consapevolezza ci fa notare molte cose che prima perdevamo e ci consente di apprezzare quello che abbiamo, piuttosto che lamentarci per ciò che non riusciamo a ottenere: così avviene per il cibo, che per molte persone è, da sempre, un nemico-amico.
Oltre a una panoramica generale, l’autrice propone anche degli esempi di come questo approccio, che può lasciare scettici, abbia cambiato e migliorato la vita di persone in lotta con l’alimentazione: vissuti di sofferenza e abbandono che culminavano nella ricerca smodata di consolazione (non solo con il cibo), fino a coloro che semplicemente, presi dalla fretta della vita quotidiana, non si erano mai fermati ad apprezzare veramente un pranzo gioioso con i familiari.
Infine, ci viene fornita una fotografia molto realistica della moderna società americana per cui, forse ancor più che in Italia, ciò che c’è nel piatto giudica, fa sentire in colpa e mai pienamente soddisfatti, a causa di quella parte interiore – critica e perfezionista –che, se non tenuta a bada, non serve a migliorarci ma a distruggerci. Le pratiche della mindfulness e della mindfuleating ci insegnano a controllarla e renderla alleata per la nostra crescita.
Dalla descrizione credo sia abbastanza chiaro l’entusiasmo che ho provato nell’affrontare questa lettura: lo stile è fluente ma molto attento ai dettagli e alle descrizioni; in lingua originale poi è possibile notare ancor di più l’arcobaleno di parole e sfumature usato dell’autrice. Consiglio il libro con piacere, con la raccomandazione di provare a mettere in pratica ciò che insegna per apprezzarlo fino in fondo.

Titolo: Mindfuleating. Per riscoprire una sana e gioiosa relazione con il cibo
Autore: Jan Chozen Bays
Casa editrice: Enrico Damiani Editore
Genere: Saggistica
Pagine: 248
Anno: 2018
Prezzo: € 14,00
Tempo medio di lettura: 14 giorni

L’autrice
Jan Chozen Bays è una pediatra ed un’insegnante di meditazione, che ha insegnato mindfuleating per più di 20 anni a persone singole e professionisti della salute. Vive fuori Portland, Oregon.

Marta

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Con “Ho visto una talpa” inizia il 2019 della casa editrice minibombo.

talpaAnno nuovo, libro nuovo: “Ho visto una talpa” dà il via ai ronzii del 2019!
Il 7 febbraio è in arrivo nelle librerie “Ho visto una talpa”, l’ultimo libro firmato da Chiara Vignocchi e Silvia Borando, che ci dimostrano ancora una volta che il nostro punto di vista sulle cose può non essere così oggettivo come crediamo.
In questo albo, sette simpatici animali si ritrovano a condividere i racconti dei loro mirabolanti avvistamenti in fatto di talpe: l’elefante ha visto una talpa piccolissima, il leopardo una lenta come non mai e il camaleonte di talpe ne ha viste addirittura due! Le attese e le aspettative si alimentano a ogni pagina, e il lettore sarà talmente coinvolto nella vicenda da non poter resistere a unirsi al coro degli increduli mormorii di stupore dei protagonisti.

Ma è davvero possibile che esista una così grande varietà di talpe, come i personaggi di
questo libro vogliono farci credere? Per scoprire di quante e quali talpe si tratta bisognerà attendere il finale, dove la curiosità verrà soddisfatta e tutti i dubbi saranno sciolti.

Anche quest’anno la casa editrice continua a rinnovare la proposta on-line di suggerimenti e spunti di gioco legati ai suoi titoli; per scoprirli tutti si può visitare la
pagina: http://www.minibombo.it/giochiamo-con/

 

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Il colore del grano: il nuovo libro di Ferdinando Gaeta edito da Homo Scrivens

front 5Dopo il successo dei volumi “Il dizionario dei perfetti” e “Coppie”, lo scrittore napoletano Ferdinando Gaeta ritorna con “Il colore del grano. Racconti d’amore”, edito da Homo Scrivens.

Un’antologia di racconti d’amore: belli, brutti, lunghi, larghi, divertenti, tristi, commoventi, comici, profondi, superficiali, maliziosi, ingenui, sensuali, freddini, ma sempre e solo d’amore. Perché è l’amore la cosa più importante della vita, il resto è tutto un contorno.

Il libro è appena arrivato in redazione. Promettiamo di leggerlo in fretta e raccontarvelo al più presto.

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La case del malcontento: Il nuovo romanzo di Sacha Naspini prossimamente in libreria.

“La Maremma ha questo di tremendo: all’inizio si presenta con il muso bello, per entrarti nelle grazie. Poi non ti lascia più, mostrandosi per la belva che è. Un giorno ti accorgi che la provincia ti si è ficcata nelle vene e allora tenti subito un passo d’impulso per scrollartela di dosso. Ma ormai ti hanno legato le stringhe. Quel che ne ricavi è solo una botta di bazza sul sasso della chiesina, tanto per cominciare”.
Si nasconde nella Maremma la vera letteratura di Sacha Naspini che torna in libreria con un nuovo romanzo edito da E/O.
Tutto nasce da L’ingrato (Il Foglio, 2006), con il personaggio del maestro Calamo e la riuscita ambientazione nel paesino immaginario con il coro delle pettegole e delle malelingue, una sorta di breve anteprima del grande romanzo corale prodotto oggi, che contiene tutto l’immaginario narrativo di Naspini. L’autore dà voce alla Maremma ricorrendo a una serie di personaggi che vivono in un paese di fantasia, tra Follonica, Roccastrada, Roselle e Montemassi, insomma un borgo collinare del grossetano, che non esiste ma che potrebbe esistere, visto che rappresenta molti luoghi reali. E i personaggi raccontano in prima persona le loro esistenze, siano il medico, lo scemo del paese, il maestro, la prostituta, una vedova, un contadino.
Un esile collante lega le varie storie, ma il protagonista è corale, ogni personaggio è il simbolo di un fallimento, di una sconfitta, di una piaga tutta maremmana. Non ha molta importanza la trama e lo sviluppo finale degli eventi, il colpo di scena – che pure troverete – la parte nera e truce, quel che conta sono le vite narrate, come in una raccolta di racconti maremmani di cassoliana memoria.
«Ho voluto utilizzare» dichiara l’autore «il meccanismo narrativo del piccolo che racconta il grande: nel romanzo ci sono tante sfumature dell’animale uomo sul pianeta Terra. “Le case del malcontento” è una sorta di istinto collettivo dove sono messe in scena le luci e le ombre dell’essere umano, giocando con tante zone grigie».

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Affamato come un lupo: La nuova avventura firmata minibombo sbarca in libreria e negli store digitali

31_affamato_come_un_lupo_COVERAlla soglia dei 5 anni di attività, minibombo inaugura il nuovo anno con una formula ormai consolidata: l’uscita contemporanea di un titolo cartaceo e un’app digitale.
L’8 febbraio esce in libreria “Affamato come un lupo”, l’ultimo album di Silvia Borando. Una storia avvincente, dei personaggi animaleschi dalla forte personalità e un finale inatteso e irriverente; la ricetta è quella di Silvia Borando, che con la vivace creatività che la contraddistingue riesce sapientemente a mescolarli in nuove ed esilaranti combinazioni.

La vicenda del libro prende il via da una preoccupante diceria: nel bosco c’è un lupo affamato! Una lepre in subbuglio, allarmata dalla notizia, si lancia in una corsa a perdifiato per cercare di trarre in salvo gli inquilini che popolano la fitta boscaglia. Inizia così la rocambolesca avventura di quattro impacciati protagonisti che tenteranno di sfuggire al più classico dei pericoli… sempre che questo pericolo esista davvero!

Promettiamo a nostri lettori medi, di leggere e recensire per voi questa divertente storia per i più piccoli.

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Prossimamente in libreria: “Figli del diavolo” di Liliana Lazar

Uscirà il 25 gennaio prossimo “Figli del diavolo”, il nuovo romanzo di Liliana Lazar edito da 66thand2nd.

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Nella Romania di inizio anni Ottanta, sotto la dittatura di Ceausescu, vige una drastica politica delle nascite: le donne con meno di quarantacinque anni non hanno il diritto di abortire se non hanno dato alla luce almeno quattro figli.
Ne conseguono pericolosi aborti clandestini e continui abbandoni negli orfanotrofi di Stato, costretti ad accogliere i cosiddetti «figli del diavolo». In un ambulatorio di Bucarest lavora Elena Cosma, un’ostetrica nubile abituata ormai alla solitudine. Elena è sgraziata, mascolina, tutt’altro che bella. Da tempo ha rinunciato all’idea di sposarsi ma non a quella di diventare madre, un destino che le si presenta sotto le sembianze di una bellissima donna dai capelli rosso fuoco: Zelda P, che ha appena perso il marito, ha già due bambini piccoli e non può allevarne un terzo da sola. L’accordo è presto stretto: Elena fingerà di essere incinta e Zelda le cederà il suo bambino in cambio di denaro. All’inizio tutto fila liscio, ma quando i pettegolezzi sulla vicenda cominciano a diffondersi, Zelda cambia idea.
Un libro sugli abusi, sull’orrore perpetrato a danno dei più deboli nell’indifferenza generale, ma anche una riflessione spietata sulla natura umana nel momento in cui la morale cede di fronte agli interessi personali.

L’autrice
Liliana Lazar è nata in Moldavia nel 1972 ma si e trasferita in Francia dopo la caduta di Ceausescu.
Il suo primo romanzo, Terra di uomini liberi (Tropea, 2011), si e aggiudicato numerosi premi, tra cui il Prix des cinq continents de la Francophonie. I figli del diavolo è il suo secondo romanzo.

Prossimamente, la recensione di “Figli del diavolo” sul nostro blog.